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  1. #1
    INNAMORARSI DELLA CHIESA
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    Predefinito Perchè l'Antiamericanesimo? Chi ci guadagna?

    L'antiamericanismo di casa nostra (fra parentesi mi permetterò di inserire i miei commenti al termine dell'articolo seguono riflessioni che ricostruiscono questo fenomeno.. ..)

    di Redazione/ 03/03/2006 www.korazym.org

    Oliviero Diliberto sul banco degli imputati per un commento di troppo sulla visita del premier Berlusconi negli Stati Uniti. Levata di scudi generale, ma settori della sinistra italiana devono ancora chiarire ambiguità imbarazzanti.

    L’incontro tra Bush e Berlusconi? “E' uno schifo, è raccapricciante. Sono andati a stringersi mani grondanti di sangue”. Frasi all’insegna della moderazione e del buon gusto pronunciate da Oliviero Diliberto, segretario del Partito dei Comunisti Italiani, nel giorno in cui il premier Berlusconi parlava al Congresso americano. La dichiarazione ha creato non pochi imbarazzi nella coalizione del centro-sinistra, costretta a confrontarsi al suo interno con posizioni radicali scomode. Non si tratta qui di giudicare il pensiero di un leader politico, compito che spetta esclusivamente all’elettorato (a maggior ragione in regime di par condicio): difficile però evitare una riflessione più generale sulle contraddizioni e le storture ideologiche di una certa sinistra italiana che, messe da parte obiettività e disponibilità al confronto, continua a coltivare miti e antimiti, a partire da quell’antiamericanismo d’antan che appare sempre più anacronistico.

    (Non dimentichiamoci della manifestazione a piazza Venezia di due settimane fa quando settori comunisti di casa nostra hanno dato fuoco nella Piazza a Roma a due bandiere: una americana l'altra addirittura Ebraica, nel mentre i vertici della sx si scandalizzavano della maglietta indossata dall'incoscente Calderoli il quale sarebbe stato volentieri messo al muro se fosse stato possibile per loro.. e non dimentichiamo l'odioso slogan: UNO 10 100 NASSIRIYA.. ....)

    Negli ultimi anni, la guerra in Iraq ha di fatto creato una polarizzazione forte, con l’unilateralismo di Bush da una parte e l’inconsistenza politica europea dall’altra. E se dopo l’11 settembre del 2001, eravamo “tutti americani”, oggi lo siamo un po’ meno. In realtà, in Italia, non si è mai arginato il fastidio verso la superpotenza nutrito da settori (seppur minoritari) della sinistra. Posizioni spesso acritiche che hanno fatto scendere in piazza frotte di persone pronte a condannare l’intervento in Iraq, dimenticando tutti gli altri conflitti; a stigmatizzare la violazione inaccettabile dei diritti umani ad Abu Graib, liquidando le cause dei prigionieri politici di un paese come Cuba (tanto per fare un esempio); a considerare Bush la somma di tutti i mali, ignorando la debolezza colpevole e interessata dell’Unione Europea sullo scacchiere internazionale.

    (Non dimentichiamo un altro particolare: la guerra nella ex Jugoslavia quando al Governo c'era DALEMA dopo aver buttato fuori Prodi con il primo successo dell'Ulivo.......in quella sistuazione la sx era molto "amica" degli USA tanto da non scendere nelle piazze per fermare quella guerra, al contrario si prodigò, quella sx, per quell'intervento americano sulle sponde dell'Adriatico.... ....)

    Alcuni esempi per ribadire che la politica estera è molto più complessa di come appare e tutto richiede, tranne l’uso di bandierine ideologiche che oltre ad essere inutili, rischiano di diventare pericolose. A tal punto da indurre qualcuno a pensare che chi taglia teste e fa saltare moschee (uccidendo in questo caso fratelli della stessa religione) eserciti legittimamente un diritto alla resistenza contro l’invasore, nella stessa misura dei responsabili dell’attentato di Nassiriya (happening da ripetere 10, 100 e magari mille volte). L’approccio serio e ragionato ai problemi viene messo da parte, insieme alle voci di chi, in fondo (nonostante stragi e precarietà), non tornerebbe ai tempi di Saddam.

