
Originariamente Scritto da
Tomahawk
fenomeno, ti posto un "documento" che è stato scritto un po di tempo fa su questo forum, per la gente come te, che pensa che la violenza fascista nasca a "buffo" come se dice a Roma ...leggi e schiarisciti le idee:
Sì, perché quando si parla di Fascismo, ci si sbraccia esclusivamente a rimettere moralisticamente sul "tappeto" le bastonate ed i calci nel culo, ma - allo stesso tempo - si fa del tutto per occultare e tenere segreti i "perché" di quelle apparentemente gratuite violenze, preferendo volpinamente continuare a fare credere - alle giovani ed ignare generazioni - che quel modo di fare o di agire, nei confronti degli antifascisti, fosse automaticamente endemico e strutturale al Regime di Mussolini ed, addirittura, improvvisamente scaturito o sprizzato fuori dal "cappello di un mago"!
Ed allora, per farla davvero completa e ristabilire adeguatamente le realtà documentabili della Storia, vediamo pure da quale "pulpito", da più di 60 anni, sono normalmente recitate e diffuse certe "prediche" o certi "sermoni".
Per quale ragione, dunque, le odierne ed "incontaminate vestali" della cosiddetta rinata "democrazia", non ci dicono ugualmente "chi erano" coloro che furono drasticamente e sonoramente presi a bastonate ed a calci nel culo dai fascisti?
Scopriamo i loro "altarini"…
Ricordano nulla, per caso - agli attuali ed amnesici "paladini" del diritto e della morale "democratica" - i traditori della Patria, che in piena Prima Guerra mondiale, predicavano la defezione e la diserzione delle nostre truppe? Che incitavano queste ultime a sparare sui propri ufficiali? Che spingevano la popolazione alla disobbedienza civile? Che creavano disordine e confusione nelle retrovie? Che facevano soldi a palate e seminavano zizzania e corruzione, sulla schiena ed alla faccia di chi versava altruisticamente il proprio sangue, per portare a termine l'ultima guerra d'indipendenza del nostro popolo?
Ricordano niente - agli odierni e distratti "paladini" del diritto e della morale "democratica" - le bande di scalmanati e di delinquenti politici e comuni che, nel corso di due lunghissimi ed indescrivibili anni (1918-1921: il famoso "biennio rosso"), misero volontariamente e criminalmente a ferro ed a fuoco l'intero paese, beffeggiando ed oltraggiando i reduci, uccidendo i combattenti ed i decorati, devastando le città e le campagne, invadendo e distruggendo le proprietà private e le infrastrutture industriali, accanendosi contro i tutori dell'ordine ed i normali cittadini, mettendo a repentaglio l'ordine civile, le istituzioni dello Stato e l'avvenire medesimo della nostra Nazione?
Ricordano nulla - ai contemporanei e smemorati "paladini" del diritto e della morale "democratica" - le campagne di odio e di rivolta civile fomentati quotidianamente dai loro organi di stampa, tra il 1922 ed il 1925?
Ricordano niente - ai presenti e sbadati "paladini" del diritto e della morale "democratica" - gli eversori, gli attentatori ed i terroristi che, tra il 1922 ed il 1932, organizzarono più di 7 attentati al Duce e 2 al Re ed al Principe ereditario? Che fecero esplodere bombe, seminarono la morte ed il panico tra la popolazione civile ed organizzarono attentati e delitti in serie, in decine e decine di città italiane? Che progettarono sovversive invasioni para-militari del territorio nazionale, sia da terra che da mare? Che attaccarono i Consolati e le Ambasciate italiane all'estero? Che uccisero a sangue freddo Deputati del Parlamento italiano, come Cesare Casalini, davanti alla propria figlia a Roma, oppure che troncarono le mani (e ci composero pure una ballata!) del giovane studente Giovanni Berta, a Firenze? Che fecero più di 800 morti tra i Fascisti o presunti tali, dopo che questi ultimi avevano regolarmente vinto le elezioni e si erano conseguentemente insediati al governo della Nazione?
Ricordano nulla - ai contemporanei e disattenti "paladini" del diritto e della morale "democratica" - i venduti allo straniero che, in piena Guerra d'Africa (1936-1936), preferirono schierarsi dalla parte dei nostri più acerrimi nemici (Inghilterra e Francia: cioè, gli affamatori di popoli che già detenevano ferocemente il monopolio di tutte le ricchezze di tutto l'oro della Terra, occupavano complessivamente 46'476'407 chilometri quadrati di territori di altre nazioni e sottomettevano e sfruttavano indiscriminatamente 516'493'500 ex-liberi cittadini del Terzo mondo)? Oppure, che scelsero di sollecitare e di incitare i membri dell'allora Società delle Nazioni di Ginevra ad applicare durissime ed inibenti Sanzioni contro l'Italia (nel momento del suo decollo industriale!), per l'insignificante "francobollo di territorio africano" che quest'ultima si era andata a conquistare o "rubare", per dare lavoro e tranquillità economica alle allora legioni di braccianti e di diseredati italiani?