Pagina 2 di 2 PrimaPrima 12
Risultati da 11 a 20 di 20
  1. #11
    INNAMORARSI DELLA CHIESA
    Data Registrazione
    25 Apr 2005
    Località
    Varese
    Messaggi
    6,420
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Andrea I Nemesi

    L'unica parte dell'articolo che non mi è molto piaciuta... Anche gli americani hanno avuto i loro momenti imperialisti (guerra USA-Spagna 1898, finita con la liberazione di Cuba e l'acquisizione delle Filippine, mantenute fino alla IIGM; senza contare l'influenza esercitata su molte nazioni americane): ma non lo trovo certo un crimine.
    concordo.......infatti l'imperialismo americano era combattuto da persone AMERICANE CERTO......ma quale origine avevano questi americani?
    il vero "americano" geologicamente inteso sono gli INDIANI D'AMERICA......ergo anche il concetto di imperialismo nasce da lotte intestine SEMPRE FRA GLI EUROPEI che hanno appunto colonizzato l'America......in sistanza si sono sempre SPARTITI LA TORTA........

    Fraternamente Caterina
    Laica Domenicana

  2. #12
    The darkness inside...
    Data Registrazione
    26 Sep 2005
    Località
    Cambria, Kingdom of THULE - God save the British Empire! - Anglomane, Rinascente, Monarchico, Conservatore, Aristocratico, Imperialista, Colonialista, Crociato: insomma, il Male Assoluto
    Messaggi
    5,247
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Nicki
    Sono d'accordo sul fatto che gli USA siano importantissimi per lo sviluppo dell'europa,ma non credo che sia la stessa cosa per Russia e Cina,che potranno essere considerati paesi civili solamente quando si daranno dei governi democratici abbandonando il comunismo e le loro ambizioni espansionistiche!!!
    La Cina è una Repubblica Popolare di ideologia Comunista, ma di cultura non-Occidentale, quindi non credo che potrà essere facilmente nostro alleato. La Russia può esserlo, ma Putin dovrebbe dare maggiori garanzie di libertà e dmeocrazia: ha però già dato molti segnali. Ciò che mi preoccupa sono i sogni di gloria della Russia, espressi col tentativo di estendere la propria influenza sugli stati circostanti.
    il vero "americano" geologicamente inteso sono gli INDIANI D'AMERICA......ergo anche il concetto di imperialismo nasce da lotte intestine SEMPRE FRA GLI EUROPEI che hanno appunto colonizzato l'America......in sistanza si sono sempre SPARTITI LA TORTA........
    Certo: l'Imperialismo è una conseguenza della cultura e storia europea, che ha predominato in un certo periodo storico ed è stato adottato dagli americani. In fondo, sono pur sempre Occidente, anche se non "Europa" dalla Rivoluzione del 1775.
    Andrea I Nemesis
    Rinascente
    Affiliato a Azione Conservatrice Nazionale

  3. #13
    roberto m
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Caterina63
    .......se ben si rilegge la parte finale parlavo di SGANCIARCI DA QUELL'ESSERE COMUNQUE POLITICAMENTE SUCCUBI....... e di dover ancora pagare che il boom economico degli anni '50 lo dobbiamo agli USA e non certo alla Russia
    tutto qui..sul resto delle vostre indicazioni concordo......ma l'antiamericanesimo verso il quale vogliono spingerci è ben diverso da quell'aver BISOGNO DI UNA COLLABORAZIONE e non sudditanza.....con una super potenza, perchè....che ci piaccia o no, gli affari non si fanno da soli......

    Caterina, sono molto riconoscente agli Usa per tutto cio' che hanno fatto per noi negli anni 50 e dopo pero' questa riconoscenza non è e non sarà mai una cambiale in bianco per partecipare a delle guerre che ci espongono a delle ritorsioni, ormai cio' che è fatto in Irak è fatto ma in una prossima eventuale futura guerra mi auguro che l'appogio dell'Italia non sia dato per scontato, tutto qui e come Europa è nostro compito sostenere la Russia per evitare che si frantumi ancor più e fare cosi' gli interessi di USA e Cina che se la mangerebbero in un bocone (economicamente), questo scenario è molto prevedibile

