Casini
26 marzo 2005
di Il Calibano
L'uomo non è logico e la storia del suo intelletto
è tutta una serie di riserve mentali e di compromessi.
Egli si attacca a ciò che può delle sue vecchie convinzioni,
anche se è costretto ad abbandonarne la base logica.
John Dewey
Mentre il fisioterapista mi scavicchia il braccio destro, Carlo Casini, da RR, mi scavicchia il cuore con questa affermazione: “ho visto un disabile in carrozzella in TV, non era Luca Coscioni, e voglio dire che non si devono strumentalizzare i malati”.
Temo che l’allusione del pezzo da novanta del –Movimento per la vita- sia diretta a me ed alla mia partecipazione ad un programma televisivo sulla 40/2004, dove, Olimpia Tarzia, pezzo da ottantanove del Movimento per la vita, aveva commentato il mio intervento con le stesse parole.
La logica è, o dovrebbe essere, l'anatomia del pensiero. Nel caso di Casini, nomen omen, l’anatomia cede il passo ad un affrettato smembramento da beccaio incompetente. Infatti, gli handicappati che non devono essere strumentalizzati, sono gli handicappati le cui opinioni collidono con quelle del Movimento. Gli altri handicappati, da Brunetta al Santo Padre, sono strumentabilissimi e, se non bastasse, sono strumentabilissimi i disabili in partenza per Lourdes e quelli di ritorno,
Errare è umano perseverare diabolico…ravvedersi è una occasione che Carlo Casini non si lascerà sfuggire, o ammette che sia il Papa che io siamo –testimonianze- autonome e non eterodirette dei nostri pensieri, o accusa il Vaticano di strumentalizzare il dolore del Papa. Tertium non datur.




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