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  1. #1
    nafplio,golfo di nauplia
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    Predefinito questo è per io.l.s.feltri e amici

    questo è per ioleggosolofeltri e gli amici suoi


    Economia I REDDITI
    Gli stipendi lordi degli italiani
    sotto la media Ue del 32,3%
    Non solo tasse, pesano i contributi sociali. L’Ocse: buste paga al 23esimo posto
    ROMA — Non è solo un problema di tasse. È vero che l’imposizione fiscale fa del suo meglio, ma se le buste paga degli italiani, che nel 2008 secondo i dati anticipati dal Corriere della Sera, hanno denunciato un reddito medio di 19.100 euro, sono tra le più basse in Europa e tra i Paesi industrializzati, è colpa anche dei salari lordi troppo bassi e dei contributi sociali molto alti che gravano sui lavoratori e sulle imprese. E un po’ anche dell’università che in Italia, a differenza di moltissimi altri Paesi, non rappresenta un investimento redditizio per ottenere salari più alti nella carriera lavorativa.

    Secondo le ultime classifiche dell’Ocse gli stipendi netti degli italiani sono al ventitreesimo posto nella classifica dei trenta Paesi più industrializzati che aderiscono all’organizzazione. E se si considera lo stipendio al lordo delle ritenute fiscali e dei contributi, la nostra classifica migliora solo di una posizione. A parità di potere d’acquisto, lo stipendio di un lavoratore italiano single senza figli è pari a 30.245 dollari, e nella graduatoria Ocse siamo davanti solo alla Repubblica Ceca, l’Ungheria, il Messico, la Nuova Zelanda, la Polonia, il Portogallo, la Slovacchia e la Turchia. E nella classifica che considera il salario netto, pari per un italiano a 21.374 dollari, ci supera pure la Nuova Zelanda. La nostra distanza dalla testa della classifica, che vede al primo posto per il salario netto la Corea (39.931 dollari), seguita da Regno Unito (38.147) e dalla Svizzera (36.063), è siderale. Ma siamo molto lontani anche dalla Germania (29.570 dollari) e dalla Francia (poco più di 26 mila).

    Per farla breve, basti considerare che i salari lordi italiani sono più bassi del 32,3% rispetto alla media dell’Europa a quindici. Naturalmente, siamo ben sotto la media dei 30 Paesi Ocse, con un 16% per cento abbondante in meno. Le differenze del salario tra gli italiani e i loro concittadini europei appaiono ancor più macroscopiche se si considerano i valori assoluti degli stipendi: 26.191 euro lordi per un lavoratore medio italiano, 32.826 per un francese, 43.942 per un tedesco e poco meno per un olandese. Solo spagnoli, greci e portoghesi, ma senza considerare l’inflazione, le tasse ed i carichi sociali previdenziali, sono dietro. E il peggio è che con il tempo, da noi, le cose stanno peggiorando.

    In vent’anni, secondo uno studio dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, il valore degli stipendi degli italiani rispetto al prodotto interno lordo è diminuito di quasi il 13%, contro una flessione media dell’8% registrata nei 19 Paesi più avanzati. I salari reali, secondo l’agenzia dell’Onu, considerati a parità di potere d’acquisto, sono crollati in Italia di quasi il 16% tra il 1988 ed il 2006. Il calo più forte, manco a dirlo, che si è registrato tra i primi undici Paesi industrializzati del mondo, superiore pure a quello della Spagna (-14,5%).

    Colpa delle tasse, ma non solo. Pesano, e tanto, anche i contributi sociali. In particolare quelli a carico dei datori di lavoro: nella classifica Ocse l’Italia è addirittura ventiseiesima, seguita solo da Svezia, Repubblica Ceca, Ungheria e Francia (dove però c’è una tassazione del lavoro più bassa). Fatta la somma, la pressione tributaria complessiva sulla busta paga media di un italiano è pari al 46,5% del costo del lavoro, ed è più alta solo in Germania, Belgio, Austria e Francia. Così l’Italia occupa la posizione numero 19 nella graduatoria del costo del lavoro: con un valore di 39,9 siamo quasi alla metà della Germania (61,6) e di gran lunga sotto la Francia (51,2). Anche se negli anni il nostro Paese non pare proprio che sia riuscito a sfruttare questo vantaggio competitivo.

    Sul banco degli imputati, allora, vanno pure le imprese ed il sistema dell’istruzione. E anche qui è l’Ocse ad illuminare con luce tetra la situazione del nostro Paese, uno dei pochi al mondo dove una laurea non garantisce affatto salari dignitosi e dove le imprese sembrano assai poco disposte a premiare la manodopera più qualificata. E le donne. Anche se sono dei geni.

