Alla fine si scopre sempre il cavallo di razza. Prima ha fatto sfuriare Berlusconi che imperversava su tutte le Tv. Poi, con la sua calma serafica, ma che fa infuriare il Cav, ha dettato il suo ritmo e gli altri sono stati costretti, malgrado loro, ad accodarsi. Eclatante l'ultimo episodio che ha costretto il magnate delle tv, il plenipotenziario, il re d'Italia, oramai relegato ad accattone televisivo, disposto persino ad elemosinare un dibattito con Diliberto pur di comparire in tv, conscio oramai che le chances di vittoria del polo sono ridotte al lumicino...
Si è messo contro tutti: magistrati, giornali moderati, confindustriae chi più ne ha più ne metta.
Oramai in preda ad una follia autodistruttiva, sta portando al disfacimento anche i partiti della stessa coalizione che, in calo di popolarità a favore di Fi, non sanno far altro che chinare la testa ed aspettare la fine, consci che prima o poi il serbatoio di voti di Fi se lo divideranno loro.
Se costui pensa di ribaltare il risultato delle elezioni con un confronto tv è un folle.
Non ha ancora capito che gli italiani sono stufi di vedere sempre lui che sbraita come un assatanato contro tutti, con il cerone su quella faccia da mummia decrepita, che è capace solo di propinare ricette sbagliate e che ci hanno portato allo sfascio totale. Ci vorranno anni per rimediare alle macerie lasciate dal polo...
ma il 9 aprile comincerà davvero la primavera. Addio cavaliere




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