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Discussione: Fascisti /Sfascisti

  1. #41
    SMF
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    Predefinito Rif: Fascisti /Sfascisti

    Citazione Originariamente Scritto da Florian Visualizza Messaggio
    Facciamo un patto tra gentiluomini: tu la smetti di fare il saccente e io non replico più coi commenti astiosi, ok?

    Andiamo avanti.
    Sta bene.



    In linea teorica dovrebbe essere così. Ma da vent'anni e forse più è iniziato un processo di globalizzazione in seguito al quale le specificità nazionali vengono progressivamente sostituite da modelli universali. Con Reagan si può iniziare a parlare di un modello internazionale di conservatorismo, che è quello comune oggi in tutti i paesi occidentali. Ed in ragione di ciò è a "quel" conservatorismo (tradizionalista sul piano etico-culturale e liberista in economia) a cui si rifà questo forum. Da prima che il sottoscritto vi mettesse piede (il copyright è semmai di Templares).
    Capisco perfettamente. Però è altrettanto vero che in determinati paesi come la Francia e l'Italia, giusto per fare due esempi, un modello 'reaganiano' non è mai stato possibile. Anche chi ha provato a fare una destra reaganiana all'amatriciana in Italia ha fallito.



    Bene. E' per questo che ho cercato di stabilire dei ponti tra la nostra area e alcuni elementi più radicali, te compreso.
    Eh ma è meglio lasciar perdere i risultati



    La colpa non è solo del MSI: è innanzitutto del fascismo, ma in parte anche della destra storica. Tuttavia è durante l'epoca del MSI e all'interno del MSI che viene sviluppata quell'eresia (la Nuova Destra) che serve oggi a Fini per rendersi autonomo da Berlusconi.
    La Nouvelle Droite presa nella sua purezza originaria è criticabilissima, ma non è assimilabile a Fini. Anzi, storicamente Fini era fra coloro che nel MSI osteggiarono gli evoliani, i rautiani e quelli vicini alla Nuova Destra, versione italica della Nouvelle Droite francese e del GRECE.
    Infatti, lo stesso Marco Tarchi, principale neo-destro italiano, disconosce quei suoi 'colleghi' che oggi spalleggiano Fini.
    Sia chiaro: io non mi riconosco in Tarchi e nel suo percorso personale, che però rispetto.
    Non reputo giusto e intellettualmente onesto assimilare un esperimento politico ed un laboratorio culturale fecondo come quello della Nuova Destra europea - italiana, francese, tedesca, ecc. - all'attuale mediocrità finiana.
    Una cosa su cui posso concordare con te è che molti intellettuali ex ND hanno cercato di riciclarsi in politica, usando le loro vecchie idee adattandole alle esigenze della corrente finiana del PDL.
    Infatti, è vero che molti leit motiv neo-destri sono stati ripresi dagli intellettuali finiani. Ma per essere distorti e usati in maniera strumentale al disegno politico di Gianfranco Fini.
    E questo lo dico NON da neo-destro, sia ben chiaro.

    Prezzolini era fortemente anglofilo. E anche Romano, pur apprezzando particolarmente il modello francese, è assolutamente liberista. Critico feroce di Bush e dei neocons ma allo stesso tempo seguace delle scelte economiche di Reagan e Thatcher.
    Prezzolini però non avrebbe mai pensato di esportare in loco il conservatorismo anglosassone in Italia. E del resto Florian ammetterai senza problemi che il conservatorismo di Prezzolini, molto laico oltre tutto, stona con il neo-conservatorismo, che ha aspetti fortemente messianici.

    Io posso non condividere la visione di Prezzolini e Romano in tema di laicità e politica estera, ma non mi sogno per questo di negare loro la "patente" di conservatorismo. Ma per favore non confondiamo Prezzolini e Romano con Griffin, Duke e neonazi vari... E nemmeno con Putin...
    Io personalmente non l'ho mai fatto, però credo sia scorretto affermare che Putin nel suo contesto non sia un conservatore autoritario e nazionalista.
    Duke è più vicino ad una sensibilità paleo-conservatrice. Griffin è un identitario nazional-populista con un passato nel neo-fascismo (o neo-nazismo che dir si voglia) inglese. Oggi prende molti voti ex tories.