    Tra il 1998 ed il 2004 in Italia il differenziale di stipendio tra un lavoratore laureato ed uno che ha fatto solo la scuola dell’obbligo, è diminuito del 6,2%, del 5% se si considerano i lavoratori con il diploma di scuola secondaria superiore. È, ancora una volta, la flessione più consistente che si è registrata tra i 22 Paesi più industrializzati del mondo. Ma non è l’ultimo record negativo, perché a parità di livello di istruzione con gli uomini, le donne italiane sono quelle che guadagnano meno di tutte rispetto agli altri Paesi industrializzati del mondo. In media, il 50% in meno.


    Mario Sensini
    04 gennaio 2010


    Gli stipendi lordi degli italiani sotto la media Ue del 32,3% - Corriere della Sera





    e in questa discussione, c'è una tabella molto chiara che mostra bene come stà messa l'italia e gli italiani



    Certo che c'è da essere proprio contenti .... - Pagina 3 - Forum di Finanzaonline.com


    reddito netto cittadino inglese 38147 dollari, reddito netto cittadino italiano 21374 dollari; si rende conto che sono anni che sparate caz.zate bestiali , lei , il suo presidente berlusconi e tutti i vostri amici?
    persino la grecia ci sta davanti ,oltre che naturalmente la spagna;
    ma noi siamo quelli messi meglio in europa; si , in europa dell'est forse


    adesso la smetterete con le caz.zate di fronte ai dati evidenti e reali?

  2. #2
    nafplio,golfo di nauplia
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    Predefinito Rif: questo è per io.l.s.feltri e amici

    Certo che c'è da essere proprio contenti .... - Pagina 3 - Forum di Finanzaonline.com

    questa è la discussione in cui c'è una bella tabella chiarissima

  3. #3
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    Predefinito Rif: questo è per io.l.s.feltri e amici

    Tanto non avrai risposte da quei soggetti, solo insulti. Perché la loro capacità argomentativa non va oltre.
    Ultima modifica di Il viaggiatore notturno; 04-01-10 alle 14:42
    Tutti guardano l'albero e nessuno vede la foresta.

    Al mondo esistono solo due razze: gli uomini per bene e gli stronzi. Questi ultimi cercano quasi sempre di passare per i primi.

  4. #4
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    Predefinito Rif: questo è per io.l.s.feltri e amici

    Citazione Originariamente Scritto da nafplio Visualizza Messaggio
    questo è per ioleggosolofeltri e gli amici suoi


    Economia I REDDITI
    Gli stipendi lordi degli italiani
    sotto la media Ue del 32,3%
    Non solo tasse, pesano i contributi sociali. L’Ocse: buste paga al 23esimo posto
    ROMA — Non è solo un problema di tasse. È vero che l’imposizione fiscale fa del suo meglio, ma se le buste paga degli italiani, che nel 2008 secondo i dati anticipati dal Corriere della Sera, hanno denunciato un reddito medio di 19.100 euro, sono tra le più basse in Europa e tra i Paesi industrializzati, è colpa anche dei salari lordi troppo bassi e dei contributi sociali molto alti che gravano sui lavoratori e sulle imprese. E un po’ anche dell’università che in Italia, a differenza di moltissimi altri Paesi, non rappresenta un investimento redditizio per ottenere salari più alti nella carriera lavorativa.

    Secondo le ultime classifiche dell’Ocse gli stipendi netti degli italiani sono al ventitreesimo posto nella classifica dei trenta Paesi più industrializzati che aderiscono all’organizzazione. E se si considera lo stipendio al lordo delle ritenute fiscali e dei contributi, la nostra classifica migliora solo di una posizione. A parità di potere d’acquisto, lo stipendio di un lavoratore italiano single senza figli è pari a 30.245 dollari, e nella graduatoria Ocse siamo davanti solo alla Repubblica Ceca, l’Ungheria, il Messico, la Nuova Zelanda, la Polonia, il Portogallo, la Slovacchia e la Turchia. E nella classifica che considera il salario netto, pari per un italiano a 21.374 dollari, ci supera pure la Nuova Zelanda. La nostra distanza dalla testa della classifica, che vede al primo posto per il salario netto la Corea (39.931 dollari), seguita da Regno Unito (38.147) e dalla Svizzera (36.063), è siderale. Ma siamo molto lontani anche dalla Germania (29.570 dollari) e dalla Francia (poco più di 26 mila).