    L’ideologia antiamericana prevale e le sfumature si annullano. La guerra è sempre una sconfitta dell'uomo, ma la pace a volte, nell'arena politica, diventa un totem e un pretesto per nuovo odio (ideologico) e nuova violenza (verbale). Passino la vivacità delle dichiarazioni della campagna elettorale e la vis polemica della contrapposizione dei partiti; eppure, è la cultura politica ad essere coinvolta, secondo logiche massimaliste incapaci di valutare pesi e misure. Rimane il fatto che chi si candida a guidare un paese non può farlo con lo stile di un capopopolo. La passione è ammessa, la superficialità no.

    *******************

    Nel 1996 François Mitterrand diceva: "Siamo in guerra con l'America, una guerra permanente, una guerra senza morti. Sono difficili gli americani, sono voraci. Vogliono un potere indiviso su tutto il mondo". Ma attenzione.......Mitterand era risaputamente UN MASSONE.......c'è da chiedersi "perchè tanto odio verso l'America?"?

    Forse l'Europa è meno vorace? Forse è meno vorace l'espansionismo COMUNISTA del nostro ultimo secolo? Forse che la Francia non ha ancora oggi interessi in Turchia, in Arabia e in alcune zone dell'Africa suo COLONIALISMO PASSATO?

    Fino a prova contraria i COLONIZZATORI non erano affatto gli americani....ma inglesi, francesi....comunisti..noi con il fascismo...in definitiva SONO GLI EUROPEI CHE INVADENDO L'AMERICA HANNO ECLISSATO I POPOLI CHE LI VIVEVANO COME GLI INDIANI.......LA STATUA DELLA LIBERTA' E' UN REGALO FRANCESE ALL'AMERICA..all'America delle mille occasioni...

    Certamente che gli americani hanno i loro interessi, ma il boom economico degli anni Cinquanta di casa nostra lo dobbiamo all'America, NON CERTO ALLA RUSSIA....

    Nel 1775 Immanuel Kant scriveva che gli americani erano "pigri, senza passione, incapaci di parlare", "una sub razza non ancora propriamente formata e mezza degenerata", "gente incapace di qualsiasi cultura, in realtà più bassa di quella dei negri". Così anche Hegel. Politicamente i radicali e i romantici giudicavano la rivoluzione americana noiosa, blanda, borghese, inefficace, poco teorica per niente utopista. Meglio le decapitazioni della rivoluzione francese.

    - La seconda fase dell'antiamericanismo (dal 1800 al 1880) era centrata sul "fallimento" della società americana, rovinata dalla democrazia, dall'uguaglianza e da altri pericolosi esperimenti.
    - La terza fase (fino al 1930) non poteva più descrivere il fallimento, visto che la società americana cresceva impetuosamente superando brillantemente la crisi industriale del '900..... Così nacque la tesi, ben apprezzata in ambienti fasci-nazi-comunisti, del modello cattivo, populista, di massa, che minacciava di peggiorare la vita del resto del mondo e per il quale occorreva proteggere l'Europa dall'influenza americana......
    - La quarta fase (dalla II guerra mondiale a quella fredda) denunciava le mire imperialiste degli Stati Uniti (uccisione di Kennedy ancora MAI CHIARITA).

    - Nell'ultima, quella attuale, quei timori si sarebbero realizzati...nella guerra in Iraq, sempre stando naturalmente alle testi comuniste.....

    Le parole più sagge sono dello scrittore Paul Morand: "Detestare l'America è molto di moda tra gli intellettuali".

    "Perché ci odiano?" ci chiedono gli americani.....sarebbe bello poter rispondere che nessuno può, in buona fede, "odiare" un paese intero, ma che seppur ci sono legittime critiche, diversi punti di vista, differenze storiche, queste non giustificano l'esplosione antiamericana che ogni tanto fa scattare in piedi LA SINISTRA DI CASA NOSTRA CON I SUOI NO-GLOBAL....ed anche una sinistra europea alla quale sono legati GRUPPI ESTREMISTI ISLAMICI.....

