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  1. #11
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    Predefinito Rif: questo è per io.l.s.feltri e amici

    come sono andati i consumi pre-saldi? Giusto per avere un'idea...immagino che nel 3d del legaiol-pdlino si sbrodoli per le file ai negozi con merce scontata dal 30% al 70%
    Si dice il corrotto ma non il corruttore

  2. #12
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    Predefinito Rif: questo è per io.l.s.feltri e amici

    Citazione Originariamente Scritto da Shane Visualizza Messaggio
    Agli inizi degli anni '90 Amato ci fece una cura da cavallo perchè l'Italia era alla bancarotta, proponendo le Riforme dello Sotato Sociale.

    Quelle Riforme sono da allora caldeggiate da più parti, in Italia e all'estero, proprio perchè i privilegi e le regalie degli anni passati hanno costretto il Fisco a chiedere soldi per finanziare le baby pensioni, i milioni di statali utili come un salvagente nel Sahara, le Amministrazioni da barzelletta erodendo il potere di acquisto.

    Nel '94 chi propose di fare queste Riforme e chi invece le ha bocciate?

    Rispondete a questoiaociao:
    Non ricordo bene se :

    1) un avviso di garanzia inviato a Napoli in ottobre
    2) o la sfiducia del vostro alleato bossi il 21 dicembre

    aiutami!