    Per farla breve, basti considerare che i salari lordi italiani sono più bassi del 32,3% rispetto alla media dell’Europa a quindici. Naturalmente, siamo ben sotto la media dei 30 Paesi Ocse, con un 16% per cento abbondante in meno. Le differenze del salario tra gli italiani e i loro concittadini europei appaiono ancor più macroscopiche se si considerano i valori assoluti degli stipendi: 26.191 euro lordi per un lavoratore medio italiano, 32.826 per un francese, 43.942 per un tedesco e poco meno per un olandese. Solo spagnoli, greci e portoghesi, ma senza considerare l’inflazione, le tasse ed i carichi sociali previdenziali, sono dietro. E il peggio è che con il tempo, da noi, le cose stanno peggiorando.

    In vent’anni, secondo uno studio dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, il valore degli stipendi degli italiani rispetto al prodotto interno lordo è diminuito di quasi il 13%, contro una flessione media dell’8% registrata nei 19 Paesi più avanzati. I salari reali, secondo l’agenzia dell’Onu, considerati a parità di potere d’acquisto, sono crollati in Italia di quasi il 16% tra il 1988 ed il 2006. Il calo più forte, manco a dirlo, che si è registrato tra i primi undici Paesi industrializzati del mondo, superiore pure a quello della Spagna (-14,5%).

    Colpa delle tasse, ma non solo. Pesano, e tanto, anche i contributi sociali. In particolare quelli a carico dei datori di lavoro: nella classifica Ocse l’Italia è addirittura ventiseiesima, seguita solo da Svezia, Repubblica Ceca, Ungheria e Francia (dove però c’è una tassazione del lavoro più bassa). Fatta la somma, la pressione tributaria complessiva sulla busta paga media di un italiano è pari al 46,5% del costo del lavoro, ed è più alta solo in Germania, Belgio, Austria e Francia. Così l’Italia occupa la posizione numero 19 nella graduatoria del costo del lavoro: con un valore di 39,9 siamo quasi alla metà della Germania (61,6) e di gran lunga sotto la Francia (51,2). Anche se negli anni il nostro Paese non pare proprio che sia riuscito a sfruttare questo vantaggio competitivo.

    Sul banco degli imputati, allora, vanno pure le imprese ed il sistema dell’istruzione. E anche qui è l’Ocse ad illuminare con luce tetra la situazione del nostro Paese, uno dei pochi al mondo dove una laurea non garantisce affatto salari dignitosi e dove le imprese sembrano assai poco disposte a premiare la manodopera più qualificata. E le donne. Anche se sono dei geni.

    Tra il 1998 ed il 2004 in Italia il differenziale di stipendio tra un lavoratore laureato ed uno che ha fatto solo la scuola dell’obbligo, è diminuito del 6,2%, del 5% se si considerano i lavoratori con il diploma di scuola secondaria superiore. È, ancora una volta, la flessione più consistente che si è registrata tra i 22 Paesi più industrializzati del mondo. Ma non è l’ultimo record negativo, perché a parità di livello di istruzione con gli uomini, le donne italiane sono quelle che guadagnano meno di tutte rispetto agli altri Paesi industrializzati del mondo. In media, il 50% in meno.


    Mario Sensini
    04 gennaio 2010


    Gli stipendi lordi degli italiani sotto la media Ue del 32,3% - Corriere della Sera





    e in questa discussione, c'è una tabella molto chiara che mostra bene come stà messa l'italia e gli italiani



    Certo che c'è da essere proprio contenti .... - Pagina 3 - Forum di Finanzaonline.com


    reddito netto cittadino inglese 38147 dollari, reddito netto cittadino italiano 21374 dollari; si rende conto che sono anni che sparate caz.zate bestiali , lei , il suo presidente berlusconi e tutti i vostri amici?
    persino la grecia ci sta davanti ,oltre che naturalmente la spagna;
    ma noi siamo quelli messi meglio in europa; si , in europa dell'est forse


    adesso la smetterete con le caz.zate di fronte ai dati evidenti e reali?
    Siam un paese estremamente sindacalizzato, la casta sindacale usa la posizione ed i lavoratori per guadagnare potere politico.

    Ed eccoci sempre indietro rispetto alle altre nazioni in termini di salari.
    Nessuno si crea, nessuno si distrugge, tutti si ricandidano.

  5. #5
    the wizard
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    Predefinito Rif: questo è per io.l.s.feltri e amici

    Agli inizi degli anni '90 Amato ci fece una cura da cavallo perchè l'Italia era alla bancarotta, proponendo le Riforme dello Sotato Sociale.

