Pagina 6 di 16 PrimaPrima ... 567 ... UltimaUltima
Risultati da 51 a 60 di 158
  1. #51
    email non funzionante
    Data Registrazione
    02 Apr 2009
    Messaggi
    18,319
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Conterio
    Scusami Gilbert, ma erano 10 mila visite che avrei volentieri evitato !
    grazie al cavolo...bastava creare due correnti interne....ora due partitini monarchici, e speriamo due forum solo perchè noi non possiamo sostenere le nostre idee dinastiche e conservatrici....
    Cmq tutte le discussioni che noi apriamo sono seguitissime, spero che quanto ci è accaduto, cioè dividerci, possa servire da lezione per non ripetere ancora almeno alcuni errori....
    NOI SIAMO LA VERA ITALIA !
    RICOSTRUIAMO LA NOSTRA PATRIA !

  2. #52
    Registered User
    Data Registrazione
    21 Jul 2006
    Messaggi
    1,293
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    (17 agosto, 2006) Corriere della Sera IL FIGLIO DI IRA FURSTENBERG A Marbella i funerali del principe morto in cella
    Si sono svolti ieri i funerali di Kiko Christoff Hohenlohe, il figlio dell' attrice Ira Fürstenberg morto in Thailandia due settimane fa. La cerimonia è stata celebrata nella chiesa di San Pedro de Alcantara a Marbella, nella Spagna meridionale, la località dove è sepolto anche il padre di Kiko, il principe Alfonso Hohenlohe. Accanto alla madre, a dare l' ultimo saluto a Kiko, il fratello Hubertus con la fidanzata Simona, le due figlie che il principe Alfonso aveva avuto da altre donne, Ariane e Desiree, e tanti amici. Kiko era morto a Bangkok nella notte tra il 7 e l' 8 agosto dopo essersi sentito male in carcere. Pochi giorni prima, infatti, era stato arrestato per aver contraffatto il visto sul passaporto.

  3. #53
    Nella natura trovo il Re!
    Data Registrazione
    05 Aug 2006
    Località
    qua e là
    Messaggi
    528
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito


  4. #54
    Registered User
    Data Registrazione
    21 Jul 2006
    Messaggi
    1,293
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    ??????

  5. #55
    Forumista senior
    Data Registrazione
    03 Aug 2006
    Messaggi
    1,860
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito SIGISMONDO d'ASBURGO granduca di Toscana




  6. #56
    Forumista senior
    Data Registrazione
    03 Aug 2006
    Messaggi
    1,860
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    ORDINE DI SAN GIUSEPPE
    FOR THE LATEST ON THE ORDER OF SAINT JOSEPH AND THE TUSCAN ORDERS,
    BURKE'S PEERAGE AND GENTRY WORLD ORDERS OF KNIGHTHOOD AND MERIT WILL BE PUBLISHED IN JULY 2006; IT INCLUDES ESSAYS ON ALL THE ORDERS OF THE WORLD, AND STUDIES OF ORDERS AND NOBILITY, HERALDRY AND KNIGHTHOOD, THE SELF-STYLED ORDERS, AND LENGTHY ESSAYS ON THE MOST FAMOUS ORDERS: General Editor Guy Stair Sainty
    Go to www.Burkes-Peerage.net to purchase