    Questo lo dici tu...
    I fatti lo dimostrano.


    Certo. E' ovvio che difficilmente sentiremo i nostri destri parlare schiettamente come una Sarah Palin. Tuttavia qui non si sta facendo le pulci ad un conservatorismo italiano che non c'è. Si sta dicendo che Fini è il punto d'arrivo di una lunga storia della destra italiana che conservatrice mai è stata, ma al contrario futurista e persino libertaria. Stando al tuo ragionamento sul carattere "nazionale" della politica (cosa che io in linea teorica non metto in discussione) dovresti accettare Fini e FareFuturo. Invece mi sembra che il nazionalconservatorismo d'impronta "teutonica" che proponi in alternativa non sia affatto radicato nella nostra storia, ma semmai esclusivamente appannaggio di alcune frange estremiste, già minoritarie nella destra radicale degli anni settanta.

    Detto con altrettanta "umiltà".
    Beh, oddio, io più che altro credo che nell'attuale contesto politico Berlusconi e la Lega Nord siano il male minore.
    A me piacerebbe una destra un po' più 'gollista' e conservatrice nel senso langoniano. Infatti, mi ha fatto piacere che l'ex comunista Bondi abbia scritto un articolo in cui parla del Manifesto della Destra Divina come punto di partenza per la costruzione di un'unità vera del PDL. La cosa che un po' mi rattrista è che oltre questo spunto non si andrà e che probabilmente il PDL rimarrà un comitato d'affari, com'è normale che sia un partito in una democrazia, ahimè.

  2. #42
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    Predefinito Rif: Fascisti /Sfascisti

    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    Sta bene.
    Ok.

    Capisco perfettamente. Però è altrettanto vero che in determinati paesi come la Francia e l'Italia, giusto per fare due esempi, un modello 'reaganiano' non è mai stato possibile. Anche chi ha provato a fare una destra reaganiana all'amatriciana in Italia ha fallito.
    E chi ci ha provato mai? Qualcosina, ina ina, si comincia a vedere adesso.

    Eh ma è meglio lasciar perdere i risultati
    Guarda, non per rivangare vecchie polemiche, ma c'è chi non ha capito il progetto e chi ci ha messo tutto se stesso per sabotarlo. L'intenzione originaria era quella di stare insieme, rispettandosi, mantenendo inalterate le proprie diversità. Invece si è cercato da un lato di arrivare a compromessi ideologici irrealizzabili, dall'altro di montare polemiche personali che hanno portato a far naufragare il tutto. Vorrei sottolineare che un anno fa, con forumisti diversi, il progetto del Conservatore aveva funzionato.

    La Nouvelle Droite presa nella sua purezza originaria è criticabilissima, ma non è assimilabile a Fini. Anzi, storicamente Fini era fra coloro che nel MSI osteggiarono gli evoliani, i rautiani e quelli vicini alla Nuova Destra, versione italica della Nouvelle Droite francese e del GRECE.
    Infatti, lo stesso Marco Tarchi, principale neo-destro italiano, disconosce quei suoi 'colleghi' che oggi spalleggiano Fini.
    Sia chiaro: io non mi riconosco in Tarchi e nel suo percorso personale, che però rispetto.
    Non reputo giusto e intellettualmente onesto assimilare un esperimento politico ed un laboratorio culturale fecondo come quello della Nuova Destra europea - italiana, francese, tedesca, ecc. - all'attuale mediocrità finiana.
    Una cosa su cui posso concordare con te è che molti intellettuali ex ND hanno cercato di riciclarsi in politica, usando le loro vecchie idee adattandole alle esigenze della corrente finiana del PDL.
    Infatti, è vero che molti leit motiv neo-destri sono stati ripresi dagli intellettuali finiani. Ma per essere distorti e usati in maniera strumentale al disegno politico di Gianfranco Fini.
    E questo lo dico NON da neo-destro, sia ben chiaro.
    La questione è che Fini assomiglia molto ad una scatola vuota. Guarda caso il suo cambiamento ha avuto inizio dopo la morte di Pinuccio Tatarella che lo indirizzava a dovere. Venuto meno il tutor Fini ha cercato di smarcarsi da Berlusconi utilizzando i materiali che gli erano disponibili. Gli è venuto in soccorso un pugno di intellettuali formatisi sulle idee della ND che hanno trasposto in un quadro democratico e gollista.
    Tu parli di "distorsione", io piuttosto di "adattamento".