    Quelle Riforme sono da allora caldeggiate da più parti, in Italia e all'estero, proprio perchè i privilegi e le regalie degli anni passati hanno costretto il Fisco a chiedere soldi per finanziare le baby pensioni, i milioni di statali utili come un salvagente nel Sahara, le Amministrazioni da barzelletta erodendo il potere di acquisto.

    Nel '94 chi propose di fare queste Riforme e chi invece le ha bocciate?

    Rispondete a questoiaociao:
    ...si sa che la gente dà buoni consigli sentendosi come Gesù nel Tempio

    si sa che la gente dà buoni consigli se non può dare cattivo esempio...

    (F. De Andrè - Bocca di Rosa)

  6. #6
    Mangiare gli evasori!
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    Predefinito Rif: questo è per io.l.s.feltri e amici

    Citazione Originariamente Scritto da Medsim Visualizza Messaggio
    Siam un paese estremamente sindacalizzato, la casta sindacale usa la posizione ed i lavoratori per guadagnare potere politico.

    i.
    La Francia e la Germania sono senza sindacati, è vero :gluglu:

    Sempre colpa di sindacalisti e magistrati, andiamo avanti così che va bene
    PEOPLE SMASH AUSTERITY

  7. #7
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    Predefinito Rif: questo è per io.l.s.feltri e amici

    Citazione Originariamente Scritto da Rasputin Visualizza Messaggio
    La Francia e la Germania sono senza sindacati, è vero :gluglu:

    Sempre colpa di sindacalisti e magistrati, andiamo avanti così che va bene
    Al solito non hai capito una mazza.

    Il problema non sono i sindacati, sono gli atteggiamenti controproducenti che i sindacati mantengono.

    In Francia quando scioperano lo fanno seriamente e bloccano tutto per settimane, non come quelle cagate di scioperi generali italiani che aiutano alcuni a togliere la polvere alle bandierine rosse e dopo una mangiata e suonata se ne tornano tutti al lavoro senza concludere nulla.
    Nessuno si crea, nessuno si distrugge, tutti si ricandidano.

  8. #8
    bronsa querta
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    Predefinito Rif: questo è per io.l.s.feltri e amici

    Citazione Originariamente Scritto da Shane Visualizza Messaggio
    Agli inizi degli anni '90 Amato ci fece una cura da cavallo perchè l'Italia era alla bancarotta, proponendo le Riforme dello Sotato Sociale.

    Quelle Riforme sono da allora caldeggiate da più parti, in Italia e all'estero, proprio perchè i privilegi e le regalie degli anni passati hanno costretto il Fisco a chiedere soldi per finanziare le baby pensioni, i milioni di statali utili come un salvagente nel Sahara, le Amministrazioni da barzelletta erodendo il potere di acquisto.

    Nel '94 chi propose di fare queste Riforme e chi invece le ha bocciate?

    Rispondete a questoiaociao:
    Chi c'è oggi al governo e con che maggioranza?
    Sentiamo sentiamo...
    C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".

  9. #9
    Mangiare gli evasori!
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    Predefinito Rif: questo è per io.l.s.feltri e amici

    Citazione Originariamente Scritto da Medsim Visualizza Messaggio
    Al solito non hai capito una mazza.

    Il problema non sono i sindacati, sono gli atteggiamenti controproducenti che i sindacati mantengono.

    In Francia quando scioperano lo fanno seriamente e bloccano tutto per settimane, non come quelle cagate di scioperi generali italiani che aiutano alcuni a togliere la polvere alle bandierine rosse e dopo una mangiata e suonata se ne tornano tutti al lavoro senza concludere nulla.
    Su questo sono d'accordo, salvo disprezzo per le bandiere rosse.
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  10. #10
    Neutrino NO-TUNNEL
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    Predefinito Rif: questo è per io.l.s.feltri e amici

    Insomma, siamo il paese dove il lavoro non costa un cazzo, i lavoratori sono precari e sfruttati, i salari sono bassi...e la colpa secondo i bananas sarebbe dei sindacati? è proprio vero che alla stupidaggine non c'è mai limite....questa classe politica italiana non sa fare altro che parlare dei peli del culo di Berlusconi, oppure delle toghe rosse, e non parlano mai dei veri problemi del nostro paese, che sono questi....bisognerebbe davvero chiudere Montecitorio. Con tutti i politici dentro....e poi agire di conseguenza

 

 
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