    Il Gran Maestro
    Sigismondo d'Asburgo Lorena
    per grazia di Dio e diritto ereditario
    Granduca titolare di Toscana
    Arciduca d'Austria
    Principe Reale di Ungheria e di Boemia
    Gran Maestro del Sacro Militare Ordine di Santo Stefano Papa e Martire e
    dell'Ordine del Merito sotto il titolo di S. Giuseppe
    Considerato che l'Ordine del Merito civile e militare sotto il titolo di S. Giuseppe, istituito nel 1807 dal Nostro predecessore Ferdinando III allora Granduca di Wursbourg e dal medesimo riordinato nel 1817 dopo la sua restaurazione in Toscana, è ordine dinastico della Nostra Casa.
    Considerata l'opportunità di modificare in alcune parti gli Statuti vigenti dell'Ordine allo scopo di adeguarli ai tempi attuali.
    Visti le vigenti Costituzioni emanate dal Granduca Ferdinando III il 18 marzo 1817, il Regolamento emanato dal Gran Cancelliere dell'Ordine il 1 agosto 1817, i Decreti del Nostro Predecessore in data 1 gennaio 1990 e 15 gennaio 1992 e le deliberazioni della Commissione Magistrale dello Ordine, dal Nostro Predecessore istituita, in data 10 ottobre 1990(3), di Nostro motu Proprio
    Abbiamo Decretato e Decretiamo
    Art. 1
    L'Ordine assume la denominazione ufficiale di "Ordine del Merito sotto il titolo di S. Giuseppe" omettendosi le parole "civile e militare" in quanto attualmente superflue.
    L'Ordine verrà comunemente indicato come "Ordine di S. Giuseppe".
    Art. 2
    L'Ordine sarà essenzialmente destinato a premiare le benemerenze per il progresso civile e culturale della Toscana nonché i meriti verso la Nostra Casa.
    Art. 3
    Il numero dei cavalieri di gran croce è determinato in trenta, dei commendatori in sessanta e dei cavalieri in centocinquanta, non compresi in tal numero i Sovrani, i Capi di Stato, i Principi della Nostra Casa e della altre Case Reali, i Cardinali di Santa Romana Chiesa e gli Arcivescovi delle sedi metropolitane della Toscana.
    I cavalieri di gran croce di giustizia ed i titolari delle Grandi Cariche del Sacro Militare Ordine di S. Stefano Papa e Martire sono di diritto insigniti della dignità e del grado di cavalieri di gran croce dell'Ordine di S. Giuseppe; essi, come del pari anche gli altri cavalieri di S. Stefano che venissero insigniti dell'Ordine di S. Giuseppe, non sono compresi nel numero sopra indicato.
    Art. 4
    La gran croce, concorrendo speciali benemerenze, può essere conferita, oltre che a persone di cospicua nobiltà, come previsto delle vigenti Costituzioni, anche a soggetti di alta condizione sociale, che verranno nei decreti di nomina espressamente dispensate della presentazione delle prove nobiliari.
    Art. 5
    Il grado di commendatore e di Cavaliere sono conferiti a parsona nobili o di distinta condizione sociale che abbiano acquisito importanti benemerenze nei campi di cut all'art. 2 del presente decreto.
    Art. 6
    Alle Signore che abbiano acquisito importanti meriti nei campi previsti dall'art. 2 può essere conferito il grado di "Dame dell'Ordine di S. Giuseppe". Ad altissime personalità può essere accordata la dignità di dame di gran croce.
    Il numero delle dame non pu`o essere superiore a cinquanta, non comprese nel numero le Principesse della Nostra e delle altre Case reali, le consorte dei Capi di Stato e le dame dell'Ordine di S. Stefano.
    Art. 7
    I decreti di nominal dell'Ordine devono essere firmati da Noi, controfirmato dal Gran Cancelliere e dal Segretario e registrati presso la Cancelleria.
    Art. 8
    La forma delle decorazioni è quella prevista delle vigenti Costituzioni. Le dame han no una croce uguale a quelle dei cavalieri pendente da un fiocco con i colori dell'Ordine da portarsi dal lato sinistro del petto. Le dame di gran croce portano la croce pendente da una fascia come i cavalieri di gran croce, ma non portano la placca a stella prevista per questi ultimi.
    Art. 9
    La Commissione Magistrale attualmente esistente è confermata delle sue funzioni.
    Il Gran Cancelliere, il Segretario ed i membri della Commissione Magistrale sono nominati con Nostro decreto.
    Art. 10
    Sono espressamente confermate le disposizione dal Nostro Predecessore emanate per la previsione delle nomine effectuate prima della Sua successione nel Gran Magistero nonché quelle per il funzionamento provisorio della Cancelleria.
    Art. 11
    Tutte le proposte di nomina ed in genere tutti gli affari concernenti l' Ordine Ci saranno trasmessi per il tramite della Nostra Segreteria in Firenze.
    Art.12
    Ogni disposizione in contrasto con il presente decreto è abrogata.
    Le norme delle Costituzioni e del Regolamento non in contrasto con il presente decreto restano in vigore. I problemi che dovessero sorgere per la loro applicazione nei tempi attuali saranno risolti con Nostri decreti, su relazione del Gran Cancelliere.
    Art. 13
    Il presente decreto firmato da Noi e controfirmato dal Gran Cancelliere e dal Segretario sarà depositato e registrato presso la Cancelleria dell'Ordine.
    Londra, 9 June 1994

  7. #57
    Forumista senior
    Data Registrazione
    03 Aug 2006
    Messaggi
    1,860
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    H.I.R.H. Archduke Leopoldo-Amedeo Peter Ferdinand Archibald Henri Joseph
    Grand Prince of Tuscany, aged 14 months
    H.I.R.H. Archduke Leopoldo-Amedeo Peter Ferdinand Archibald Henri Joseph
    Grand Prince of Tuscany,
    Born May 9th, 2001, in Glasgow, Scotland

  8. #58
    Forumista storico
    Data Registrazione
    11 Jul 2006
    Località
    Genova
    Messaggi
    14,325
     Likes dati
    295
     Like avuti
    496
    Mentioned
    138 Post(s)
    Tagged
    5 Thread(s)

    Predefinito

    Mancava la paginetta granducale... Ma abita in Inghilterra?

