Ultimo giorno della manifestazione organizzata da Rosy Bindi
Contestazione delle associazioni gay e della sinistra estrema
Prodi alla Conferenza della famiglia
"Tesoretto per anziani e nuclei numerosi"


"Lottare contro il precariato, distrugge una generazione"
Amato: "Non alziamo steccati sui diritti dei conviventi"




Romano Prodi

FIRENZE - "Oggi la famiglia coincide con l'interesse nazionale" e tra i nostri obiettivi c'è anche quello che "quando nasce un figlio nasca con un patrimonio che, se non lo riesce a dare la famiglia, lo dà la collettività". Dal palco della conferenza nazionale sulla famiglia, organizzata dal ministro Rosy Bindi a Firenze, Romano Prodi interviene così sul delicato tema della politiche familiari.

Tre miliardi per la famiglia.
Prodi parla di "rotta invertita", cita i tre miliardi di euro stanziati dalla Finanziaria 2007. Li definisce "l'inizio di un cammino che inverte una rotta precedente". E promette che, nella prossima Finanziaria, ci sarà "un salto in avanti sugli asili nido". Poi la conferma di quanto già annunciato in passato: "I due terzi del 'tesoretto' saranno destinati per alleviare le situazioni di indigenti, anziani e famiglie numerose"

Una dote ai nuovi nati.
Il presidente del Consiglio, poi, conferma la scelta di concedere una "dote" economica ai nuovi nati. "La cosa più importante è che quando nasce un figlio nasca con un patrimonio che, se non glielo dà la famiglia, deve darglielo la collettività" spiega Prodi.

Lotta al precariato.
Il premier punta il dito contro il precariato "che distrugge un'intera generazione". "Vanno disciplinate - aggiunge Prodi - le modalità e la durata dei periodi di prova per impedire che si trasformino in qualcosa che dura per tutta la vita".

Amato e i diritti dei conviventi.
Poco prima Amato aveva invitato "a non alzare i ponti levatoi" verso i diritti dei conviventi. Il ministro dell'interno apre poi al testamento biologico. Lo fa citando un passo del catechismo della Chiesa cattolica che dice: "L'interruzione di procedure mediche onerose rispetto ai risultati attesi può essere anche legittima. Non si vuole così procurare la morte ma accettare che non si può impedire". "Perché fermarci di fronte al testamento biologico - si chiede il ministro - per paura di superare il limite. Ci vuole coraggio su un terreno di intese comuni".



La contestazione dei gay.
Nel frattempo qualche centinaio di persone fra extracomunitari, militanti delle associazioni omosessuali, della sinistra antagonista fiorentina e del Prc manifesta davanti al Palacongressi. "Io mi vergogno di aver votato questo centrosinistra - attacca Aurelio Mancuso, presidente nazionale dell'Arcigay - Questa è una conferenza parziale e pericolosa che guarda a visioni ideologiche". E dieci coppie tra gay e lesbiche hanno celebrato il loro matrimonio. A celebrarlo uno speaker che ha detto: "per i poteri della laicità e della autodeterminazione io vi dichiaro quello che vi pare".

Cartelli in aula. E anche in aula è andata in scena una contestazione ad opera della Lega italiana famiglie di fatto. Il gruppo degli attivisti, 5-6 persone in tutto, hanno esposto cartelli con su scritto 'Bindi non imbavagliare la famiglia'.

(26 maggio 2007)