Non so voi,ma questo dovrebbe fare paura...
Irrompono nello studio tv e aggrediscono il capo islamico estremista
Verona: gruppo di ultra destra con le spranghe contro Adel Smith. Qualche giorno fa era stato protagonista di una rissa.
brevissime del Corriere della Sera
VERONA - Giovani di estrema destra hanno fatto irruzione ieri sera in uno studio televisivo per colpire, con spranghe e pugni, Adel Smith, il presidente dell'Unione musulmani d'Italia, più volte al centro di polemiche dopo l'11 settembre per le sue posizioni molto dure. L'aggressione si è verificata a Verona, nella sede di Telenuovo: il blitz di un gruppo di militanti di Forza Nuova è avvenuto poco prima che iniziasse una trasmissione intitolata «Adel Smith contro tutti». Colpito anche un collaboratore del leader islamico. Paura, confusione, poi, dopo un'interruzione pubblicitaria, la trasmissione è ripresa. Adel Smith sabato scorso era stato protagonista di una rissa, sempre in diretta tv, con l'opinionista Carlo Pelanda durante un dibattito sui rapporti tra Islam e Occidente.
LE INTERCETTAZIONIda Repubblica
Cronaca di un'aggressione
"E' rimasto pure in piedi..."
BARI - Dalle intercettazioni telefoniche emerge che in quel periodo gli indagati sostenevano che "la guerra è iniziata". Una delle vittime dei pestaggi, il più violento tra quelli contestati agli arrestati, è Giuseppe Errico, attivista del centro sociale 'Coppola Rossa' di Adelfia (Bari). Fu picchiato il 7 giugno 2003 per strada, a Triggiano (Bari), da dieci persone che lo colpirono con bastoni, mazze e con un cric. Errico fu ricoverato in ospedale dove i medici gli applicarono 20 punti di sutura. Dell' aggressione, alcuni degli arrestati parlano in diverse conversazioni telefoniche.
Una di queste risale alle 9.37 del 7 giugno 2003. Sergio Pizzi parla con un altro giovane chiamato 'Antonello'. Nel corso della telefonata - scrive il gip - "Pizzi affermava di essere uno dei responsabili dell' aggressione ed avvertiva i 'camerati' che la 'guerra e' iniziatà":
A: Oh... Sergio dimmi...
P: Ehi... dove stai?
A: Eh... niente sto con Giacomo (identificato in Giacomo Vitucci) stiamo...
P: Allora vedi che stanotte è successo eh...
A: E' successo?
P:Eh... a Triggiano, a uno di loro, gli ho spaccato il cric in testa...
A:Ah...
P:Eh... 'Belfast' (soprannome del militante dei centri sociali) è andato in ospedale e l' altro, qualche lesione così e anche uno dei nostri, cioè si è messo quattro punti in testa 'Fabrizietto' (Fabrizio Fiorito, scrive il gip)
A: Fabrizio quello di Triggiano?
P: Si!, poi ti spiego bene... bene la storia... eh... aprite gli occhi perchè adesso è scattata la guerra... eh... sono persone grandi che ci hanno i 'coglioni', io non me l' aspettavo, tutti e due... 'Belfast', 'Belfast' è uno che non sa menare, però è un incassatore, cioè dopo che si è preso il cric in testa da me, cazzotti a getto da me...
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A: Si...
P: Massimo gli ha spaccato una spranga di fer... di di legno in testa... lui già grondava sangue, si è spaccato ancora di più e non è caduto, non è caduto ed è rimasto in piedi. (...)
"L' estrema pericolosità sociale di questo gruppo di picchiatori - afferma il gip - ed in particolare del Pizzi Sergio, che assume nella vicenda la veste apparente di leader del movimento politico in questione, si rilevava anche dal messaggio (sms, ndr) che quest' ultimo aveva inviato" su un' utenza cellulare in uso all' unico indagato che risulta al momento irreperibile. Nel messaggio - annota il giudice - "si leggeva testualmente (e molto chiaramente): "Gli ho aperto il cerrone a Belfast, stavolta se l' è cavata con 20 punti, la prossima lo ammazzo".
fonte: Il Manifesto - 28.02.06
Arezzo, due di Forza Nuova alla sbarra
Mercoledì 1 marzo 2006
[ versione per la stampa ]
Rinviati a giudizio per le minacce al Prc. E sono in ottimi rapporti con il centrodestra locale.