  9. #59
    Forumista senior
    Data Registrazione
    03 Aug 2006
    Messaggi
    1,860
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito ARDUINUS Italiae Rex

    A grande richiesta dedico la presente alla memoria del 1° Re d'Italia, Arduino d'Ivrea!!! (senza nulla togliere a Vittorio Emanuele II, ma Arduino fu il primo a portare tale titolo seppur riferito ad un contesto geografico limitato rispetto all'odierno territorio nazionale)


  10. #60
    Forumista senior
    Data Registrazione
    03 Aug 2006
    Messaggi
    1,860
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Arduino d'Ivrea

    (da Wikipedia, l'enciclopedia libera)


    La cultura ( e finanche la storiografia) romantica hanno reso popolare la figura di Arduino di Ivrea, vedendo in lui un esponente precoce della lotta per l'affrancamento dell'Italia dal giogo della dominazione straniera, ed attribuendo un significato simbolico eccessivo alla sua nomina a re d'Italia.
    Per contro, la Chiesa, memore delle sanguinarie scorribande di Arduino contro i vescovi di Ivrea e di Vercelli, aveva teso in passato a ridimensionarne la statura politica e militare, vedendo nelle sue gesta sacrileghe la mera brama di potere e la "giacobina" mancanza di rispetto per le prerogative ecclesiastiche.
    La figura di Arduino esce da tali opposte ed avventate interpretazioni, quando la si inquadri nel contesto storico del X-XI secolo e delle acerrime lotte per il potere che coinvolsero l'intera struttura feudale ai tempi dell'impero romanico-germanico degli Ottoni. Sua moglie fu la regina Adelaide che visse a lungo nel comune di Canischio dove era stata relegata dallo stesso Arduino.
    Biografia di Arduino di Ivrea

    La vita di Arduino si può riassumere nelle seguenti date.
    • 955 (circa). Nascita di Arduino da Dadone, conte di Pombia e da una figlia di Arduino III, conte di Torino.
    • 989 Arduino venne eletto, per decreto dell'imperatore Ottone III, signore della Marca di Ivrea; marca che allora comprendeva un vasto territorio, dal Canavese alle terre del vercellese e del novarese.
    • 997 - 999 Furono anni di feroce lotta contro i vescovi-conti di Ivrea e di Vercelli. Ai fini di limitare il potere dei marchesi e di impedire che il loro titolo diventasse dinastico, gli imperatori del Sacro Romano Impero avevano infatti da tempo imboccato la strada del conferimento di poteri secolari a vescovi da essi direttamente prescelti ("lotta per le investiture").
    • 907 Arduino, con i suoi vassalli minori, entrò in Vercelli ed incendiò il Duomo, causando la morte del vescovo Pietro. Feroci furono in quell'anno anche gli scontri contro Warmondo, vescovo di Ivrea, che per due volte lanciò contro Arduino terribili maledizioni e scomuniche.
    • 999 Il nuovo papa Sivestro II (salito al soglio pontificio per volere di Ottone III) convocò Arduino a Roma e lo scomunicò di fronte al Sinodo ed allo stesso imperatore. La ulteriore e più solenne scomunica non fiaccò tuttavia lo spirito ribelle di Arduino e le sue trame di lotta anti-imperiale.
    • 1002 Approfittando della morte di Ottone III, un nutrito gruppo di vassalli, ostili al potere imperiale - nella chiesa di San Michele a Pavia - elesse Arduino re d'Italia.
    • 1002-1003 Enrico II, succeduto ad Ottone III, inviò truppe in Italia per far deporre ad Arduino lo scettro di re d'Italia. Arduino ottenne una serie di successi militari contro le milizie dei vescovi -conti e contro le truppe imperiali (vittoria delle "Chiuse dell'Adige").
    • 1004 Enrico II calò in Italia, chiamato dai vescovi-conti e dai feudatari ostili al marchese di Ivrea. Dopo aver sconfitto Arduino alle chiuse della Valsugana, costringendolo a ripiegare nella sua Marca, Enrico II gli tolse il titolo regale, facendosi a sua volta incoronare a Pavia re d'Italia.
    • 1005 Arduino donò i prorpi beni tra i fiumi Orco e Malone all'abbazia di Fruttuaria - posta nel territorio di San Benigno Canavese- la cui edificazione egli aveva appoggiato ed alla quale fu costantemente legato.
    • 1007 Attaccato nelle sue terre, Arduino resistette all'assedio delle milizie imperiali, rifugiandosi nella roccaforte di Sparone, nell'Alto Canavese.
    • 1014 Enrico II, sceso nuovamente in Italia, fu solennemente proclamato imperatore a Roma da papa Benedetto VIII e riuscì a domare le resistenze dei nobili romani suoi avversari (e, pertanto, alleati di Arduino).
    • 1014 Tornato in Germania Enrico II, Arduino riprese le armi e si mosse alla conquista di Vercelli, Novara e Pavia. Caduto ammalato, si ritirò nell'abbazia di Fruttuaria inseguendo il proposito di una "buona morte" tra le cure dei monaci benedettini.
    • 1015 Morte di Arduino nell'abbazia di Fruttuaria.
    Le vicende delle spoglie mortali di Arduino

