È nato! È nato!...il pensiero unificato!
5 maggio 2005
di Il Calibano
Come archeologo del pensiero umano,
sostengo che è facilmente dimostrabile
che l'uomo è un'invenzione di data recente.
Michel Foucault
Mentre l’universomondo, ansiosamente, attende che la fecondazione politicamente assistita ci doni il bebé del partito unico, nella mangiatoia (absit iniuria verbis) di Porta a Porta ha visto la luce il bebè del pensiero unico. A fare le veci del bue e dell’asinello, c’erano il Dott. Vespa e il Min. Storace (mi dissocio da ogni riferimento ai benemeriti quadrupedi). Gli ostetrici numerosi, quanto inesperti, nella foga eccessiva di affrettare il parto, stiracchiavano il neonato come un viandante sul letto di Procuste.
È nato, sì! è nato e gode ottima salute. Avrebbe dovuto avere un fratellino, il pensiero polimorficamente diverso, ma il parto era podalico e, nonostante le premure del signor Englaro e le amorevoli cure dell’On. Pisapia, il pensiero diverso è nato morto.
Era inevitabile che il caso Terri avrebbe acceso dubbi e domande che covavano sotto la cenere.
Il signor Crisafulli, il cui fratello si trova, dopo un incidente, in uno stato vegetativo persistente, ha scoperchiato il vaso di Pandora dell’assistenza e della riabilitazione. Il signor Englaro, da parte sua, sta continuando la battaglia per veder riconosciute le volontà espresse dalla figlia, prima che un incidente le causasse lo stato vegetativo permanente che dura da tredici anni. Queste situazioni rappresentavano i blocchi di partenza di un Porta a Porta che avrebbe dovuto valutare la possibilità di introdurre, anche in Italia, il DAT ( dichiarazione anticipate di trattamento) e la depenalizzazione dell’eutanasia e rivedere l’assistenza domiciliare, o in strutture adeguate, degli SVP.
L'ignoranza non può essere scusata, solo curata, e di bisognosi di cure, in questo Porta a Porta, erano in molti: il Min. Storace ignorava i risultati della Commissione su "Nutrizione e idratazione nei soggetti in stato di irreversibile perdita della coscienza” diretta da Fabrizio Oleari e voluta dall’ex ministro della sanità Umberto Veronesi. Il Prof. Rossini ignorava la ricerca del Centro di Bioetica dell'Università Cattolica di Milano sull'attività degli anestesisti milanesi, Mons. Sgreccia, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, ignorava i contenuti e l’esistenza dei disegni di legge sul DAT presentati in parlamento.
Al pensiero unificato non interessa la conoscenza dei pensieri alternativi e poi, perché introdurre elementi di disturbo invitando il Prof. Veronesi o il Sen. Tomassini? Perché tirare in ballo i casi Forzatti, “Paola”, Wyatt, Humbert etc.?
Il finale era già scritto! In un tripudio di risvegli, uno anche in diretta, si compiva l’apocatastasi salvifica. L’On. Dell’Elce si improvvisava chiosatore e basiva i presenti con un condensato di saggezza: “mai perdere la speranza!”. Il signor Englaro abbozzava una replica, ma il sipario calava inesorabilmente sulle velleità libertarie di questo inossidabile eroe dei nostri tempi a senso unico.




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