
Originariamente Scritto da
Squalo
È evidente la manifesta incapacità dello Stato italiano nel non aver saputo gestire la posizione prominente sul Mediterraneo e soprattutto il nostro meridione.
La devolution, se passa, può essere l'anticamera della frammentazione di questo Stato che dopo aver sfruttato (e umiliato) il sud non vede l'ora di sbarazzarsi di un passivo come si fa con una macchina usurata. Negli anni antecedenti alla separazione definitiva dall'Italia bisognerà preparare il terreno per far attecchire la "rivoluzione culturale identitaria", se no diveremmo ancor più di oggi un serbatoio da cui continuare a prendere braccia.
In tal senso la Sicilia e soprattutto la Sardegna (che comunque con noi non centra) hanno già saputo sviluppare una cultura propria visto il privilegio di essere regioni a se stanti, rimane da vedere tutto il resto del sud continentale. La nazione napoletana ha subito più di altri la martellante propaganda dell'Italia unita per via della continuità territoriale.
L'identità e la consapevolezza di essere stati sfruttati potranno essere un trampolino per la rinascita, se no correremo il rischio serio di essere in eterno funerale per sempre.
Il turismo può essere una parte integrante della nostra economia, ma la mia idea è quella sostanzialmente di elevare tutta l'area Mediterranea a ciò che può essere oggi il nord Europa. Torno a ripetere che il nord Europa non è autosufficiente in termini economici, fanno persino i giochi sporchi pur di assicurarsi quel diffuso benessere materiale facendo perno su una (presunta) superiorità morale.
Un sud consapevole delle proprie qualità potrebbe guidare alla creazione di un nuovo spazio economico e commerciale con un innalzamento generale del benessere in tutta l'area. Anche perchè attirare gli investitori extra europei per poi proporgli il nulla sulle altre sponde del "Mare Nostrum" mi sembra un pochino riduttivo...! Sicuramente questo è un progetto ardito...
Bisogna vedere il rilancio della nazione napoletana... anche perchè io personalmente vedo molta nostalgia per i Borboni ma poche idee su quel che c'è da fare nel momento in cui bisognerà agire.