Affari fascisti A luglio Franceschi è stato condannato per un furto legato agli appalti Asl. A dicembre un consigliere comunale di An, vicino ai gruppi neofascisti, è finito in manette per concussione.
«Orgoglio fascista fino alla morte», «onore alla repubblica di Salò», «Nicotra attento!», «partigiani infami», «viva il duce». Firmato: «Forza nuova». Era la notte tra il 21 e il 22 aprile, alla vigilia di una iniziativa organizzata dal centrosinistra di Arezzo per il 60esimo anniversario della liberazione dal nazifascismo, quando qualcuno riempì le mura di palazzo Cavallo (sede del comune) con scritte di questo tenore. Alfio Nicotra, capogruppo del Prc in comune e responsabile pace del partito, presentò immediatamente una denuncia contro ignoti. E ieri mattina ha spiegato che la procura ha fatto sapere di aver chiesto il rinvio a giudizio per due persone: un ragazzo di vent’anni militante neofascista e Lorenzo Franceschi, responsabile provinciale di Forza nuova ( i nomi dei due imputati sarebbero stati secretati). Franceschi, una quarantina d’anni, è noto in città sia per la militanza neofascista che per il lungo elenco di imputazioni più o meno gravi che ha collezionato. Droga, qualche furtarello, una condanna per apologia di fascismo e un ultimo processo il mese scorso a Trento: insieme a un impresario aretino, Michele Marchi, si era fatto beccato a rubare le carte di un’asta all’interno della sede della Asl di Arezzo. L’obiettivo del furto era fermare la gara di appalto per le pulizie degli ospedali aretini in modo da favorire la ditta Brilrover, con sede a Trento.
Ma in città i legami tra destra estrema e affari economici va ben al di là di dell’appalto milionario della Asl. «Il nostro partito è stato attaccato spessissimo con scritte, volantinaggi e lettere minatorie - racconta Alfio Nicotra, che ieri ha chiesto al comune di costituirsi parte civile nel processo che verrà - ma il ritmo delle iniziative neofasciste è stato piuttosto incostante. A ripensarci oggi mi sembra che gli attacchi più violenti siano arrivati sempre quando il nostro partito contestava le varianti al piano regolatore finite nell’inchiesta Variantopoli». Il nome da manipulite in salsa toscana è quello dell’inchiesta che da dicembre ad oggi ha travolto l’amministrazione comunale, dalla scorsa settimana in mano ad un commissario prefettizio in seguito alle dimissioni del consiglio comunale. Il 7 dicembre tre consiglieri di maggioranza, Pietro Alberti e Andrea Bacchetti, ex di An transitati nel gruppo indipendente, e Alessandro Cipolleschi di Forza Italia finirono in manette. Accusati di concussione per aver fatto approvare varianti al piano regolatore in cambio di soldi e appalti dagli imprenditori interessati. La variante ad Arezzo era diventata un’abitudine. Dal 2000, quando il sindaco Luigi Lucherini cambiò lo statuto comunale in modo da facilitare il cambiamento del piano regolatore cittadino, il comune di Arezzo ha approvato varianti per un milione e 800mila metri cubi. Non poco per una città da 92milia abitanti.
Il legame con i gruppi neofascisti passa per il nome del primo dei tre arrestati, quello di Pietro Alberti. Da ragazzo Alberti frequentava la stessa cellula fascista di cui faceva parte quell’Augusto Cauchi principale imputato per la strage dell’Italicus. E da consigliere comunale è noto perché nello studio teneva un ritratto di Mussolini, poi rimosso su richiesta del Prc. Tra Alberti e i gruppi fascisti locali i rapporti sono rimasti sempre ottimi e c’è chi assicura di aver visto Franceschi e i suoi tappezzare la città con i manifesti elettorali del candiato aennino durante la primavera del 2004. Sarà un caso, ma Forza nuova durante quella tornata elettorale decise di partecipare alle elezioni provinciali ma non a quelle comunali, sebbene il nucleo del gruppo sia proprio di Arezzo. Un gruppo non piccolo, fatto soprattutto di giovani legati allo stadio con età comprese tra i 18 e i 24 anni. Tanto che quella della città di Licio Gelli è una delle poche curve in cui Forza Nuova si presenta con striscioni e simboli del partito senza alcuna copertura da tifoseria calcistica pura.