  4. #14
    Cuore Nero
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Nicki
    Quindi secondo te Putin non è un comunista?E che mi dici delle prigioni nel Caucaso dove vengono rinchiusi senza processo i dissidenti?Sono d'accordo sul fatto che gli USA siano importantissimi per lo sviluppo dell'europa,ma non credo che sia la stessa cosa per Russia e Cina,che potranno essere considerati paesi civili solamente quando si daranno dei governi democratici abbandonando il comunismo e le loro ambizioni espansionistiche!!!

    se vedi il comunismo oggi in Russia, (e manco in Cina c'è il comunismo bensi un ultracapitalismo amorale che sfrutta i lavoratori nonostante siano ancora in piedi le simbologie del vecchio regime)....è inutile intavolare una discussione....perchè vuol dire che non sai analizzare la realtà...la Russia può diventare se l'europa vuole il motore dell'europa, deve tornare per questo motivo ad essere una grande superpotenza..
    la Russia è cento volte più civile degli Stati Uniti dove se non hai i soldi per pagarti la sanità privata muori in mezzo a una strada...

    ti saluto..

  5. #15
    roberto m
    Ospite

    Predefinito

    Mi sa che qualcuno dovrà fare un viaggio per rendersi conto della realtà russa : la Russia non è mai stata nella sua lunga storia uno stato democratico secondo i criteri occidentali : i suoi problemi e il suo territorio smisurato ne fanno un paese quasi ingovernabile e comunque non governabile secondo i criteri che intendete voi : quando Eltsin si ritito’ per motivi di salute cerco’ un uomo cinico, con una conoscenza perfetta degli ingranaggi dello stato della polizia segreta, con una capacità di tenere a bada le grandi lobbies economiche e di far fronte ai problemi di terrorismo islamico che ha fatto centinaia di vittime innocenti : adesso ditemi voi se vedete altre alternative a uno come Putin, per me è un uomo di grandi capacità altro che criminale, come dice Nicki !
    Nicki per governare un paese come la Russia ci vuole il pugno di ferro e se la lasciamo cadere, USA e Cina faranno in modo di smembrarla ancora di più creando magari una repubblichetta siberiana e ne faranno la base dei propri interessi economici e se questa manovra si compisse la troverei oscena

  6. #16
    Radicalista Aristocratico
    Data Registrazione
    02 Feb 2006
    Località
    Italia,Europa.
    Messaggi
    3,157
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da roberto m
    ...se la lasciamo cadere, USA e Cina faranno in modo di smembrarla ancora di più creando magari una repubblichetta siberiana e ne faranno la base dei propri interessi economici e se questa manovra si compisse la troverei oscena
    Queste sono mosse da Cina e non da USA.Inoltre io non sono contro il pugno di ferro,ma deve essere entro i limiti e nel rispetto dele libertà e dei valori che contraddistinguono i paesi civili.Avere il pugno di ferro non significa torturare i dissidenti e arrestarli senza processo,caro Roberto....

  7. #17
    INNAMORARSI DELLA CHIESA
    Data Registrazione
    25 Apr 2005
    Località
    Varese
    Messaggi
    6,420
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da roberto m
    Caterina, sono molto riconoscente agli Usa per tutto cio' che hanno fatto per noi negli anni 50 e dopo pero' questa riconoscenza non è e non sarà mai una cambiale in bianco per partecipare a delle guerre che ci espongono a delle ritorsioni, ormai cio' che è fatto in Irak è fatto ma in una prossima eventuale futura guerra mi auguro che l'appogio dell'Italia non sia dato per scontato, tutto qui e come Europa è nostro compito sostenere la Russia per evitare che si frantumi ancor più e fare cosi' gli interessi di USA e Cina che se la mangerebbero in un bocone (economicamente), questo scenario è molto prevedibile
    La Russia si sostiene da se.....te ne ha dato prova meno di un mese fa aggravando sul nostro RISCALDAMENTO TAGLIANDOCI I RIFORNIMENTI DI GAS......

    Riguardo al seguito del testo che ho postato all'inizio, vi condivido una risposta che ho ricevuto in un altro forum postando il medesimo testo:



    L'antiamericanesimo non paga!
    Cerchiamo di andare dentro al problema che Caterina ha sollevato bene: IL PETROLIO!


    Forse dimentichiamo che meno di un mese fa abbiamo iniziato a sentire i primi problemi legati al gas che dalla Russia ci è arrivato dimezzato con ciò che ne conseguirà sulle prossime bollette, ma gli italiani a chi daranno la colpa? Al Governo Berlusconi quando, molti anni fa, gli Italiani, ignari delle vere problematiche legate all'energia nucleare, correndo dietro ai radicali votarono contro l'edificazione di centrali nucleari nel nostro Paese con il risultato che oggi paghiamo il doppio della Francia sulle bollette dell'Enel semplicemente perchè la Francia ha le sue centrali nucleari e noi prendiamo energia da queste centrali.
    Non si tratta solo di un paradosso, ma DI IPOCRISIA POLITICA DELLA SINISTRA.
    Non abbiamo centrali nucleari, però ci serviamo di fonti energetiche che provengono da centrali nucleari di altri Paesi, con la sola differenza che importandola, la paghiamo il doppio!

    Cosa accade con il petrolio? Che il petrolio è quasi "finito"! E avendo perso tempo a fare guerre inutili (semmai esistesse una guerra intelligente, sic!) non abbiamo trovato ancora un surrogato o un sostituto. Di conseguenza essendo l'oro nero ancora abbondante nel Medio Oriente, è l'Europa stessa che ha dato all'America carta bianca per difendere il nostro Continente da una privazione totale del petrolio e per non pagarlo, in teoria, a prezzi salatissimi, a questo è servito Saddam posto al potere dagli Americani: io ti ho messo al potere, io ti tolgo! Questo è quanto è avvenuto in Iraq.

    Ci dimentichiamo la guerra in Kuwait agli inizi degli anni Novanta? Come mai nessuno gridò allo scandalo americano, all'epoca, intervenuto insieme alle navi inglesi nell'aera del Golfo Persico dopo che Saddam aveva invaso quel piccolo emirato arabo pieno e zeppo di petrolio? (Non tratterrò per ora la questione della ex-Jugoslavia quando al Governo Dalema, l'attacco a Belgrado degli americani andava benissimo!)

    La cronologia è la seguente:

    ° Guerra Iran-Iraq (1980–1988) (Prima guerra del Golfo Persico). Conflitto fra Iran e Iraq.

    ° Prima guerra del Golfo (1990-1991) (Guerra del Golfo, Guerra del Kuwait, Seconda Guerra del Golfo Persico). Guerra fra Iraq ed una coalizione guidata dagli Stati Uniti dopo l'invasione irachena del Kuwait.
    ° Seconda guerra del Golfo (2003–oggi) (Guerra in Iraq del 2003, Terza guerra del Golfo Persico).
    ° Conflitto fra Iraq ed una coalizione guidata dagli Stati Uniti che ha fatto cadere il regime di Saddam Hussein dopo l'Invasione dell'Iraq del 2003 ed è continuata con l'occupazione.

    Non c'è un antiamericanesimo perchè siamo veramente scandalizzati dalla quantità di morti e di povertà e di monchi che queste guerre hanno portato, non facciamo gli ipocriti!! C'è in realtà un ricatto della sinistra europea che non vuole perdere il primato del controllo sulle questioni legate al Medio Oriente e negli Emirati Arabi, da sempre protette a loro volta dalla lunga mano nascosta e silenziosa della Russia.

    Nel 1961 il Kuwait diventava indipendente. Si trattava di un territorio semidisabitato che non era è mai stato separato, prima del mandato inglese, dalla provincia di Bassora. Gli inglesi però trovarono tutto l'interesse a farne uno stato a sé, debole e inconsistente, per poterne controllare meglio le enormi potenzialità petrolifere. Qassem dunque si servì della tradizionale rivendicazione irachena su quel territorio anche per affrontare la fase difficile che attraversava il regime, le cui basi di consenso andavano restringendosi. Qassem, così, mosse l'esercito in direzione del Kuwait non riconoscendone l'indipendenza. Intervenne subito la Gran Bretagna che riuscì ad ottenere dalla Lega Araba, allora dominata dall'Egitto, il via libera all'invio di truppe a protezione del'emirato, insieme a un corpo di interposizione araba, con l'appoggio anche di Arabia Saudita e Giordania. Pur essendo nazionalista arabo, in Nasser prevalse in quel momento la preoccupazione di non vedere aumentare troppo la potenza del suo "rivale" Iraq.

    Nessuno si chiede come mai la Russia tace?

    Perchè nessuno si chiede coma mai la Lega araba è d'accordo con gli Stati Uniti?

    Allora senza avanzare con l'ipocrisia, la realtà è questa (premetto che non ho simpatia per la politica americana, ma non ho simpatia neppure per la politica Russa! ):

    In tutte queste guerre hanno avuto una parte importante gli Stati Uniti sostenuti dall'Inghilterra. In un primo tempo anche la Germania(=economicamente) e la Francia(=con l'invio delle truppe) vi parteciparono, poi dalla guerra in Iraq hanno cambiato politica avendo essi stessi interessi nazionali in quell'area. Ora gli Stati Uniti, avendo ottenuto il permesso di installare basi nell'area dopo l'invasione del Kuwait e anche dopo l'11 settembre 2001, e gestendo attualmente l'occupazione dell'Iraq, essi controllano saldamente quest'area vitale per l'economia mondiale.

    Detto più con parole povere rimprovero all'Italia l'incapacità a non aver saputo trovare una politica atta ad una COLLABORAZIONE con gli USA E NON AL DOVER OBBEDIRE A DEGLI ORDINI, questo fa la differenza rendendo odiosa "l'America" nel nostro Paese, ma che questa capacità la rivendichi oggi Prodi con il suo esercito di no-global mi viene da ridere per la barzelletta, e da piangere per quel che si prospetta per il nostro futuro con i "nuovi padroni"!

    Il problema, gravissimo, della carenza e dell'insufficienza del petrolio, non si risolve con gli slogan "non-violenza" elevato a dogma, non si risolve aizzando un antiamericanesimo senza comprendere che l'Italia, l'Europa stessa così come sta messa (e sta messa male senza neppure una Costituzione dal momento che Spagna, Francia, Olanda ed altri Paesi l'hanno bocciata nel referendum, ma nessuno ne parla!) non sono in grado ancora di dare ordini agli Stati Uniti, nè tanto meno alla Cina o alla Russia!

    La Germania per quanto si è ritirata dalla guerra in Iraq, non ha mai avanzato però contro gli americani e data la potenza del marco all'epoca del cambiamento della moneta in euro, la politica tedesca era ancora una volta più forte e in grado di tenere testa agli USA. Nel 2004 la Germania a causa di una grave crisi economica non ha distribuito gli straordinari negli stipendi natalizi, come avremo reagito noi italiani?

    Dalla fine del 1979 Saddam lancia una escalation propagandistica contro l'Iran. L'Europa e gli Stati Uniti sono con Saddam Hussein.

    In quel Paese una rivoluzione popolare dai caratteri fortemente antimperialisti e antiUSA ha rovesciato la monarchia. Tutte le componenti della variegata opposizione vi partecipano, ma è la componente komeinista (fondamentalismo sciita) ad acquisirne il controllo. Saddam si propone allora ai regimi arabi reazionari e ai Paesi occidentali come un baluardo contro il possibile dilagare del komeinismo. E' mosso in questo da una serie di fattori.
    Innanzitutto la presenza in Iraq di una maggioranza sciita potenzialmente influenzabile dai successi dei fratelli vicini. Una guerra con l'Iran avrebbe consentito un clima di unità nazionale contro il nemico a scapito dell'identità sciita e impedito a questa componente sempre esclusa dalla gestione della società sin dai tempi degli ottomani, di rialzare la testa.
    In secondo luogo c'era un calcolo geopolitico: Saddam immaginava che l'indebolimento della struttura militare iraniana causata dalla rivoluzione gli avrebbe consentito di acquisire un rapido vantaggio con il vicino rivale che sino ad allora non aveva mai potuto permettersi. Conseguenze di questa strategia è un riavvicinamento all'Egitto e ai Paesi arabi reazionari (Arabia Saudita in primo luogo), l'allentamento dei rapporti con l'URSS (di cui condanna l'invasione in Afghanistan), e un avvicinamento ai Paesi occidentali. Dopo una serie di incidenti di frontiera il 22 settembre le truppe irachene varcano il confine e invadono il territorio iraniano con la benedizione dell'Europa e degli USA, insomma, dell'Occidente.

    Oggi le cose sono cambiate, ma non facciamo gli ipocriti, non sono le persone che li vivono a suscitare le nostre marce della pace (senza nulla togliere alle coscienze ed ai sentimenti delle singole persone che vi partecipano), ma esse sono organizzate per strumentalizzare un futuro controllo di chi dovrà distribuire questo petrolio al miglior offerente!

