
Originariamente Scritto da
Léon Degrelle
Stavo scherzando. Comunque, era un modo per invitarti a leggere quanto ti avevo proposto, di modo che su quei temi avremmo potuto intavolare una discussione. Marinetti era inserito, come del resto gran parte del futurismo (non solo italiano, ma anche russo ad esempio), in un contesto culturale e politico rivendicante l'assoluta e indispensabile libertà da schemi e regole. E in questo, rappresentò certamente un motore indispensabile che incendiò molte di quelle anime che da lì a poco avrebbero sacrificato la propria esistenza al fascismo. Ma, nonostante ciò, il futurismo non rappresentò nulla di Tradizionale, tutt'altro, nè si può identificare, come sembri fare tu, interamente con il Fascismo (il quale, non dimenticarlo, stipulò un Concordato storico con la Santa Sede).