    Prezzolini però non avrebbe mai pensato di esportare in loco il conservatorismo anglosassone in Italia. E del resto Florian ammetterai senza problemi che il conservatorismo di Prezzolini, molto laico oltre tutto, stona con il neo-conservatorismo, che ha aspetti fortemente messianici.
    Ho già detto che Prezzolini era un relativista della politica. Tuttavia scriveva queste cose negli anni settanta. Allora chi avrebbe mai pensato che il mondo sarebbe cambiato nel senso odierno? C'era il comunismo, c'erano le dittature di destra e di sinistra. Oggi l'Occidente ha abbracciato univocamente la liberaldemocrazia, ecco perchè le ricette del Republican Party sono valide anche per noi.

    Io personalmente non l'ho mai fatto, però credo sia scorretto affermare che Putin nel suo contesto non sia un conservatore autoritario e nazionalista.
    Duke è più vicino ad una sensibilità paleo-conservatrice. Griffin è un identitario nazional-populista con un passato nel neo-fascismo (o neo-nazismo che dir si voglia) inglese. Oggi prende molti voti ex tories.
    Ma ti pare che ogni autocrate debba essere necessariamente di destra e per giunta conservatore? Se è per questo io ricordo di aver letto un'intervista in cui lo "zar" si paragonava ai socialdemocratici europei.

    I fatti lo dimostrano.
    Dimostrano cosa? Non è vero forse che tutta la "nuova Europa" preferisce i modelli atlantici a quelli continentali?

    Beh, oddio, io più che altro credo che nell'attuale contesto politico erlusconi e la Lega Nord siano il male minore.
    A me piacerebbe una destra un po' più 'gollista' e conservatrice nel senso langoniano. Infatti, mi ha fatto piacere che l'ex comunista Bondi abbia scritto un articolo in cui parla del Manifesto della Destra Divina come punto di partenza per la costruzione di un'unità vera del PDL. La cosa che un po' mi rattrista è che oltre questo spunto non si andrà e che probabilmente il PDL rimarrà un comitato d'affari, com'è normale che sia un partito in una democrazia, ahimè.
    Vedi, il fatto che Bondi abbia detto quelle cose riguardo a Langone dimostra il vuoto pneumatico che sta dietro al PDL. Fino a poco tempo fa Bondi nemmeno voleva sentir parlare di "destra", oggi gli sta bene addirittura una "destra divina"... Che ti devo dire? Non sono credibili, ecco tutto.
    Ultima modifica di Florian; 05-01-10 alle 20:46
    SADNESS IS REBELLION

  3. #43
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    Predefinito Rif: Fascisti /Sfascisti

    Una cosa su cui posso concordare con te è che molti intellettuali ex ND hanno cercato di riciclarsi in politica, usando le loro vecchie idee adattandole alle esigenze della corrente finiana del PDL.
    Infatti, è vero che molti leit motiv neo-destri sono stati ripresi dagli intellettuali finiani. Ma per essere distorti e usati in maniera strumentale al disegno politico di Gianfranco Fini.
    Questo dovrebbe farci riflettere su che brutta cosa siano gli intellettuali.
    L'arte di essere P.A.

  4. #44
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    Predefinito Rif: Fascisti /Sfascisti

    Citazione Originariamente Scritto da Florian Visualizza Messaggio
    E chi ci ha provato mai? Qualcosina, ina ina, si comincia a vedere adesso.
    Beh oddio, sappiamo bene quanto il primo centrodestra fosse 'americaneggiante'. Molto più di quello attuale. Forza Italia voleva essere un partito liberale di massa, Alleanza Nazionale prendeva spunto dal conservatorismo inglese o americano. Berlusconi considerava fra i suoi riferimenti Reagan e la Tatcher. Insomma, la stessa idea del PDL prende spunto dal GOP.


