
Originariamente Scritto da
Dreyer
Ti riporto direttamente il testo del Catechismo, ed. 1992, parte terza, sezione seconda, capitolo secondo, articolo quinto (che è anche qui:
http://www.vatican.va/archive/catech...3s2c2a5_it.htm)
"Il rispetto della salute
2288 La vita e la salute fisica sono beni preziosi donati da Dio. Dobbiamo averne ragionevolmente cura, tenendo conto delle necessità altrui e del bene comune.
La cura della salute dei cittadini richiede l'apporto della società perché si abbiano condizioni d'esistenza che permettano di crescere e di raggiungere la maturità: cibo e indumenti, abitazione, assistenza sanitaria, insegnamento di base, lavoro, previdenza sociale.
2289 Se la morale richiama al rispetto della vita corporea, non ne fa tuttavia un valore assoluto. Essa si oppone ad una concezione neo-pagana, che tende a promuovere il culto del corpo, a sacrificargli tutto, a idolatrare la perfezione fisica e il successo sportivo. A motivo della scelta selettiva che tale concezione opera tra i forti e i deboli, essa può portare alla perversione dei rapporti umani.
2290 La virtù della temperanza dispone ad evitare ogni sorta di eccessi, l'abuso dei cibi, dell'alcool, del tabacco e dei medicinali. Coloro che, in stato di ubriachezza o per uno smodato gusto della velocità, mettono in pericolo l'incolumità altrui e la propria sulle strade, in mare, o in volo, si rendono gravemente colpevoli.
2291 L'uso della droga causa gravissimi danni alla salute e alla vita umana. Esclusi i casi di prescrizioni strettamente terapeutiche, costituisce una colpa grave. La produzione clandestina di droghe e il loro traffico sono pratiche scandalose; costituiscono una cooperazione diretta, poiché spingono a pratiche gravemente contrarie alla legge morale."
Non c'è quindi un riferimento alle Scritture diretto, ma per una ragione molto semplice: la maggioranza delle droghe che conosciamo noi, specialmente quelle ottenute sintenticamente, non erano conosciute all'epoca della scrittura della Bibbia.
il vino non era (nè è) una droga, ma la Bibbia stigmatizza quando esso viene usato come tale: ad esempio fa vedere che Noè si era ubriacato, e pertanto era diventato ridicolo.
All'epoca l'ubriachezza era l'unica droga, e come la Bibbia stigmatizza l'ubriachezza intende vietare tutte le droghe.