    Umberto Bossi 21 dicembre 1994 CAMERA DEI DEPUTATI
    Quando la Lega accettò di far parte della coalizione di Governo, per garantire la governabilita', i patti sottoscritti dall'on. Berlusconi comprendevano il raggiungimento di determinati obiettivi considerati prioritari dalla Lega: fine dello Stato centralista e assistenziale, riforma istituzionale in senso federale; privatizzazioni; regolamentazione del libero mercato tramite normative anti-trust; adesione convinta all'Unione Europea". Nessuno di questi obiettivi e' stato raggiunto e nemmeno intrapreso. Anzi, in alcuni casi si sono fatti addirittura dei passi indietro a causa dell'intima avversione che AN e larga parte di Forza Italia nutrono nei confronti dei principi liberali democratici, dei quali si servono unicamente come slogan. Gli otto mesi del Governo Berlusconi, insomma, non solo hanno lacerato gli equilibri istituzionali del Paese a causa dell'incapacita' di compiere riforme che erano state richieste dal Segretario federale Bossi, ma hanno comportato un ulteriore e rapido peggioramento della gia' drammatica situazione della finanza pubblica. Malgrado le continue sollecitazioni da parte della Lega Nord, il Governo Berlusconi non e' riuscito a mettere sotto controllo il debito pubblico, non ha difeso la Banca d'Italia, non ha fatto le riforme finanziarie, anzi ne ha provocato lo stallo; per conseguenza, la lira ha continuato a perdere terreno rispetto alle principali valute. Berlusconi aveva promesso agli italiani un milione di posti di lavoro invece, nel giro di un anno, sono venuti meno circa cinquecentomila posti di lavoro e la disoccupazione totale e' salita al 12% la piu' alta tra le principali nazioni europee. Berlusconi, con la sua aria da manager consumato, arricchitosi grazie all'appoggio del PSI (non dimentichiamolo mai), lascia al carrozzone Italia, una crisi politico-istituzionale e una crisi della finanza pubblica, che bella eredita'! Grazie Berlusconi! Per affrontare i problemi politici ed economici del paese, la Lega Nord, in accordo con il suo Segretario Federale Bossi, ritiene che solo uomini di provata competenza, possano essere preposti alla guida di un governo che riesca ad avere anche l'approvazione dei mercati finanziari esteri e quindi consenta di iniziare la ricostruzione dell'italia al di fuori dei tradizionali schemi partitocratici. Il Segretario della Lega Nord on. Umberto Bossi, propone, quindi, la costituzione di un nuovo programma di Governo, affidato ad un'alta personalita' scelta dal Capo dello stato, che dia priorita' assoluta ai seguenti progetti: revisione delle leggi elettorali oggi in vigore, antitrust e blind trust; revisione dell'attuale sistema fiscale finanziario; federalismo (il Governo tecnico). L'intervento alla Camera dei Deputati di Bossi, nella quale toglie la fiducia a Berlusconi, e' un importante pezzo di storia, che ricordiamo qui di seguito: "Onorevole presidente, io parlero' di cose politiche. Il fatto che lei abbia consegnato alla stampa, prima del dibattito parlamentare, il suo intervento sottolinea quanto sia debole in lei il senso dello stato e delle istituzioni. Il documento attraverso il quale abbiamo espresso la sfiducia nei confronti dell'attuale governo da lei presieduto, onorevole Berlusconi, e' il primo esempio di sfiducia costruttiva. Esso contiene una elencazione delle ragioni che spiegano i motivi politici, ma anche economici e costituzionali che giustificano la sfiducia della Lega e, nello stesso tempo, e' un documento che predispone le strutture di un nuovo governo. La Lega considera conclusa negativamente l'esperienza di questo governo che, come fosse un suo feudo personale, l'onorevole Berlusconi ha presieduto dal 16 maggio a oggi. Qualcuno potrebbe affermare, in polemica con il dissenso della Lega, che in sette mesi e' difficile riedificare uno Stato italiano completamente nuovo e quindi strutture politiche, economiche e sociali distrutte dal passato partitocratico. Tuttavia, quando la Lega accetto' di far parte della coalizione per garantire la governabilita', i patti che Berlusconi sottoscrisse furono molto chiari. La Lega decise di aderire al governo Berlusconi superando le legittime resistenze di molti suoi elettori e della totalita' dei suoi militanti verso l'inquinante contiguita' con la frangia fascista missina, considerando prioritario garantire la governabilita' del Paese. La nostra fu una scelta che non era conseguente ad alcun accordo elettorale precedente. La Lega aveva sempre ribadito a Berlusconi che mai e poi mai avrebbe potuto governare con il trasformismo fascista, che mai e poi mai avrebbe stretto accordi elettorali con Alleanza Nazionale, il partito neoassistenzialista e "democratico". Noi abbiano accettato di far parte di questa coalizione unicamente per il senso del dovere che abbiamo nei confronti del popolo italiano e dei nostri elettori, che esigono governabilita'. Quindi, questo governo e' stato fin dall'inizio un governo di numeri, la cui esistenza era subordinata solo e soltanto all'assoluto rispetto dei patti. E la Lega pose sul tavolo gli itinerari programmatici che il governo avrebbe dovuto seguire, sottolineando il suo ruolo di coscienza critica della coalizione per il passaggio dalla Prima alla Seconda Repubblica. Solo per questo patto postelettorale e pregovernativo la Lega, nonostante potesse chiedere al Capo dello Stato, secondo la prassi costituzionale, Palazzo Chigi (aveva infatti la piu' folta rappresentanza parlamentare all'interno del polo), rinuncio' a favore di Berlusconi, in perfetta buona fede. La Lega portava a Berlusconi la dote maggiore sul piano politico: la distruzione del sistema centralistico partitocratico. Portava in dote la lotta di liberazione democratica che, avanzando a folate sotto una gragnuola di colpi del vecchio regime, aveva atterrato le oligarchie craxiane e andreottiane, sollecitando e cavalcando la protesta nata dalle regioni trainanti del Paese, dalla piccola e media borghesia imprenditoriale, a quelle delle libere professioni. E anche la necessita', fatta maturare nella coscienza del popolo grazie alle nostre lotte, di superare le ricette antiquate di una cultura demagogica e populista per passare dallo Stato assistenzialista a uno Stato liberale dove ci sia finalmente l'eguaglianza Una lotta di liberazione, la nostra, fatta quando l'emblema della societa' dei consumi - tutto e' nel consumo - si era fatalmente trasformato in un altro emblema - tutto nello Stato, niente contro lo Stato, nulla al di fuori dello Stato - ponendo il problema del superamento del centralismo istituzionale con il federalismo. I patti richiedevano inoltre l'immediata approvazione di una legge antitrust che eliminasse il monopolio della Fininvest e favorisse il rinnovo strutturale della Rai-Tv, restituendo ai media la loro liberta' e la funzione democratica di informare imparzialmente e obiettivamente l'opinione pubblica. I patti richiedevano la netta separazione tra gli interessi personali del Capo del governo e la sua funzione di altissimo pubblico ufficiale. In campagna elettorale lei ha promesso milioni di posti di lavoro, ha promosso di risolvere il secolare problema meridionale, di garantire la pace sociale, di sostenere la piccola e media impresa, di eliminare la partitocrazia e lo Stato padrone, insomma, di fare dell'italia un grande Paese a ispirazione liberal-democratica. "Ho fatto un sogno: rendere perfettamente trasferimento questa casa e restituire lo slancio alla societa' civile." Si ricorda queste parole, presidente Berlusconi? Le pronunciava alla presentazione del governo alla Camera. In realta', il sogno non ha fatto sognare che lei; avra' consolidato il suo potere personale, ma non ha risolto nemmeno uno dei tanto fattori di crisi del Paese, che erano e restano i seguenti: la distribuzione e la dimensione della spesa pubblica, il carico fiscale, il reddito e la sua distribuzione sul territorio, l'efficienza o, meglio, l'inefficienza dell'apparato politico e amministrativo dello Stato, fattori di crisi che derivano dall'esistenza intatta di uno Stato centralizzato che svolge ormai solo una funzione redistributiva e che costituisce la principale ragione del dissenso. Si trattava, e si tratta, quindi, di trovare le linee di fondo di un progetto di riforma federalista: e la Lega lo ha realizzato! Il ministro onorevole Speroni ha realizzato il progetto federalista, che si colloca a meta' tra il riduzionismo empirico e il massimalismo astratto e che e' il federalismo possibile! E speroni ha dovuto preparare il proprio progetto federalista che diventera' disegno di legge in questa Camera, tra il disinteresse e l'ostilita' delle forze di governo! Insomma, il suo e' stato un governo che ha inteso la governabilita' come fine a se stessa, il potere per il potere, la governabilita' per la governabilita'! Si e' trattato non solo di un governo non intenzionato ai cambiamenti, ma di un governo dei conflitti con la magistratura e con il sindacato, un governo del controllo dell'informazione! Si e' trattato di un'alleanza in cui c'e' chi accusa la Lega addirittura di sovvertire lo Stato di diritto perche' ha chiesto la verifica, falsificando la verita' e dichiarando che questo governo non sarebbe il frutto, come nel passato, di una contrattazione post-elettorale, bensi' la conseguenza di un patto preventivo stipulato davanti agli elettori. E quindi, se e' vera la premessa, solo a Berlusconi competerebbe concedere la verifica e implicitamente mantenere e sciogliere le Camere. E' una tesi che lede i poteri costituzionali del Presidente della Repubblica e lascia trasparire il ritorno nella politica di dogmi antiliberali. Questa non e' e non sara' mai piu', onorevoli Berlusconi e Fini, la Camera dei fasci e delle corporazioni! Presidente, mi consenta di ricordarle che lo Stato non e' lei! E dopo di lei non c'e' il diluvio! Con quali diritti lei batte i pugni sul tavolo dichiarando la sua insostituibilita'? Con quali diritti lei pretende di interpretare la Costituzione tuttora in vigore? Presidente, mi creda, lei non e' l'uomo della Provvidenza, tutt'altro! La nostra mozione di sfiducia non e' provocatoria ne' in contrasto con la Costituzione. E' solo la conseguenza dell'impantanamento del suo governo, delle due tensioni che si annullano all'interno del governo stesso, tra una destra assistenzialista e monopolista, che rappresenta null'altro che il tentativo di ripristinare la filosofia del vecchio pentapartito scardinato dall'avanzata della Lega, e la destra liberista e federalista, europea e moderna, incarnata dalla Lega e, mi auguro, anche da una parte di Forza Italia. L'Italia, colleghi, e' una Repubblica democratica, in cui il Parlamento elegge e fa cadere i governi, valutando i meriti e i demeriti di chi presiede e fa parte del governo: il tradimento e' solo di chi, a un Paese disperatamente alla ricerca di un patto costituente, contrappone voglia di potere e minacce di tumulti! La Lega, presidente, una responsabilita' ce l'ha, io ho una responsabilita'! Quella di far finire oggi, finalmente, la Prima Repubblica. La Lega, onorevole presidente, le toglie la fiducia.
    Ultima modifica di furbo; 04-01-10 alle 16:00
    Il problema non è Berlusconi , il problema sono gli italiani!