    Purtroppo leggendo i proclami di Osama bin Laden ("la sua retorica è viva, fiorente di tradizione, a tratti degna della cultura classica islamica" nota il maggiore islamista occidentale, Bernard Lewis), collegandosi con Internet "perché non scrivete che nessun ebreo è morto al World Trade Center: venduti!", ascoltando i distinguo farisaici di tanti "esperti" in tv, viene il dubbio che l'antiamericanismo, il rancore verso tutti gli americani, di ogni colore, razza, credo religioso e politico, status sociale e filosofia personale, sia radicato, capace di generare ancora a lungo frutti amari.

    Prodi vuole fare esperimenti, di fatto non ha un Programma collaudato, ma usa l'Italia e gli Italiani COME CAVIE.........egli vuole non il modello americano, per l'Italia sogna il modello SCANDINAVO.....abbondantemente FALLITO...e si apre alla Cina sperando di trovare lì la "nuova america senza gli americani"... ....non so se Prodi si rende conto che trovandosi davanti i CINESI, con tutto il rispetto che si deve alle persone, essi non sono certo trattabili come lo sono gli americani....come dire "lasciamo un -padrone- per andare sotto un altro....a questo punto teniamoci gli americani che almeno li conosciamo...."

    Se l'Europa vuole diventare veramente una super-potenza, deve restare ancorata agli Stati Uniti senza per questo SUBIRE ORDINI, ma usando una comune POLITICA atta a migliorare la situazione globale nel rispetto della propria identità sociale e culturale, QUESTO DICEVA GIOVANNI PAOLO II .....In America vivono migliaia e migliaia di europei e in Europa vivono migliaia di americani o comunque qui sostano per lavoro, in collaborazione anche con i Laboratori scientifici......avanzare con un antimericanismo non potrà che produrre guai per tutti.....e preferire i no-global all'America è veramente DA STOLTI.....

    Fraternamente Caterina
    Fraternamente Caterina
    Laica Domenicana

  2. #2
    Cuore Nero
    Ospite

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    Citazione Originariamente Scritto da Caterina63
    [B]

    Se l'Europa vuole diventare veramente una super-potenza, deve restare ancorata agli Stati Uniti senza per questo SUBIRE ORDINI, ma usando una comune POLITICA atta a migliorare la situazione globale nel rispetto della propria identità sociale e culturale, QUESTO DICEVA GIOVANNI PAOLO II .....In America vivono migliaia e migliaia di europei e in Europa vivono migliaia di americani o comunque qui sostano per lavoro, in collaborazione anche con i Laboratori scientifici......avanzare con un antimericanismo non potrà che produrre guai per tutti.....e preferire i no-global all'America è veramente DA STOLTI.....

    Fraternamente Caterina

    se l'europa vuole diventare una superpotenza deve restare ancorata agli Stati Uniti? non trovi che sia un po contradditoria come affermazione?
    non parliamo di antiamericanismo ma di voler un rapporto alla pari, io per esempio credo che se non fossimo sottoposti ad una americanizzazione costante della nostra cultura e dei nostri costumi da ormai 60 anni e se non fossimo costretti a genufletterci ogni volta che gli Stati Uniti combinano qualcosa (Cermis...o più recente il caso Calipari) e se l'Europa fosse una confederazione di popoli forte e ovviamente l'unione europea non fosse in mano a banchieri, burocrati e massoni...si potrebbe anche parlare di discutere con gli States alla pari...
    oggi come oggi siamo servi degli Stati Uniti, mandiamo a morire i nostri ragazzi in guerre che non ci appartengono, ...se vogliamo combattere il terrorismo e respingere le avanzate islamiche e cinesi diamoci una nostra politica estera europea, un nostro esercito (senza dover dipendere dalle basi Nato presenti sul nostro territorio), recuperiamo e valorizziamo il nostro modello sociale invece di rincorrere l'inciviltà ultracapitalistica statunitense e recuperiamo i nostri di valori che non sono il libero mercato, la libertà intesa come libertà di essere contro l'italianità e contro le nostre radici..

    quello che c'è oggi non è un rapporto alla pari, è sudditanza bella e buona.

  3. #3
    roberto m
    Ospite

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    Citazione Originariamente Scritto da Avanguardista
    se l'europa vuole diventare una superpotenza deve restare ancorata agli Stati Uniti? non trovi che sia un po contradditoria come affermazione?
    non parliamo di antiamericanismo ma di voler un rapporto alla pari, io per esempio credo che se non fossimo sottoposti ad una americanizzazione costante della nostra cultura e dei nostri costumi da ormai 60 anni e se non fossimo costretti a genufletterci ogni volta che gli Stati Uniti combinano qualcosa (Cermis...o più recente il caso Calipari) e se l'Europa fosse una confederazione di popoli forte e ovviamente l'unione europea non fosse in mano a banchieri, burocrati e massoni...si potrebbe anche parlare di discutere con gli States alla pari...
    oggi come oggi siamo servi degli Stati Uniti, mandiamo a morire i nostri ragazzi in guerre che non ci appartengono, ...se vogliamo combattere il terrorismo e respingere le avanzate islamiche e cinesi diamoci una nostra politica estera europea, un nostro esercito (senza dover dipendere dalle basi Nato presenti sul nostro territorio), recuperiamo e valorizziamo il nostro modello sociale invece di rincorrere l'inciviltà ultracapitalistica statunitense e recuperiamo i nostri di valori che non sono il libero mercato, la libertà intesa come libertà di essere contro l'italianità e contro le nostre radici..

    quello che c'è oggi non è un rapporto alla pari, è sudditanza bella e buona.
    non sarei stato cosi' esplicito e avrei fatto dei distinguo ma purtroppo mi sa che avanguardita ha sostanzialmente ragione su tutta la linea e che il suo discorso non faccia una piega, soprattutto quando dice che l'Europa è troppo scandalosamente capitalista, burocratizzata e massonica per preoccuparsi di divenire una potenza politica in grado di pesare in rapporto alla sua popolazione e peso reale nel mondo...non siamo nemmeno capaci di dare una mano a Putin per modernizzare la Russia e portare a compimento il suo sforzo titanico per evitare ulterori smembramenti della Russia: e che dire tanto per restare in casa nostra della Serbia che a brevissimo termine perderà due pezzi, Montenegro e Kosovo, avremo due nuovi staterelli aborto in Europa e dovremo sostenerli

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da roberto m
    non sarei stato cosi' esplicito e avrei fatto dei distinguo ma purtroppo mi sa che avanguardita ha sostanzialmente ragione su tutta la linea e che il suo discorso non faccia una piega, soprattutto quando dice che l'Europa è troppo scandalosamente capitalista, burocratizzata e massonica per preoccuparsi di divenire una potenza politica in grado di pesare in rapporto alla sua popolazione e peso reale nel mondo...non siamo nemmeno capaci di dare una mano a Putin per modernizzare la Russia e portare a compimento il suo sforzo titanico per evitare ulterori smembramenti della Russia: e che dire tanto per restare in casa nostra della Serbia che a brevissimo termine perderà due pezzi, Montenegro e Kosovo, avremo due nuovi staterelli aborto in Europa e dovremo sostenerli
    Perchè dovremmo noi europei aiutare un delinquente come Putin?Prima di tutto serve che in Russia finisca definitivamente il comunismo e che diventi finalmente un paese democratico.Allora io non avrò nulla in contrario ad aiutare la Russia,ma altrimenti nisba!!! !!!
    Inoltre che discorso è "l'Europa è troppo capitalista"?Perchè secondo te bisognerebbe adottare l'economia pianificata e far regredire di secoli la nostra società?

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da Caterina63
    L'antiamericanismo di casa nostra (fra parentesi mi permetterò di inserire i miei commenti al termine dell'articolo seguono riflessioni che ricostruiscono questo fenomeno.. ..)

    di Redazione/ 03/03/2006 www.korazym.org

    Oliviero Diliberto sul banco degli imputati per un commento di troppo sulla visita del premier Berlusconi negli Stati Uniti. Levata di scudi generale, ma settori della sinistra italiana devono ancora chiarire ambiguità imbarazzanti.

    L’incontro tra Bush e Berlusconi? “E' uno schifo, è raccapricciante. Sono andati a stringersi mani grondanti di sangue”. Frasi all’insegna della moderazione e del buon gusto pronunciate da Oliviero Diliberto, segretario del Partito dei Comunisti Italiani, nel giorno in cui il premier Berlusconi parlava al Congresso americano. La dichiarazione ha creato non pochi imbarazzi nella coalizione del centro-sinistra, costretta a confrontarsi al suo interno con posizioni radicali scomode. Non si tratta qui di giudicare il pensiero di un leader politico, compito che spetta esclusivamente all’elettorato (a maggior ragione in regime di par condicio): difficile però evitare una riflessione più generale sulle contraddizioni e le storture ideologiche di una certa sinistra italiana che, messe da parte obiettività e disponibilità al confronto, continua a coltivare miti e antimiti, a partire da quell’antiamericanismo d’antan che appare sempre più anacronistico.

    (Non dimentichiamoci della manifestazione a piazza Venezia di due settimane fa quando settori comunisti di casa nostra hanno dato fuoco nella Piazza a Roma a due bandiere: una americana l'altra addirittura Ebraica, nel mentre i vertici della sx si scandalizzavano della maglietta indossata dall'incoscente Calderoli il quale sarebbe stato volentieri messo al muro se fosse stato possibile per loro.. e non dimentichiamo l'odioso slogan: UNO 10 100 NASSIRIYA.. ....)

    Negli ultimi anni, la guerra in Iraq ha di fatto creato una polarizzazione forte, con l’unilateralismo di Bush da una parte e l’inconsistenza politica europea dall’altra. E se dopo l’11 settembre del 2001, eravamo “tutti americani”, oggi lo siamo un po’ meno. In realtà, in Italia, non si è mai arginato il fastidio verso la superpotenza nutrito da settori (seppur minoritari) della sinistra. Posizioni spesso acritiche che hanno fatto scendere in piazza frotte di persone pronte a condannare l’intervento in Iraq, dimenticando tutti gli altri conflitti; a stigmatizzare la violazione inaccettabile dei diritti umani ad Abu Graib, liquidando le cause dei prigionieri politici di un paese come Cuba (tanto per fare un esempio); a considerare Bush la somma di tutti i mali, ignorando la debolezza colpevole e interessata dell’Unione Europea sullo scacchiere internazionale.

    (Non dimentichiamo un altro particolare: la guerra nella ex Jugoslavia quando al Governo c'era DALEMA dopo aver buttato fuori Prodi con il primo successo dell'Ulivo.......in quella sistuazione la sx era molto "amica" degli USA tanto da non scendere nelle piazze per fermare quella guerra, al contrario si prodigò, quella sx, per quell'intervento americano sulle sponde dell'Adriatico.... ....)

    Alcuni esempi per ribadire che la politica estera è molto più complessa di come appare e tutto richiede, tranne l’uso di bandierine ideologiche che oltre ad essere inutili, rischiano di diventare pericolose. A tal punto da indurre qualcuno a pensare che chi taglia teste e fa saltare moschee (uccidendo in questo caso fratelli della stessa religione) eserciti legittimamente un diritto alla resistenza contro l’invasore, nella stessa misura dei responsabili dell’attentato di Nassiriya (happening da ripetere 10, 100 e magari mille volte). L’approccio serio e ragionato ai problemi viene messo da parte, insieme alle voci di chi, in fondo (nonostante stragi e precarietà), non tornerebbe ai tempi di Saddam.

    L’ideologia antiamericana prevale e le sfumature si annullano. La guerra è sempre una sconfitta dell'uomo, ma la pace a volte, nell'arena politica, diventa un totem e un pretesto per nuovo odio (ideologico) e nuova violenza (verbale). Passino la vivacità delle dichiarazioni della campagna elettorale e la vis polemica della contrapposizione dei partiti; eppure, è la cultura politica ad essere coinvolta, secondo logiche massimaliste incapaci di valutare pesi e misure. Rimane il fatto che chi si candida a guidare un paese non può farlo con lo stile di un capopopolo. La passione è ammessa, la superficialità no.

