



L'arte di essere P.A.




Non credo che il conservatorismo si debba necessariamente impersonare in Florian.
Il conservatorismo anglosassone nel nostro paese, inutile dirlo, non ci sarà mai perchè non siamo un paese anglosassone ma un paese europeo-mediterraneo e italico-romano.
A parte questo, neanche a me la destra di Fini piace.
Anzi, secondo me è una sinistra in ritardo, per usare l'espressione di Marcello Veneziani, ormai ben nota.
E anche se non sono esattamente un conservatore come lo definireste voi - sono un 'reazionario' o un 'conservatore rivoluzionario' - preferirei di gran lunga l'esistenza in Italia di una destra conservatrice, di una destra insomma che non sia nè laicista nè demagogica.
Il fatto che non esista per colpa del MSI è una forzatura. Semplicemente non esisterà mai una destra conservatrice sul modello anglosassone.
Ma un nazional-conservatorismo di destra in Italia è sempre esistito a mio avviso, seppur sotto diverse forme. E se volete ne possiamo pure discutere.
Certo, chi s'è sempre detto conservatore - e con orgoglio - in Italia sono sempre stati non pochi ma pochissimi.
Mi viene in mente giusto Prezzolini e - per dirne una - Sergio Romano.
Ma un Sergio Romano sarebbe conservatore secondo i vostri standard? Secondo me no.
E nemmeno un Prezzolini a ben pensarci.
In conclusione: una destra su modello anglosassone in Italia non è possibile.
Anche Forza Italia e Alleanza Nazionale - che in maniera diversa sono state un tentativo di 'americanizzare' o comunque di 'anglosassonizzare' lo schieramento politico italiano di destra - sono finite col rappresentare forme molto più italiane o - per meglio dire - "continentali" di destra politica.
Questo è il mio "umile" parere.
Ultima modifica di Giò; 05-01-10 alle 17:54












Facciamo un patto tra gentiluomini: tu la smetti di fare il saccente e io non replico più coi commenti astiosi, ok?
Andiamo avanti.
Per carità di Dio...Le mie credenziali sono le stesse di Falco, Krentak e altri...
In linea teorica dovrebbe essere così. Ma da vent'anni e forse più è iniziato un processo di globalizzazione in seguito al quale le specificità nazionali vengono progressivamente sostituite da modelli universali. Con Reagan si può iniziare a parlare di un modello internazionale di conservatorismo, che è quello comune oggi in tutti i paesi occidentali. Ed in ragione di ciò è a "quel" conservatorismo (tradizionalista sul piano etico-culturale e liberista in economia) a cui si rifà questo forum. Da prima che il sottoscritto vi mettesse piede (il copyright è semmai di Templares).Il conservatorismo anglosassone nel nostro paese, inutile dirlo, non ci sarà mai perchè non siamo un paese anglosassone ma un paese europeo-mediterraneo e italico-romano.
Bene. E' per questo che ho cercato di stabilire dei ponti tra la nostra area e alcuni elementi più radicali, te compreso.A parte questo, neanche a me la destra di Fini piace.
Anzi, secondo me è una sinistra in ritardo, per usare l'espressione di Marcello Veneziani, ormai ben nota.
E anche se non sono esattamente un conservatore come lo definireste voi - sono un 'reazionario' o un 'conservatore rivoluzionario' - preferirei di gran lunga l'esistenza in Italia di una destra conservatrice, di una destra insomma che non sia nè laicista nè demagogica.
La colpa non è solo del MSI: è innanzitutto del fascismo, ma in parte anche della destra storica. Tuttavia è durante l'epoca del MSI e all'interno del MSI che viene sviluppata quell'eresia (la Nuova Destra) che serve oggi a Fini per rendersi autonomo da Berlusconi.Il fatto che non esista per colpa del MSI è una forzatura.
Prezzolini era fortemente anglofilo. E anche Romano, pur apprezzando particolarmente il modello francese, è assolutamente liberista. Critico feroce di Bush e dei neocons ma allo stesso tempo seguace delle scelte economiche di Reagan e Thatcher.Semplicemente non esisterà mai una destra conservatrice sul modello anglosassone.
Ma un nazional-conservatorismo di destra in Italia è sempre esistito a mio avviso, seppur sotto diverse forme. E se volete ne possiamo pure discutere.
Certo, chi s'è sempre detto conservatore - e con orgoglio - in Italia sono sempre stati non pochi ma pochissimi.
Mi viene in mente giusto Prezzolini e - per dirne una - Sergio Romano.
Ma un Sergio Romano sarebbe conservatore secondo i vostri standard? Secondo me no.
E nemmeno un Prezzolini a ben pensarci.
Io posso non condividere la visione di Prezzolini e Romano in tema di laicità e politica estera, ma non mi sogno per questo di negare loro la "patente" di conservatorismo. Ma per favore non confondiamo Prezzolini e Romano con Griffin, Duke e neonazi vari... E nemmeno con Putin...
Questo lo dici tu...In conclusione: una destra su modello anglosassone in Italia non è possibile.
Certo. E' ovvio che difficilmente sentiremo i nostri destri parlare schiettamente come una Sarah Palin. Tuttavia qui non si sta facendo le pulci ad un conservatorismo italiano che non c'è. Si sta dicendo che Fini è il punto d'arrivo di una lunga storia della destra italiana che conservatrice mai è stata, ma al contrario futurista e persino libertaria. Stando al tuo ragionamento sul carattere "nazionale" della politica (cosa che io in linea teorica non metto in discussione) dovresti accettare Fini e FareFuturo. Invece mi sembra che il nazionalconservatorismo d'impronta "teutonica" che proponi in alternativa non sia affatto radicato nella nostra storia, ma semmai esclusivamente appannaggio di alcune frange estremiste, già minoritarie nella destra radicale degli anni settanta.Anche Forza Italia e Alleanza Nazionale - che in maniera diversa sono state un tentativo di 'americanizzare' o comunque di 'anglosassonizzare' lo schieramento politico italiano di destra - sono finite col rappresentare forme molto più italiane o - per meglio dire - "continentali" di destra politica.
Questo è il mio "umile" parere.
Detto con altrettanta "umiltà".![]()
Ultima modifica di Florian; 05-01-10 alle 19:45
SADNESS IS REBELLION