    Sulle spoglie di re Arduino si è tramanda - veri o falsi che siano i vari suoi particolari - la seguente storia (raccontata anche dallo scrittore Giuseppe Giacosa).
    Verso la seconda metà del XVII secolo, il cardinal Ferrero, abate di Fruttuaria, considerava ancora indegno il fatto che le ossa di Arduino, macchiate dai tanti misfatti contro la Chiesa, fossero conservate come preziose reliquie nell'abbazia. Decise dunque di violare il sepolcro e di seppellire in terra sconsacrata le ossa che si erano conservate. Ma un pio frate si incaricò di spiare l'abate, di segnare il luogo della sepoltura e di avvisare dell'accaduto il conte Filippo di Agliè, che vantava antiche discendenze da re Arduino.
    Quest'ultimo fece allora nuovamente esumare le nobili spoglie ordino di trasporle nel suo castello in Agliè ove rimasero sin al 1764.
    In quell'anno il castello passò ai Savoia, ai quali nulla importava delle ceneri di Arduino. Ma la sorte dispose che la marchesa Cristina di Saluzzo Miolans, moglie del marchese Giuseppe San Martino, ex proprietario del castello, fosse anche amante riamata del conte Francesco Valperga di Masino.
    Racconta il Giacosa che:
    <<Al conte di Masino coceva il pensiero di quelle poche ceneri, già tolte alla sacra volta e ai canti del- la chiesa, già rapite alla ferace terra di Fruttuaria, mal guardate e cadute ora... a tale padrone, cui non le consacrava nessun vincolo di sangue, nessuna ragione né di nome né di memorie. Però le sue alte cariche non gli permettevano aperta dimostrazione, né la remotissima agnazione potevagli attribuire il diritto di rivendicare le spoglie mortali del grande antenato. Chiudeva nell'animo la pietosa ira, alla quale era conforto l'amore della marchesa e il sapernela partecipe. Ma la pietà femminile è industre e temeraria…>>
    Cristina, per amore di Francesco e per dispetto verso i Savoia, fece in modo di introdursi furtivamente nel Castello di Agliè, trafugare la cassetta con i resti di Arduino e trasportarla al Castello di Masino, dai suoi legittimi discendenti.
    In questo bel castello (ora di proprietà del F.A.I.) le spoglie mortali di re Arduino riposano finalmente in pace.
    La storia si inscrive manifestamente nelle strategie di nobilitazione dinastica perseguite con frequenza nel passato e testimonia la grande popolarità di cui ha continuato a godere, nel Canavese, la figura di re Arduino, ormai sospesa tra storia e leggenda.

    La figura di Arduino nel folklore del Canavese

    La passione per le rievocazioni storiche medievali - che ha connotato la cultura romantica e che si è tramandata sino ai nostri giorni - si manifesta nel Canavese in numerose feste in costume. Tra esse vanno ricordate:
    • la Settimana Fructuariense che si celebra a San Benigno Canavese;
    • il Torneo di Maggio, istituito a Cuorgnè con il proposito esplicito di celebrare la leggenda di re Arduino;
    • le manifestazioni storiche di Sparone, celebrate ai piedi dei ruderi dell'antica roccaforte di Arduino.
    Bibliografia
    • M.L. Tibone, L. M. Cardino, Il Canavese. Terra di storia e di arte, Torino, 1993
    • P. Ramella, Yporegia - Ivrea e Canavese nel Medioevo, Ivrea, 1997

 

 
Pagina 6 di 16 PrimaPrima ... 567 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Miscellanea cinematografica
    Di Pieralvise nel forum Destra Radicale
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 01-04-10, 02:32
  2. Miscellanea cartografica
    Di Alvise nel forum Storia
    Risposte: 94
    Ultimo Messaggio: 12-11-06, 13:34
  3. Che bella miscellanea
    Di raggioverde nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 25-02-06, 19:19

Chi Ha Letto Questa Discussione negli Ultimi 365 Giorni: 0

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito