LA GENTE NE HA LE SCATOLE PIENE
Per Giorgio Bocca e i radical chic come lui, il marocchino ubriaco menato dai carabinieri a Sassuolo è un “povero cristo, arrivato dal sud del mondo”. Per i cittadini di quel quartiere dov’è avvenuto il fatto no: era uno dei tanti extracomunitari di cui ne hanno le scatole piene.
Per Giorgio Bocca e i radical chic come lui, il marocchino ubriaco era un uomo inerme e ormai innocuo. Per i carabinieri evidentemente no, perché se arrivano ad alzare le mani è perché gente come quel “povero cristo” si sente padrona del quartiere, a tal punto da sputare sulle loro divise, a prendersi gioco esibendo documenti falsi, dando generalità sempre diverse e dicendo: tanto fra tre giorni esco. E non è un caso se poi i cittadini stanno apertamente con loro, con quegli agenti che Giorgio Bocca e i radical chic come lui disprezza, definendoli incivili con la divisa.
Ma Giorgio Bocca e i radical chic come lui che vivono in centro, in un bell’appartamento, che ne sa della merda che c’è in certi posti? Che ne sa cosa vuole dire dover fare i conti ogni giorno che il Signore manda in terra con questi balordi? Oggi le ha prese lui, gli è andata male... Perché non può essere che debba essere sempre la gente per bene, che ha tutto il diritto di vivere in santa pace, a dover inghiottire.
Quella di Sassuolo è una banlieue all’incontrario, dove l’insurrezione arriva dalla gente del posto che non ne può più di questi stranieri che arrivano a comandare. Che arrivano a spacciare droga. Che arrivano ad alzare la voce. Che arrivano a delinquere, facendola sempre franca. A Sassuolo, certe cose, non capitavano quando i magrebini non erano così in tanti. Non c’era in quel quartiere il via-vai di tossici, di spacciatori e di balordi vari.
Le cronache raccontano di una sollevazione popolare a favore di quei carabinieri - “incivili con la divisa”- i quali hanno violato una Terra di nessuno. La gente s’è rotta le palle, ti chiede di fare qualcosa. S’è rotta, s’è rotta e s’è rotta: trovate voi le parole eleganti se non vi piacciono quelle reali. Le trovino Giorgio Bocca e i radical chic come lui, comunisti da salotto. Esponenti culturali di una sinistra che più borghese non la trovi. Di una sinistra che ha voltato le spalle al popolo per andar dietro alle farfalle della finanza. Di una sinistra che non sta ferma un momento: Dario Fo che si candida con l’estrema sinistra a sindaco di Milano, la moglie Franca Rame che va con Di Pietro (il figlio con chi andrà?), Pecoraro Scanio che candida il fratello...
E chi si occupa delle periferie? Chi ha il coraggio di andare dietro una protesta sacrosanta dicendo che non ne possiamo più del ricatto razzista con cui si difende sempre l’immigrato e mai il cittadino per bene?
Non hanno perso tempo i Giovani Musulmani d’Italia a mettere nel loro sito il filmato e farci la lezioncina morale: «Così si scatena l’odio». No, cari signori, così la gente si è rotta le palle. Di voi. E non è un comizio, questo: queste sono le reazioni di un quartiere intero, che vi ha ospitati e voi - come sempre - ve ne approfittate. Filmano col telefonino (li devono pagare bene se si possono permettere telefonini di ultimissima generazione) e poi ricattano.
Il marocchino che è stato pestato è conosciuto dagli abitanti: è irregolare, senza occupazione, uno che dà in escandescenze facilmente, che spacca vetrine e che molesta le persone. Si ubriaca con una certa disinvoltura. È uno non gradito. Tanto che nei blog di Repubblica o della Gazzetta di Mantova i cittadini vanno giù duro: picchiateli ancora...
È barbaro? È incivile? No, è la spia rossa del livello di esasperazione. Il buonismo non è la ricetta. Irregolare o regolare, chi non s’adegua alle nostre regole, e soprattutto chi non rispetta la nostra gente, se ne deve tornare a casa senza tante storie. Punto, fine.
Invece, no. Gli avvocati del buonismo s’affrettano a dirci la loro, i crociati del politically correct difendono con la spada il “povero cristo che viene dal sud del mondo”. E allora, chi viene dal sud del mondo ha un buono omaggio illimitato, ha un diritto in più degli altri? Quando finisce questa storia?
I fatti di Sassuolo sono una banlieue all’incontrario, dicevo. Una delle tante. Altro che dare il diritto di voto agli immigrati... In quelle banlieue all’incontrario c’è la vera miccia che Pisanu dovrebbe tenere più sotto controllo, perché la gente per bene è sempre l’ultima ad alzare la voce, ma quando lo fa non la fermi più. Quel giorno non è tanto lontano...




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