    DISSIDENTE POLITICO IN REGIME DA OPERETTA!
    OH CINCILLA' ... OH CINCILLA'!

  3. #13
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    Predefinito Rif: questo è per io.l.s.feltri e amici

    CANADA
    Montreal, bara d'oro e corteo a Little Italy
    per il capomafia Nick Rizzuto
    Il boss era stato ucciso il 28 dicembre da un uomo armato. Folla ai funerali

    Montreal, bara d'oro e corteo a Little Italy per il capomafia Nick Rizzuto - Corriere della Sera

    se becco quelli che scrivono di mafia, giuro (sui miei figli) che li strozzo

  4. #14
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    Predefinito Rif: questo è per io.l.s.feltri e amici

    a forza di appiattimenti verso il basso e demonizzazione di ogni forma di meritocrazia, e' normale che gli stipendi si riducano ai minimi termini.

    l' importante e' che siano il piu' possibile identici per tutti quanti.

  5. #15
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    Predefinito Rif: questo è per io.l.s.feltri e amici

    Nel '94 chi propose di fare queste Riforme e chi invece le ha bocciate?
    vediamo se ho capito bene, vorresti dire che il nano voleva rendere il paese più liberista (che poi bisogna vedere come si fanno ste cose perchè poi si finisce come l'america dove c'è lo schiavismo totale dei lavoratori senza alcuna copertura, mentre si hanno esempi di paesi fortemente sindacalizzati come francia e germania dove le cose funzionano bene per i cittadini e per i lavoratori che forse è l'ideale, quindi la questione non dovrebbe nemmeno essere sindacato sì sindacato no, ma bisognerebbe chiedersi se il paese come sistema è in grado di fornire servizi al cittadino, secondo me no, c'è un'incapacità cronica in italia a non fottere il denaro pubblico perchè c'è una cultura disonesta e mafiosa dilagante che forse potrebbe essere contrastata solo con un vero stato di polizia)

    cmq dicevo il nano voelva rendere il paese moderno e sono arrivati i cattivoni dei sindacati a bloccarlo??