    Guarda, non per rivangare vecchie polemiche, ma c'è chi non ha capito il progetto e chi ci ha messo tutto se stesso per sabotarlo. L'intenzione originaria era quella di stare insieme, rispettandosi, mantenendo inalterate le proprie diversità. Invece si è cercato da un lato di arrivare a compromessi ideologici irrealizzabili, dall'altro di montare polemiche personali che hanno portato a far naufragare il tutto. Vorrei sottolineare che un anno fa, con forumisti diversi, il progetto del Conservatore aveva funzionato.
    Vabè, inutile piangere sul latte versato.


    La questione è che Fini assomiglia molto ad una scatola vuota. Guarda caso il suo cambiamento ha avuto inizio dopo la morte di Pinuccio Tatarella che lo indirizzava a dovere. Venuto meno il tutor Fini ha cercato di smarcarsi da Berlusconi utilizzando i materiali che gli erano disponibili. Gli è venuto in soccorso un pugno di intellettuali formatisi sulle idee della ND che hanno trasposto in un quadro democratico e gollista.
    Tu parli di "distorsione", io piuttosto di "adattamento".
    Un adattamento che di fatto ha portato ad una distorsione di ciò che la ND diceva in origine.



    Ho già detto che Prezzolini era un relativista della politica. Tuttavia scriveva queste cose negli anni settanta. Allora chi avrebbe mai pensato che il mondo sarebbe cambiato nel senso odierno? C'era il comunismo, c'erano le dittature di destra e di sinistra. Oggi l'Occidente ha abbracciato univocamente la liberaldemocrazia, ecco perchè le ricette del Republican Party sono valide anche per noi.
    In realtà questo si scontra un po' con la realtà. Siamo nell'era della globalizzazione, ma il processo non è giunto a talmente da cancellare qualsiasi peculiarità di qualunque tipo. Il che continua a rendere, ad esempio, la realtà italiana diversa da quella francese e a sua volta diversa da quella inglese e così via.


    Ma ti pare che ogni autocrate debba essere necessariamente di destra e per giunta conservatore? Se è per questo io ricordo di aver letto un'intervista in cui lo "zar" si paragonava ai socialdemocratici europei.
    Non necessariamente Florian, ma addirittura il partito di Putin è in rapporti col PPE, qualcosa vorrà dire no?


    Dimostrano cosa? Non è vero forse che tutta la "nuova Europa" preferisce i modelli atlantici a quelli continentali?
    I fatti dimostrano che in Italia un partito come vorresti tu non potrà esistere.
    Il PDL attuale è guidato da Berlusconi e Berlusconi non è per davvero un liberale, ma un populista, un decisionista, che per altro sta attuando una politica estera non filo-americana ma filo-russa. Pensa un po'...


    Vedi, il fatto che Bondi abbia detto quelle cose riguardo a Langone dimostra il vuoto pneumatico che sta dietro al PDL. Fino a poco tempo fa Bondi nemmeno voleva sentir parlare di "destra", oggi gli sta bene addirittura una "destra divina"... Che ti devo dire? Non sono credibili, ecco tutto.
    Secondo me è interessante il fatto che queste idee incomincino a prendere piede nel PDL.
    E' chiaro che purtroppo la possibilità che il tutto si realizzi non è alta.

  5. #45
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    Predefinito Rif: Fascisti /Sfascisti

    Secondo me, l'unica pecca dell'analisi di Florian sta nella sua visione di una eccezionalità italiana.

    IMHO, l'Italia è stata, assieme all'Europa dell'Est, un apripista della destra post-moderna. NOn per Fini, ma proprio per Berlusconi. Silviuzzo, assieme a uomini come Meciar, i gemelli Kasczinsky, Orban, Basescu, Klaus, lo stesso Putin, Sarkozy, Esperanza Aguirre rappresenta la destra che, in questo momento storico, si va affermando. Una destra di matrice protezionista, che tende a svuotare le istituzioni nel nome del rapporto diretto con il popolo, securitaria ... è il prodotto del crollo del muro di Berlino e della globalizzazione economica. L'unica destra normale rimasta è quella tedesca, che comunque subisce la concorrenza di un partito liberale sempre più simile a questa descrizione.

  6. #46
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    Predefinito Rif: Fascisti /Sfascisti

    Citazione Originariamente Scritto da Manfr Visualizza Messaggio
    Secondo me, l'unica pecca dell'analisi di Florian sta nella sua visione di una eccezionalità italiana.

    IMHO, l'Italia è stata, assieme all'Europa dell'Est, un apripista della destra post-moderna. NOn per Fini, ma proprio per Berlusconi. Silviuzzo, assieme a uomini come Meciar, i gemelli Kasczinsky, Orban, Basescu, Klaus, lo stesso Putin, Sarkozy, Esperanza Aguirre rappresenta la destra che, in questo momento storico, si va affermando. Una destra di matrice protezionista, che tende a svuotare le istituzioni nel nome del rapporto diretto con il popolo, securitaria ... è il prodotto del crollo del muro di Berlino e della globalizzazione economica. L'unica destra normale rimasta è quella tedesca, che comunque subisce la concorrenza di un partito liberale sempre più simile a questa descrizione.
    Bravo Manfr, sono d'accordo con la tua analisi.
    In generale, vedasi anche il caso ungherese, le destre europee vanno verso soluzioni decisioniste se non addirittura populiste e cesariste.
    Nel caso russo anche autocratiche e autoritarie.

  7. #47
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    Predefinito Rif: Fascisti /Sfascisti

    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    Bravo Manfr, sono d'accordo con la tua analisi.
    In generale, vedasi anche il caso ungherese, le destre europee vanno verso soluzioni decisioniste se non addirittura populiste e cesariste.
    Nel caso russo anche autocratiche e autoritarie.
    L'Est, (ah, il mio adorato Est !) potrebbe essere l'apripista anche del rinnovamento socialdemocratico, peraltro: gli unici posti, Islanda a parte, in cui i socialisti hanno recentemente vinto sono Grecia, Slovenia, Croazia, Serbia ... considerando che siamo favoriti in Repubblica Ceca e che i partiti socialdemocratici russofoni dei paesi baltici sono in grande spolvero, la Vecchia Europa potrebbe presto trovarsi colonizzata da modelli politici importati dalla Nuova.

    Peraltro, lo stucchevole atlantismo d'antan dei neoeuropei si sta attenuando, con i brutti chiari di luna dei baltici restano gli psychopolacchi, Basescu e un sempre più traballante Klaus.


    Ah, alla lista di destropopulisti bisogna aggiungere anche Borisov, che in un certo senso è il Di Pietro bulgaro, dopo che Re Simeone era stato il Berlusconi: uomo venuto dal nulla, ex pugile, retorica securitaria, impegno anticorruzione. Oddio, come silviuzzo nostro pare abbia legami poco chiari con la criminalità organizzata, ma è un altro discorso In più, come Sarkozy, ha svuotato Attaka accogliendo parte delle sue istanze anti-immigrazione.

  8. #48
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    Predefinito Rif: Fascisti /Sfascisti

    Non dimentichiamoci del defunto Haider.
    Lui rientrava nell'elenco a pieno titolo.
    L'arte di essere P.A.

  9. #49
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    Cool Rif: Fascisti /Sfascisti

    Citazione Originariamente Scritto da Florian Visualizza Messaggio
    Feltri è troppo intelligente e scafato per essere annoverato sic et sempliciter tra i disfattisti (sfascisti).

    La situazione, a mio avviso, è la seguente.

    Tutti coloro che sono un minimo informati sanno qual'è la storia della destra italiana. E Berlusconi quando ha imbarcato Fini & Co. sapeva benissimo con chi si andava maritare (appena tre anni prima l'attuale sindaco di Roma, Gianni Alemanno, si era fatto trascinare via dalla polizia per aver "vivacemente" protestato contro gli USA e la Guerra del Golfo).

    Ma a Berlusconi, allora come oggi, non interessava nulla della destra in termini ideologici e culturali. Interessavano semplicemente i suoi voti per vincere la sfida elettorale e conquistare il potere a scapito della sinistra (ciò che gli avrebbe consentito in primis di salvaguardare i suoi interessi dall'azione della magistratura).

