
Originariamente Scritto da
Florian
'Azzo, che c'è di male... E tu saresti un idealista...
Quando votavo AN ero più giovane e molto più inesperto di oggi. Tuttavia, me ne sono andato proprio quando Fini ha ceduto "pragmaticamente" alla volontà di fare con Segni un "centrodestra all'americana" (ricordo ancora il simbolo con l'elefantino, quanto era bello... sniff...)
Riguardo bioetica e diritti civili: non pensare che l'altra destra (si fa per dire) la pensi diversamente... Basti dire che quelli del Predellino (ovvero i più berluscones tra i berluscones) la pensano esattamente come Fini su queste cose. Ho sentito con le mie orecchie Stracquadanio ad Otto e 1/2 sulla questione. E ho visto Brunetta, Tremonti, e in genere tutto il popolo berlusconiano dedicare un'ovazione al discorso di Fini al Congresso di un anno fa.
Quando Ferrara ha voluto fare la sua battaglia culturale contro l'aborto, Berlusconi l'ha lasciato solo. Così come ha salutato Adornato e Allam, "costretti" di malavoglia ad accasarsi nell'UDC.
Quando Guzzanti ha portato avanti le sue posizioni liberali e neocon contro la Russia, Berlusconi gli ha detto "ciao".
Perchè la politica di Berlusconi è pragmatismo, è interesse. Si sta con Bush quando non se ne può fare a meno, ma si applaude Obama per lo stesso motivo. E questo vale anche per Putin e Gheddafi.
Ripeto quel che ho detto: in quel momento a Berlusconi "conveniva" fare il "supercattolico", ma quando non gli servirà più l'appoggio del Vaticano, si dimenticherà di quanto fatto. D'altronde lui ha sempre parlato di "voto di coscienza" in puro stile democristiano. Da bravo "moderato" qual'è.