faranno una manifestazione in sostegno di berlusconi contro l'annunziata....Originariamente Scritto da Malik
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faranno una manifestazione in sostegno di berlusconi contro l'annunziata....Originariamente Scritto da Malik
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e cosa vuoi dire non ho capito....Originariamente Scritto da alfonso


interpretazione a libera scelta del lettore.....Originariamente Scritto da estewald
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Originariamente Scritto da alfonso
ah beh, se non vuoi parlare chiaro affari tuoi


certo che i giornali dei padroni ci marciano a dar semore le colpe alla sinistra....


Originariamente Scritto da Malik
sì, attraverso il Corriere
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A fool and his money can throw one hell of a party.


Cosa è successo a Milano?
[D.N.]
Un nuovo 11 di terrorismo elettorale: marzo 2006, qualche centinaio di giovani legati ad ambienti anarco-insurrezionalisti mette a ferro e fuoco Milano.
Esplodono bombe carta farcite con chiodi e bulloni: si cercava il morto.
Lo steso giorno Nicolò Pollari si dimette da direttore del SISMI, coinvolto in un caso di spionaggio politico che coinvolge servizi e governo.
Il 13 marzo un quotidiano legato ad Alleanza Nazionale diffonde una falsa intervista a Caruso che mette in difficoltà per qualche ora il centro-sinistra.
Questi tre avvenimenti non sono del tutto scollegati.
Chi sono gli autori delle violenze?
Dai nomi dei fermati possiamo risalire per ora alle frange estreme di alcuni centri sociali di ispirazione anarchica e anche ad alcuni ambienti legati al terrorismo rosso neobrigatista.
Una congerie di utili idioti che aveva già agito nel 2001 a Genova, chiaramente all’interno del “blocco nero” antipacifista.
Ma sebbene alcune pedine coincidano, Genova 2001 e Milano 2006 rimangono due casi ben distinti: il primo rientra semmai all’interno di una “nuova strategia della tensione globale”, ben fornita di infiltrati, provocatori e coperture di sistema, allo scopo di deviare l’attenzione pubblica dalle proposte politiche del movimento.
Gli scontri di Milano sono invece da inserire all’interno di una diversa ottica.
Dopo i fatti di Genova, all’interno del movimento cosiddetto no global italiano, si è aperto un fronte largamente maggioritario che ha chiesto ed ottenuto l’espulsione delle frange massimaliste dal movimento.
Nel Firenze Social Forum del 2002 gruppi di nostrani Black Block sono stati allontanati e tenuti all’esterno del corteo, parallelamente sorvegliati da un servizio d’ordine del movimento e dalla polizia fiorentina.
A Milano le ali eversive dell’antagonismo politico italiano, dopo quattro anni di isolamento e sconfitta, sono tornate all’azione.
Le violenze erano programmatiche, finalizzate da un lato alla propaganda, dall’altro ad una sorta di rivalsa nei confronti del movimento italiano, che anche questa volta aveva disertato e boicottato il corteo degli autonomi.
L’esiguo numero di partecipanti sarebbe stato giustificato solo a costo di un innalzamento dello scontro: lo si era detto e deciso in assemblea.
In questa assemblea gli infiltrati del ministero degli Interni c’erano. Il ministero conosceva già da tempo le intenzioni terroristiche dei promotori della manifestazione.
Eppure non è stato fatto niente per evitare che si portassero in piazza sacchi di bombe e di spranghe. Perché?
Perché ad un mese dalle elezioni e in pieno scandalo Storace c’era semplicemente da leccarsi i baffi di fronte ad una occasione ghiotta come poche.
Ora si arrestano gli utili idioti che sarebbe stato possibile fermare una settimana fa evitando il massacro.


ItaloConservatore, conservati bene!
Ma chi vuoi che ti risponda se non fai neanche una domanda ?


Ottima analisi.


Perchè hai usato la sigla noglobal a caso, per dimostrare che erano noglobal anche quegli altri.Originariamente Scritto da ItaloConservatore
Due falsità non fanno una verità, babbeo.