    La soluzione c'è, l'Europa, ma ancora non è in grado di esercitare la sua influenza e questo non certo a causa del governo berlusconi, non diamogli tutta questa importanza all'Italia, i giochi li stanno facendo ancora una volta FRANCIA-INGHILTERRA E GERMANIA e se volete rinfrescarvi la memoria, andatevi a rileggere le cause della prima Guerra mondiale!

    by, Luca

    *****************************

    Inserisco la risposta di un altra forumista che scrive a seguito di questo intervento:

    Interessante argomento!
    Mi permetto di intervenire sul post 4 di Luca del quale mi trovo d'accordo, farei solo una precisazione sul finale.

    1- il controllo non è futuro, ma già presente e la distribuzione è da tempo in atto;

    2- la soluzione non c'è, perchè l'Europa di fatto non esiste come entità politico-economico-militare comune. Pertanto, come al solito, l'Italia (a prescindere da chi la governa) deve fare delle scelte obbligate circa la spalla più forte su cui piangere! Il recupero di un ruolo di media potenza (dopo sessanta anni) comporta infatti, per molteplici ragioni, l'impossibilità di stare alla finestra e comunque, a ben guardare, tra i "padroni" possibili, quelli storicamente preferibili alla fine sembrano essere, per il momento, proprio gli americani.

    **********************

    Fraternamente Caterina
    Laica Domenicana

  8. #18
    Alvise
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Nicki
    Quindi secondo te Putin non è un comunista?E che mi dici delle prigioni nel Caucaso dove vengono rinchiusi senza processo i dissidenti?
    In Russia il partito comunista , guidato da Zirinovskij, è all'opposizione di Putin. Se Putin è comunista qualcosa non torna.

    Le prigioni nel Caucaso non implicano essere comunisti oppure non esserlo. Se ragionassimo così, allora gli USA sarebbero uno Stato "comunista", a giudicare da Guantanamo.

    Sono d'accordo sul fatto che gli USA siano importantissimi per lo sviluppo dell'europa,ma non credo che sia la stessa cosa per Russia e Cina,che potranno essere considerati paesi civili solamente quando si daranno dei governi democratici abbandonando il comunismo e le loro ambizioni espansionistiche!!!
    La Russia il comunismo l'ha definitivamente abbandonato il giorno di natale del 1991. Mi vengono da porti tre domande:

    1. Cosa intendi per "sviluppo"?
    2. Quali sono le ambizioni espansionistiche della Russia?
    3. Ma gli USA non hanno pure loro ambizioni espansionistiche?

  9. #19
    The darkness inside...
    Data Registrazione
    26 Sep 2005
    Località
    Cambria, Kingdom of THULE - God save the British Empire! - Anglomane, Rinascente, Monarchico, Conservatore, Aristocratico, Imperialista, Colonialista, Crociato: insomma, il Male Assoluto
    Messaggi
    5,247
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da roberto m
    Nicki per governare un paese come la Russia ci vuole il pugno di ferro e se la lasciamo cadere, USA e Cina faranno in modo di smembrarla ancora di più creando magari una repubblichetta siberiana e ne faranno la base dei propri interessi economici e se questa manovra si compisse la troverei oscena
    USA e Cina assieme non credo che lo farebbero: piuttosto la Cina da sola appoggerebbe un autonomismo siberiano. Non credo che gli USA sarebbero disposti a crearsi un nemico in un paese dalle così grandi potenzialità e risorse. E' comunque meglio un Putin al governo della Russia, piuttosto che una Russia divisa in mille repubblichine psuedo-democratiche sul modello dei Balcani. E' comunque evidente che Putin non agisce come un politico dell'Europa Occidentale, ma non ha neanche di fronte la Francia o la Gran Bretagna o la Germania, ma un paese con enormi tensioni sociali, molti nostalgici delle glorie passate, un'economia che fatica a riprendersi e una politica controllata da mafiosi, petrolieri e burocrati corotti (e a volte tutti e tre assieme ).
    Non abbiamo centrali nucleari, però ci serviamo di fonti energetiche che provengono da centrali nucleari di altri Paesi, con la sola differenza che importandola, la paghiamo il doppio!
    E il colmo è che l'energia è per buona parte quella che la Francia produce nelle sue centrali NUCLEARI appena al di là delle Alpi... Quanto pericolo abbiamo in meno?
    2. Quali sono le ambizioni espansionistiche della Russia?
    Beh, forse non ci sono ambizioni espansionistiche territoriali, ma certo la Russia punta ad estendere la sua influenza sull'Europa Orientale, in primis stati del Caucaso, Ucraina e Bielorussia (che comunque è molto legata alla sua vicina). Non mancano i nazionalisti che aspirano a fare della Russia la grande potenza che era all'epoca dell'URSS.
    Andrea I Nemesis
    Rinascente
    Affiliato a Azione Conservatrice Nazionale