(SA. M.)
Forza nuova, arrestati 15 picchiatori
BARI - Sedici arresti per sbaragliare il «doppio livello» barese di Forza nuova. Pestaggi, atti di squadrismo, violenza come metodo sistematico di lotta politica. Tra gli arrestati, il segretario cittadino Sergio Pizzi, e un componente del direttivo regionale del movimento, Gaetano Campidoglio. Oltre all'accusa di associazione per delinquere, su otto dei quindici arrestati - uno è irreperibile - pende anche quella di ricostituzione del partito fascista. I carabinieri del Ros di Bari hanno agito all'alba, seguiti a vista dagli elicotteri, e dopo mesi di intercettazioni e pedinamenti hanno infilato le manette anche a un poliziotto di quarant'anni, Francesco Tiani, accusato di fiancheggiamento e violazione del segreto di ufficio. Secondo Chiara Civitano, gip del tribunale di Trani, il movimento barese agiva da tempo su due binari paralleli: i militanti da un lato dimostravano «l'apparente rispetto delle regole democratiche» e dall'altro si muovevano come «paramilitari», mettendo a segno operazioni di «squadrismo» e «guerriglia urbana». E' questo il «doppio livello» svelato da Roberto Rossi e Lorenzo Nicastro, i due magistrati inquirenti che hanno effettuato le indagini. Nell'ambito della stessa operazione, a Roma, è stata perquisita l'abitazione di Roberto Fiore, il segretario nazionale di Forza nuova, al quale sono stati sequestrati agenda, computer e telefono cellulare. Il leader del movimento neofascista, che al momento non è indagato, compare infatti in numerose intercettazioni telefoniche e, spiega l'accusa, sa molto bene che «i suoi militanti a Bari sono dei picchiatori».
Forza Nuova: si ipotizza costituzione partito fascista
(ANSAweb) - BARI, 14 APR - Viene ipotizzato formalmente anche
il reato di riorganizzazione del partito nazionale fascista
nell' indagine della Procura che stamani ha portato
all'emissione di provvedimenti restrittivi per 15 presunti
aderenti al movimento politico di estrema destra 'Forza
Nuova'. Le persone arrestate sono indagate a piede libero per
questo reato assieme ad altre otto. I carabinieri del Ros di
Bari hanno avviato una serie di perquisizioni nelle
abitazioni e in locali di pertinenza degli indagati.
(ANSAweb).
(ANSAweb) - BARI, 14 APR - Il movimento barese di 'ForzaForza Nuova: Gip, arrestati avevano 'liste proscrizione'
Nuova' era articolato su due livelli: 'il primo operante alla
luce del sole, l'altro (sempre costituito dalle stesse
persone) sotterraneo ed occulto'. Lo scrive il gip del
Tribunale di Bari Chiara Civitano nell'ordinanza di custodia
cautelare con la quale ha oggi ordinato la cattura di 15
esponenti del movimento di estrema destra e di un poliziotto
della questura di Bari.
'Il primo livello che puo' definirsi 'ufficiale' - annota il
gip - cerca, nell'apparente rispetto delle regole
democratiche, di ricavarsi una piccola nicchia all'interno
dell'arco costituzionale politico, proponendosi quale
possibile alternativa di destra allo schieramento partitico
esistente, avvalorando l'immagine di forza popolare e
conservatrice, ultracattolica e tradizionalista'. 'Il
secondo, nascosto e clandestino, prevalentemente 'notturno' e
comunque operativo quanto il primo - prosegue il giudice -
presenta caratteristiche marcatamente, per quanto rozzamente,
paramilitari, e viene impiegato in operazioni di 'guerriglia
urbana' contro esponenti politici e contro 'portatori' di
idee avverse a quelle propugnate da 'Forza Nuova'.(ANSAweb).
VERGOGNA FASCISTI,ABBIATE ALMENO LA DECENZA DI ZITTIRVI!
SE NON LO FARETE DA SOLI SARà L'ITALIA A LIBERARSI...









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