    *******************

    Nel 1996 François Mitterrand diceva: "Siamo in guerra con l'America, una guerra permanente, una guerra senza morti. Sono difficili gli americani, sono voraci. Vogliono un potere indiviso su tutto il mondo". Ma attenzione.......Mitterand era risaputamente UN MASSONE.......c'è da chiedersi "perchè tanto odio verso l'America?"?

    Forse l'Europa è meno vorace? Forse è meno vorace l'espansionismo COMUNISTA del nostro ultimo secolo? Forse che la Francia non ha ancora oggi interessi in Turchia, in Arabia e in alcune zone dell'Africa suo COLONIALISMO PASSATO?

    Fino a prova contraria i COLONIZZATORI non erano affatto gli americani....ma inglesi, francesi....comunisti..noi con il fascismo...in definitiva SONO GLI EUROPEI CHE INVADENDO L'AMERICA HANNO ECLISSATO I POPOLI CHE LI VIVEVANO COME GLI INDIANI.......LA STATUA DELLA LIBERTA' E' UN REGALO FRANCESE ALL'AMERICA..all'America delle mille occasioni...

    Certamente che gli americani hanno i loro interessi, ma il boom economico degli anni Cinquanta di casa nostra lo dobbiamo all'America, NON CERTO ALLA RUSSIA....

    Nel 1775 Immanuel Kant scriveva che gli americani erano "pigri, senza passione, incapaci di parlare", "una sub razza non ancora propriamente formata e mezza degenerata", "gente incapace di qualsiasi cultura, in realtà più bassa di quella dei negri". Così anche Hegel. Politicamente i radicali e i romantici giudicavano la rivoluzione americana noiosa, blanda, borghese, inefficace, poco teorica per niente utopista. Meglio le decapitazioni della rivoluzione francese.

    - La seconda fase dell'antiamericanismo (dal 1800 al 1880) era centrata sul "fallimento" della società americana, rovinata dalla democrazia, dall'uguaglianza e da altri pericolosi esperimenti.
    - La terza fase (fino al 1930) non poteva più descrivere il fallimento, visto che la società americana cresceva impetuosamente superando brillantemente la crisi industriale del '900..... Così nacque la tesi, ben apprezzata in ambienti fasci-nazi-comunisti, del modello cattivo, populista, di massa, che minacciava di peggiorare la vita del resto del mondo e per il quale occorreva proteggere l'Europa dall'influenza americana......
    - La quarta fase (dalla II guerra mondiale a quella fredda) denunciava le mire imperialiste degli Stati Uniti (uccisione di Kennedy ancora MAI CHIARITA).

    - Nell'ultima, quella attuale, quei timori si sarebbero realizzati...nella guerra in Iraq, sempre stando naturalmente alle testi comuniste.....

    Le parole più sagge sono dello scrittore Paul Morand: "Detestare l'America è molto di moda tra gli intellettuali".

    "Perché ci odiano?" ci chiedono gli americani.....sarebbe bello poter rispondere che nessuno può, in buona fede, "odiare" un paese intero, ma che seppur ci sono legittime critiche, diversi punti di vista, differenze storiche, queste non giustificano l'esplosione antiamericana che ogni tanto fa scattare in piedi LA SINISTRA DI CASA NOSTRA CON I SUOI NO-GLOBAL....ed anche una sinistra europea alla quale sono legati GRUPPI ESTREMISTI ISLAMICI.....

    Purtroppo leggendo i proclami di Osama bin Laden ("la sua retorica è viva, fiorente di tradizione, a tratti degna della cultura classica islamica" nota il maggiore islamista occidentale, Bernard Lewis), collegandosi con Internet "perché non scrivete che nessun ebreo è morto al World Trade Center: venduti!", ascoltando i distinguo farisaici di tanti "esperti" in tv, viene il dubbio che l'antiamericanismo, il rancore verso tutti gli americani, di ogni colore, razza, credo religioso e politico, status sociale e filosofia personale, sia radicato, capace di generare ancora a lungo frutti amari.