  10. #20
    email non funzionante
    Data Registrazione
    16 Oct 2009
    Messaggi
    2,022
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Nella cultura degli Stati Uniti c'è in realtà molta più Europa di quanta Europa ci sia nell'Unione Europea. E ciò sta nella differenza tra la rivoluzione francese e quella americana, in particolar modo nel modo di rapportarsi nei rapporti tra Stato e Religione. Fatta questa premessa occorre distinguere la genesi culturale, le radici, dalle piante che poi hanno attecchito in America. L'estremo pionerismo ha finisto per soffocare lo spirito dell'America profonda. L'estremo pionierismo che si è tradotto nel liberismo, figura fievole del liberalismo. Il Conservatorismo americano non è liberale come lo può essere la tradizione crociana in Italia. Per questo siamo diversi. Così come il liberal americano è totalmente diverso da quello italiano. La radice dell'odio antiamericano sta nella prassi geopolitica di intervento anzichè di collaborazione. PEr non perdere tempo in America si è preferito adottare rimedi sbrigativo di breve periodo che nel lungo periodo hanno prodotto l'effetto di far insorgere un odio antiamericano profondo (si veda nell'america del Sud). Gli Usa stanno oggi pagando gli errori strategici di 100 anni di politica estera precipitosa. E l'odio antiamericano è solo un'espressione di questo processo più complesso. Ricordiamo poi che l'Europa, compresa la Gran bretagna, sono uscite definitivamente sconfitte dalla Seconda Guerra Mondiale ed ad alimentare l'Odio è anche un certo sentimento di revange. Se non fosse stato per gli USA (e non per la GB, al di là della propaganda di guerra Churchilliana di cui paghiamo ancora lo scotto a livello storiografico) oggi staremmo con la svastica al braccio cantando allegramente l'Horst Wessel Lied. Non faccio l'errore semplicistico ed un poco tonto di continuare a ringraziare i ragazzi americani che ci hanno liberato. Abbiamo già dato in questo senso. E' giunto il momento, anche se so che è impossibile, di ripensare le ragioni per le quali Europa (ammesso che esista, parlo di Italia) e Stati Uniti ripensino i motivi per i quali stanno insieme. Non certo per questo malinteso senso di gratitudine (Ci vedo solo ragazzi pavidi e tontoloni che giocano ai soldatini prendendo gli americani, i Nando Moriconi della situazione), bensì su un orizzonte prettamente strategico. Ed in questo assume un ruolo fondamentale la Nato. Altre forme di collaborazione mi sembrano eccessiva sudditanza. Poi la Guerra l'abbiamo persa, potevamo, dovevamo vincerla (in un certo senso grazie a Dio che l'abbiamo persa, nell'altro grazie a Dio che l'hanno vinta gli Americani e non i Russi). E' inutile continuare a recriminare. Non serve lo spirito servile, nemmeno quello dell'eterna vendetta. Chi si riconosce nel Centrodestra in Italia oggi non può prescindere da questa Alleanza. Che va modificata, va cambiata, non va bene. Non ci sono alternative. Così solo si combatterà l'odio antiamericano, così solo il Fallacismo cederà il passo ad un'America che sa anche ripensare se stessa, riscoprendo le sue radici più profonde. Vabbè, ho fatto l'editoriale del Corriere della Sera, ma spero di essere stato chiaro.

 

 
Pagina 2 di 2 PrimaPrima 12

Discussioni Simili

  1. o guadagna il sistema finaziario o guadagna l’economia reale?
    Di dedelind nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 03-02-12, 14:53
  2. Il vice-capogruppo del PD si lamenta sul suo blog perchè guadagna poco
    Di 100% Antikomunista nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 26-05-10, 17:26
  3. perchè si guadagna di meno ?
    Di dDuck nel forum Economia e Finanza
    Risposte: 77
    Ultimo Messaggio: 31-07-09, 01:55
  4. Perché il “precario” guadagna….
    Di mustang nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 21-11-06, 14:55
  5. Perchè l'antiamericanesimo? Chi ci guadagna?
    Di Caterina63 nel forum Cattolici
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 07-03-06, 17:28

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito