Imola - E' ora di Voluptates in bottiglia
02.03.2006 - IMOLA - Il vino, geniale frutto della mente di Noè, o di Bacco, o di altri a seconda di quale mitologia si scelga quale riferimento. Quanti significati in un bicchiere di vino. Vizio e tradizione, rustica convivialità e colta raffinatezza, i paradisi artificiali di Baudelaire e i soldi delle aziende produttrici. Negli ultimi anni la cultura del vino è diventata una moda molto diffusa, tutti vogliono essere intenditori e chi si attacca al collo di una bottiglia senza prima per lo meno annusare il tappo rischia oggi di finire sul rogo come un volgare eretico. Per coloro che, a Imola e dintorni, a una normale curiosità aggiungono anche un pizzico di passione e una discreta competenza si preparano tre giornate decisamente da non perdere: dal 10 al 12 marzo il palazzo Tozzoni ospiterà infatti la terza edizione di "Voluptates", degustazione di alta qualità organizzata dall'Associazione italiana sommelier (Ais). Il prezzo del biglietto (18 euro per i soci Ais, 20 per gli altri) corrisponde solo al diritto di partecipare alla degustazione intitolata "Il confronto": sette Sangiovese nostrani in lizza con altrettanti Nero d'Avola siciliani, due vitigni che negli ultimi tempi hanno conosciuto una parallela crescita sia di qualità sia di diffusione sul mercato. Per tutti gli altri calici il prezzo varierà dai 2 ai 12 euro ciascuno.Ma non è affatto tutto qua, perché la manifestazione comprende altri due tavoli che faranno commuovere tutti gli appassionati. Il più vasto è sicuramente quello de "I fuoriclasse", che comprende ventisei vini scelti dall'apposita commissione dell'Ais imolese tra le massime prelibatezze nazionali (un esempio per tutti: c'è anche sue eccellenza Sorì San Lorenzo di Gaia), tra i quali troveranno posto anche due eccezionali degustazioni verticali di Kurni e Sassicaia. Interessante anche la nuova sezione dedicata ai vini dolci, con passiti da lasciarci il palato. Ci sarà anche un tavolo, decisamente più ridotto, quattro bottiglie soltanto, ma altrettanto interessante: si tratta delle perle scovate dallo staff dell'enoteca Le Lune, vini magari non famosi, ma capaci di stupire. "Non sempre le cose sono come ce le raccontano le riviste - spiega Diego Amaducci dell'enoteca Le Lune -. Ad esempio l'annata 2002 è stata bollata come difficile e scarsa per partito preso, invece proponiamo anche due vini del 2002 che sono decisamente eccellenti".Soddisfazione espressa dagli assessori Valter Galavotti e Fabrizia Fiumi, che segnalano come la manifestazione esprima la forte vocazione di Imola all'enogastronomia di qualità e promuova la cultura del vino italiano e imolese in particolare. "Siamo di fronte - sostiene Galavotti - a un'iniziativa che ha saputo trovare il giusto equilibrio tra continuità e novità, inoltre la cornice offerta da palazzo Tozzoni si caratterizza come perfettamente armonica alla cultura del cibo e del vino".
Non sarà molto, ma è già qualcosa.....




Rispondi Citando