    ma lo sai che i sindacati non votano in parlamento?

    certo che i sindacati hanno colpe, ma la responsabilità è di chi cmq è al governo, e in questo destra e sinistra si sono rincorsi a fottere sempre di più le nuove generazioni per mantenere i privilegi delle vecchie per due motivi:

    1 le nuove generazioni sono in minoranza numerica
    2 sono una massa di afflosciati servi che cercano solo di entrare a far parte della casta anche loro perchè se ci fosse un po' di coscienza tra i giovani si sarebbe fatto un bel casino (come hanno fatto in francia, ma siamo un popolo di individualisti uno contro l'altro che non riusciranno mai a combinare nulla in gruppo)

  6. #16
    SOCIALISMO O BARBARIE!!!
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    Predefinito Rif: questo è per io.l.s.feltri e amici

    Citazione Originariamente Scritto da L'anticristo Visualizza Messaggio
    a forza di appiattimenti verso il basso e demonizzazione di ogni forma di meritocrazia, e' normale che gli stipendi si riducano ai minimi termini.

    l' importante e' che siano il piu' possibile identici per tutti quanti.
    Ovviamente. l'uguaglianza concreta (e non le astrazioni costituzionaliste) è un principio naturale.
    Abbiamo tutti bisogno egualitariamente di una casa, di vestiti, del riscaldamento, del cibo, delle medicine, delle visite mediche etc....se sommi tutte queste esigenze 1000 euro certo non basta...ma un Berlusconi che ha sguazzato sempre nei soldi, fin dai tempi in cui la mafia lo ingrassava (Banca Rasini), certe cose, certe esigenze, certi problemi manco li conosce.

  7. #17
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    Predefinito Rif: questo è per io.l.s.feltri e amici

    Citazione Originariamente Scritto da L'anticristo Visualizza Messaggio
    a forza di appiattimenti verso il basso e demonizzazione di ogni forma di meritocrazia, e' normale che gli stipendi si riducano ai minimi termini.

    l' importante e' che siano il piu' possibile identici per tutti quanti.
    Esattamente... :sofico:
    Figliolo, lei è un asino...
    (D.Pastorelli, cit.)


  8. #18
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    Predefinito Rif: questo è per io.l.s.feltri e amici

    Citazione Originariamente Scritto da L'anticristo Visualizza Messaggio
    a forza di appiattimenti verso il basso e demonizzazione di ogni forma di meritocrazia, e' normale che gli stipendi si riducano ai minimi termini.

    l' importante e' che siano il piu' possibile identici per tutti quanti.
    Non ci sono stati appiattimenti verso il basso o meglio ci sono stati per uno strato medio di lavoratori competenti e specializzati, mentre la classe dirigente è molto meglio remunerata.

    Si sono appiattiti le competenze tecniche, laureati (ingenieri soprattutto), quadri aziendali, tu ing. a 40 anni con gente sotto di te e responsabilità a gogo, guadagni il (solo) doppio di chi ti viene a pulire la scrivania, e stai 10 ore in ufficio.

    Guadagnano molto di più gli alti dirigenti magari di nomina politica e incompetenti.
    Ultima modifica di dDuck; 04-01-10 alle 21:55

    grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.



    la libertà avanza ...........

  9. #19
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    Predefinito Rif: questo è per io.l.s.feltri e amici

    Citazione Originariamente Scritto da Sendero Luminoso Visualizza Messaggio
    Ovviamente. l'uguaglianza concreta (e non le astrazioni costituzionaliste) è un principio naturale.
    quindi il nostro obiettivo l' abbiamo raggiunto : tutti miseri alla stessa maniera.

  10. #20
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    Predefinito Rif: questo è per io.l.s.feltri e amici

    Citazione Originariamente Scritto da dDuck Visualizza Messaggio
    Non ci sono stati appiattimenti verso il basso o meglio ci sono stati per uno strato medio di lavoratori competenti e specializzati, mentre la classe dirigente è molto meglio remunerata.

    Si sono appiattiti le competenze tecniche, laureati (ingenieri soprattutto), quadri aziendali, tu ing. a 40 anni con gente sotto di te guadagni il doppio di chi ti viene a pulire la scrivania, e stai 10 ore in ufficio.

    Guadagnano molto di più gli alti dirigenti magari di nomina politica e incompetenti.
    se lavori nel pubblico, e' come dici tu.

    nelle aziende private i dirigenti non sono di nomina politica.

 

 
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