    Prodi vuole fare esperimenti, di fatto non ha un Programma collaudato, ma usa l'Italia e gli Italiani COME CAVIE.........egli vuole non il modello americano, per l'Italia sogna il modello SCANDINAVO.....abbondantemente FALLITO...e si apre alla Cina sperando di trovare lì la "nuova america senza gli americani"... ....non so se Prodi si rende conto che trovandosi davanti i CINESI, con tutto il rispetto che si deve alle persone, essi non sono certo trattabili come lo sono gli americani....come dire "lasciamo un -padrone- per andare sotto un altro....a questo punto teniamoci gli americani che almeno li conosciamo...."

    Se l'Europa vuole diventare veramente una super-potenza, deve restare ancorata agli Stati Uniti senza per questo SUBIRE ORDINI, ma usando una comune POLITICA atta a migliorare la situazione globale nel rispetto della propria identità sociale e culturale, QUESTO DICEVA GIOVANNI PAOLO II .....In America vivono migliaia e migliaia di europei e in Europa vivono migliaia di americani o comunque qui sostano per lavoro, in collaborazione anche con i Laboratori scientifici......avanzare con un antimericanismo non potrà che produrre guai per tutti.....e preferire i no-global all'America è veramente DA STOLTI.....

    Fraternamente Caterina
    ANTIAMERICANISMO MILITANTE!!!! ORA E PER SEMPRE! AMERICA FUCK YOU!

  6. #6
    roberto m
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    Citazione Originariamente Scritto da Antagonista
    ANTIAMERICANISMO MILITANTE!!!! ORA E PER SEMPRE! AMERICA FUCK YOU!
    e tu smettila di parlare a slogan e motiva cio' che pensi se no diventi non credibile

  7. #7
    roberto m
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    Citazione Originariamente Scritto da Nicki
    Perchè dovremmo noi europei aiutare un delinquente come Putin?Prima di tutto serve che in Russia finisca definitivamente il comunismo e che diventi finalmente un paese democratico.Allora io non avrò nulla in contrario ad aiutare la Russia,ma altrimenti nisba!!! !!!
    Inoltre che discorso è "l'Europa è troppo capitalista"?Perchè secondo te bisognerebbe adottare l'economia pianificata e far regredire di secoli la nostra società?
    La tua risposta mostra molta superficialità per cui ti invito ad informarti : cio’ che Putin sta tentando di fare è esattamente di smantellare il comunismo attaccando i forti poteri economici impregnati di comunismo : ti invito a chiederti come mai Putin sia considerato un fraterno amico di Berlusconi che odia i comunisti… non ammetto che tu consideri Putin un criminale !
    Senza la Russia, Cina e Usa si dividerebbero il mondo e l’Europa sarebbe ancora più debole di quanto lo sia oggi e questo dobbiamo evitarlo aiutando Putin a rafforzare la Russia ed evitando che imploda, possibilmente aiutando la Russia a riunirsi con Ucraina e Bielorussia che da moltissimi secoli sono parti integranti della Grande Vecchia Russia

    Mi dispiace Nicki m se vuoi diventare un moderatore credibile devi essere più preparato e smetterla di spararle solo per il gusto di scrivere

  8. #8
    INNAMORARSI DELLA CHIESA
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    .......se ben si rilegge la parte finale parlavo di SGANCIARCI DA QUELL'ESSERE COMUNQUE POLITICAMENTE SUCCUBI....... e di dover ancora pagare che il boom economico degli anni '50 lo dobbiamo agli USA e non certo alla Russia
    tutto qui..sul resto delle vostre indicazioni concordo......ma l'antiamericanesimo verso il quale vogliono spingerci è ben diverso da quell'aver BISOGNO DI UNA COLLABORAZIONE e non sudditanza.....con una super potenza, perchè....che ci piaccia o no, gli affari non si fanno da soli......

