L'ho avuta ieri, alla sala della potomoteca in Campidoglio per la presentazione del libro di Occhetto. Certo curiosa l'occasione. Abituata ad incontri "carbonari" con il Cantiere alla mesta Casa della cultura a Trastevere, con i soliti Veltri, Falomi, Occhetto e qualcun'altro o in altre occasioni "estemporanee" date dalla fantasia del buon Achille, ieri mi sembravo davvero Alice nel Paese delle meraviglie data la solennità della sede, Veltri, Falomi e Occhetto ovviamente contenti come una Pasqua anche per le presenze: Maccanico, Minoli, parecchi giornalisti del Corriere e della RAI, televisioni e telecamere, assembramento davanti al tavolo dei conferenzieri: Prodi, Marramao, Amato, Veltroni, Occhetto.
E che commemorazione (come l'ha chiamata scherzosamente lo stesso Occhetto dicendosene peraltro commosso), di Veltroni!
Apprezzamenti e braci e abbracci!
Ieri dunque ho avuto la certezza di alcune cose: un "riposizionamento" di Veltroni in prossimità delle prossime scadenze elettorali (spiccava per esempio la totale assenza di esponenti di rilievo dei DS per non parlare del vertice). E poi è stato usato quel pretesto per posizionarsi di molti, chiedere benevolenze, sistemarsi nei posti che contano. Una cosa così accadde poco prima che vincesse l'Ulivo nel 1996. Era un convegno sulla RAI prossima ventura. Beh stessa effervescennza, stessa euforia. Per questo, accettando scommesse, sono certa della loro vittoria. Credo che nessuno "senta" le situazioni come i fotografi ed i cronisti coi blocchetti che annottavano e che circondavano i leaders facendo ressa. Se penso che all'ultima campagna elettorale uno sconsolato Stefano Bianchi fu costretto a "convocarci" via computers aziendali per "convenire" al comizio della campagna elettorale dell'Ulivo esortando i quadri sindacali a lasciar perdere qualsiasi iniziativa in corso siindacale dat l'importanza dell'appuuntamento e per il rischio che come era accaduto qualche giorno prima ci fosse scarsa partecipazione...
Beh per il resto, a parte l'intervento di Occhetto una noia mortale. Il rischio di abbiocco con gli interventi di Amato, Marramao, Prodi è stato sempre pressante...
Decisamente non capiscono nulla di organizzazione di eventi, di scelta degli ospiti di sfruttamento di una situazione come quella per creare, apppunto un evento!
Solita inguaribile presunzione di chi crede che solo esprimendosi così si è "seri"! Non è un caso che scroscianti ovazioni le abbia riscosse solo Occhetto, per due tre volte, quando ha rilevato l'indispensabilità del partito nato dalla Bolognina di cambiare testa e atteggiamenti oltre che nome, abbandonando un certo togliattismo, un certo opportunismo, una incapacità ormai cronica di rapportarsi coi veri problemi delle persone. E quando ha chiesto non una lista unitaria come mero contenitore di sigle ma una fabbrica di IDEE, che configuri la costruzione di un nuovo e moderno soggetto politico.
Sono contenta per lui. S''è tolto una grande soddisfazione dopo tutti gli insulti, l'indifferenza, il dileggio insultante che un partito indegno aveva riservato per anni al suo stesso fondatore che ben più diritto di quello "birbantello" (avevo scritto una parolaccia ma ho corretto per rispetto a Seurosia) di D'Alema aveva di diventarne Presidente.
P.S. - Comunque anche le ultime defezioni verso la Rosa nel pugno, le vergognose vicende legate alla scalata di Consorte alla BNL col corollario del gradimento dei vertici diessini, ed una sala affollatissima come quella di ieri devono aver consigliato al furbissimo Uolter di dare una "sterzatina" allla sua strategia...


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