    Anche i neofascisti lepeniani (allora andava così) sapevano bene chi era Berlusconi e lo zoccolo sociale che gli veniva dietro (partite IVA, liberisti reaganiani etc.). Per entrambi è stato un matrimonio non d'amore ma d'interesse. E che l'equilibrio del nuovo centrodestra fosse oltremodo instabile lo dimostrò subito l'impossibilità di mettere insieme la Lega e il MSI, per cui si fecero due coalizioni diverse, una per il nord e l'altra per il sud.

    Cos'è cambiato in questi ultimi 16 anni? Poco o nulla. E' cambiata la facciata (PDL) ma le divisioni tra gli abitanti della casa sono rimaste praticamente le stesse. Solo che mentre allora la diatriba sapeva ancora un minimo di ideologico (Bossi: "Prenderemo i fascisti casa per casa"; Fini: "Con Bossi nemmeno un caffè"), oggi è pura guerra di potere. "Quei posti interessano i miei". "No, i miei". E via di questo passo.

    Ha scritto Veneziani, e io sottoscrivo, che Fini mente oggi come mentiva ieri. Nel senso che non crede veramente a quel che dice, si muove pragmaticamente solo per guadagnare spazi. Se oggi è su posizioni non molto dissimili da quelle del suo vecchio nemico Tarchi è solo perchè il gruppo intellettuale che gli è rimasto fedele proveniva in massima parte da quella scuola. Chi un minimo è passato per le riflessioni della "Nuova Destra" non può stupirsi più di tanto di ciò che dice la "Destra Nuova". Può stupire, magari, che uno come Ronchi, che andava in giro con la spilletta di Bush, possa condividere lo stesso habitat con chi Bush lo ha ferocemente avversato. Ma queste sono inezie, che appassionano solo chi crede ancora che la politica in Italia si misuri col metro delle idee. E' potere, invece, solo potere.

    Vi pare possibile che uno come Della Vedova, liberista convinto che su RadioRadicale teneva la rubrica "Catallassi", possa oggi venire in soccorso nientemeno che della socialista Polverini? Suvvia, non prendiamoci per fessi. Della Vedova ha trovato la strada sbarrata da Berlusconi e ha ripiegato su Fini. Come l'amico Capezzone, che stancatosi di sottostare a Pannella si è allineato a Berlusconi. Così "funziona".

    Allora adesso a che gioco sta giocando il nostro Feltri? Io non credo affatto che Berlusconi sia estraneo a questa campagna diffamatoria contro Fini. Sembra una di quelle guerre di mafia, in cui il pesce grande deve far fuori il pesce piccolo quando questo ha alzato troppo le sue pretese. Fini fa ombra a Berlusconi e questo Berlusconi non lo sopporta. Ma non c'entra nulla l'economia, i valori, la politica estera. A Berlusconi infatti va bene tutto. Cambia infatti idee e collaboratori come se fossero birilli. A lui interessa mantenere questo ruolo padronale nel PDL. E' sempre stato così e sempre sarà, perchè lui sta in politica non per difendere un ideale, ma per conservare i suoi interessi e le sue posizioni. I suoi avversari non sono i "comunisti", ma De Benedetti, Murdoch, imprenditori che gli sono ostili sul mercato.

    Sinceramente provo tenerezza nel pensare che qualcuno di voi ritenga davvero il Berlusca come il "defensor fidei" o altre baggianate del genere. Semmai è il "defensor Mediaset" altrochè.

    Dunque, a mio modo di vedere quelli di Feltri sono avvertimenti "mafiosi". Del genere: stai attento che se a Berlusconi-Sansone viene voglia di far saltare in aria il tavolino moriranno prima tutti i filistei.

    Ora, in questo triste scenario, che ruolo occupiamo noi, poveri illusi della politica conservatrice? Solo quello degli "utili idioti" che ad ogni tornata elettorale si approntano a barrare la crocetta sul nome "Berlusconi" (non "destra" o "conservatorismo", attenzione), magari cantando allegramente "Meno male che Silvio c'è". A qualcuno sarà concesso lo "zuccherino" di una leggina favorevole al Vaticano o alle imprese e tutti si rallegreranno, felici e contenti che al potere stiamo "noi" e non i "comunisti".

    Florian, mi sembra di averti già dimostrato più volte la mia stima e di aver apprezzato i tuoi interventi. Non so quanti anni hai all'anagrafe, ma chi scrive credo ce ne abbia di più.

    E' giusto sostenere con passione le proprie idee e voler vedere realizzato il proprio programma, ma discussioni come questa, seppur ricche di spunti intelligenti e interessanti, rischiano di farti e farci incagliare in secche non utili a nessuno. Ho l'impressione che tu ce l'abbia con tutti: Feltri, Berlusconi, la Polverini, un po' Fini. E tutto per l'idea conservatrice.
    Tu mi insegni che la politica è fatta di mediazioni, che certo non ti fanno abbandonare il programma massimalista, ma te lo fanno rinviare e graduare a tappe sostenibili.

    Posso farti un esempio di ambito ecclesiale:

    Quando papa Benedetto XVI promulgò il MOtu Proprio il 7 luglio 2007, molti amici tradizionalisti lo criticarono perché misura insufficiente. Ma la loro era una proposta irrealista. Oggi come oggi il 90% dei preti del nuovo corso non saprebbero celebrare secondo il rito romano-tridentino. E allora? Rimboccarsi le maniche e combattere ogni giorno. Magari ingoiando rospi come quello della Chiesa genuflessa alla Sinagoga bendata e suicida. Ma alla fine avremo la meglio.

    Vorrei, Florian, che tu avessi il medesimo realismo nutrito di speranza. Non ti fa rabbrividire che ti elogi una radicla-chic come Malandrina. Sì, costesti pure lo è. Basta riprendere le cose irreali che mi scrisse su preservativo e cultura contraccettiva, entrambi fallimentari, 6 mesi fa.

    Il centrodestra è la nostra parte, la nostra squadra, il nostro mondo, la nostra famiglia. Certo anch'io ritengo che si possano fare delle milgiorie, ma la mia casa è quella. Il mio nemico è invece la sinsitra, laica, anticlericale, mondialista, antiamericana, antiitaliana.
    Il giorno in cui - Dio non volgia !!! - utenti come Malandrina mi daranno ragione o vorranno citarmi, mi domanderò: "In cosa sto sbagliando?".

    No, Florian, le varie anime del conservatorismo devono rimanere nel cdx, sostenere lealmente i candidati (a me poi la Polverini non dispiace); stimolarne le scelte. Gli Aventini sono nobili, ma sterili, e permettono al nemico, ossia la sinistra, la Rivoluzione di avanzare.

    No, Dio mi è testimoine: mai possa il mio voto favorire gli odiosi e odiati trinariciuti rossi, che possono cambiere nome, casacca, ma rimarranno sempre filgi di Satana e servi dell'Anticristo.

    P.S: Tornerò in seguito su Berlusconi che riterno Defensor Catholicae Fidei, e su Bossi che riterno autentico patriota vandeano e sugli amici della Lega che non sono simpliciter bande di localisti ignoranti. Basti citare le battagle antimondialiste e antieuropeisti a Strasburgo.


    Sursum corda, Florian. Niente è perduto, tutto è da guadagnare!iaociao:
    IO REGNERO' malgrado satana e i suoi satelliti

    http://vandeano2005.splinder.com/

  10. #50
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    Predefinito Rif: Fascisti /Sfascisti

    Vandeano, io e Florian abbiamo idee opposte nel 99,9% dei casi. Mi ricordo solo di un caso in cui mi sono congratulata con lui, in quanto si era per un attimo smarcato dal pensiero unico. Altro, non mi ricordo.
    Il fatto poi che tu mi consideri una radicale mi fa sorridere, chic non ne parliamo nemmeno. Non mi ricordo assolutamente la discussione che abbiamo avuto su preservativi e contraccettivi, ma al di là del fatto che approvo e sostengo l'uso di entrambi (per la prevenzione di malattie e per scongiurare aborti), non vedo cosa altro avrei potuto scrivere.
    Attendo che tu spieghi in che modo si possa considerare Berlusconi un Defensor Catholicae Fidei, perché la sua vita personale dimostra il contrario (per quel poco che ne posso sapere io di cattolicesimo).

    Teniamoci stretti, che c'è vento forte.

    Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.

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