    Fraternamente Caterina
    Laica Domenicana

  9. #9
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    L'antiamericanismo di oggi è la vecchia eredità di quell'antiamericanismo comunista, nato dalla contrapposizione tra USA e URSS che ha determinato la Guerra Fredda. Il fatto divertente, ma che non può stupire più di tanto, è che in molti dei paesi ex-comunisti gli USA siano visti con sguardo molto favorevole (un esempio su tutti: la Polonia, paese cattolico, conservatore e filoamericano, a cui vanno molte mie simpatie): in fin dei conti, il comunismo è stato sconfitto dopo le indipendenze dall'URSS anche grazie agli aiuti morali ed economici statunitensi. Gli USA erano odiati perchè nemici acerrimi del comunismo: la contrapposizione ideologica ha generato una vera e propria specie di razzismo, non rivolta ad un popolo in particolare, ma ad una cittadinanza: quella nordamericana, in cui tra l'altro si può trovare di tutto.
    (Perfino gli americani antiamericani: certi nostalgici sudisti che hanno costituito la League of the South per l'autonomismo delle regioni di Dixie dagli odiati Yankee.)
    Ma gli USA sono stati in molte occasioni nostri benefattori: è anche grazie a loro che abbiamo vinto la I Guerra Mondiale, senza di loro saremmo a fare ancora il saluto romano (senza dimenticare il fondamentale contributo britannico), con loro abbiamo vinto la Guerra Fredda. [Certo, i nazisti e i comunisti possono per questo trovare alcuni motivi di odio contro gli americani: ma continuano a sbagliare. e comunque, i ragazzetti viziati che vanno a bruciare le bandiere in piazza dopo essersi fumati uno spinello con un "cumpa'" non hanno alcuna scusa per le loro offese.]
    L'antiamericanismo ora è una dimostrazione di stupidità (anche alcuni settori della sinistra lo hanno riconosciuto) e causa di debolezza. Gli USA sono fondamentalmente Occidente, e senza di loro l'Occidente è diviso: e se l'Occidente è diviso, l'Europa crollerà sotto la spinta di cinesi e islamici.
    Citazione Originariamente Scritto da Caterina63
    [B][COLOR="Red"]Fino a prova contraria i COLONIZZATORI non erano affatto gli americani....ma inglesi, francesi....comunisti..noi con il fascismo...in definitiva SONO GLI EUROPEI CHE INVADENDO L'AMERICA HANNO ECLISSATO I POPOLI CHE LI VIVEVANO COME GLI INDIANI.......
    L'unica parte dell'articolo che non mi è molto piaciuta... Anche gli americani hanno avuto i loro momenti imperialisti (guerra USA-Spagna 1898, finita con la liberazione di Cuba e l'acquisizione delle Filippine, mantenute fino alla IIGM; senza contare l'influenza esercitata su molte nazioni americane): ma non lo trovo certo un crimine.
    Andrea I Nemesis
    Rinascente
    Affiliato a Azione Conservatrice Nazionale

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da roberto m
    La tua risposta mostra molta superficialità per cui ti invito ad informarti : cio’ che Putin sta tentando di fare è esattamente di smantellare il comunismo attaccando i forti poteri economici impregnati di comunismo : ti invito a chiederti come mai Putin sia considerato un fraterno amico di Berlusconi che odia i comunisti… non ammetto che tu consideri Putin un criminale !
    Senza la Russia, Cina e Usa si dividerebbero il mondo e l’Europa sarebbe ancora più debole di quanto lo sia oggi e questo dobbiamo evitarlo aiutando Putin a rafforzare la Russia ed evitando che imploda, possibilmente aiutando la Russia a riunirsi con Ucraina e Bielorussia che da moltissimi secoli sono parti integranti della Grande Vecchia Russia

    Mi dispiace Nicki m se vuoi diventare un moderatore credibile devi essere più preparato e smetterla di spararle solo per il gusto di scrivere
    Quindi secondo te Putin non è un comunista?E che mi dici delle prigioni nel Caucaso dove vengono rinchiusi senza processo i dissidenti?Sono d'accordo sul fatto che gli USA siano importantissimi per lo sviluppo dell'europa,ma non credo che sia la stessa cosa per Russia e Cina,che potranno essere considerati paesi civili solamente quando si daranno dei governi democratici abbandonando il comunismo e le loro ambizioni espansionistiche!!!

 

 
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