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  1. #21
    Free Tibet!
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    25 Aug 2005
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    www.siciliaindipendente.org Agnes velhom age, bureita dadenami. Eka esti, metere Trinacie geped. Ais darna Trinacie uie, iti Talia tebei, ahita Talia praarei, viadis Talia aite esti. Zudai esti. Puri Trinacie ires.
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    Citazione Originariamente Scritto da Squalo
    Non posso che condividere.

    La Sicilia ha una storia simile ma non uguale con il resto del sud e deve mantenere la propria peculiarità identitaria e geografica senza pressioni di sorta.

    http://www.politicaonline.net/forum/...d.php?t=238057

    In questo argomento ho esposto la mia idea sul ruolo che può avere la nostra posizione geografica inserita nell'ottica di un'area Mediterranea stabile e pacifica.

    La nostra posizione privilegiata ci rende testa di ponte con il resto d'Europa mentre le materie prime presenti nell'Africa settentrionale e nel Medio Oriente possono renderci economicamente autosufficienti.

    In seguito si potrà bonificare tutta l'area per renderla nuovamente ricca e florida. Credimi, saranno poi gli altri a voler emigrare da noi...

    Il problema principale è quello di dover spostare il baricentro attuale dall'Europa settentrionale (che campa soprattutto con giochi sporchi...) verso il Mediterraneo.

    È evidente che fin quando rimarremmo alla periferia di questa Europa saremmo sempre e solo un serbatoio da cui attingere manodopera a basso costo.

    Non credo che basterà solo una separazione dall'attuale stato di cose, ma si dovrà anche prendere l'iniziativa e farsi promotori di un nuovo modello su tutto il bacino del Mediterraneo. È incredibile come un'area che offre enormi potenzialità sia così terribilmente povera...

    Comunque provengo dalla provincia di Cosenza, zona del Tirreno .
    Esatto: "essere ponte" (rifiutando il ponte) come disse a Rai3 il nostro Segretario. E proporre un modello di sviluppo "mediterraneo", da sostituire al modello di sottosviluppo che ci è stato imposto con la colonizzazione. "Separarci" senza aver cambiato l'attuale situazione, senza una vera "rivoluzione culturale identitaria", ci renderebbe eredi e schiavi del marcio che l'Italia ci ha imposto. Mentre le potenzialità sono e restano enormi, il volerle sfruttare un dovere morale.
    Del resto, se Malta è sede di immigrazione, con il solo vero traino occupazionale del turismo...non per niente l'Italia ci impedisce di avere i nostri casinò...
    Il baricentro si potrà spostare "attirando l'attenzione" degli investitori (soprattutto extraeropei), mettendo a disposizione le ampie disponibilità logistiche che la Sicilia può offire: porti, aeroporti. Ma per fare questo, ci vuole autonomia di azione e una classe politica "pulita", cresciuta con amore per la propria terra e con un'etica della responsabilità e della produttività. Ma la Megale Hellas non manca di ottime "teste", soprattutto giovani, visto quanto ho avuto modo di leggere nei tuoi posts. Se fossi stato Siciliano, avrei cercato di coinvolgerti nell'FNS (e in fondo lo faccio lo stesso, invitandoti a a popolare e vivere questo nostro forum), e continuo a chiedermi perché la Nazione Napulitana non debba avere un movimento serio, strutturato, programmatico come già fu il Movimento Meridionale...braccia e teste non mancano. E già in fase di decolonizzazione le nostre Nazioni potrebbero, tramite i due soggetti politici, collaborare con vantaggio reciproco e senza sopraffazioni.

  2. #22
    Squalo
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    Citazione Originariamente Scritto da Nicheja
    Esatto: "essere ponte" (rifiutando il ponte) come disse a Rai3 il nostro Segretario. E proporre un modello di sviluppo "mediterraneo", da sostituire al modello di sottosviluppo che ci è stato imposto con la colonizzazione. "Separarci" senza aver cambiato l'attuale situazione, senza una vera "rivoluzione culturale identitaria", ci renderebbe eredi e schiavi del marcio che l'Italia ci ha imposto. Mentre le potenzialità sono e restano enormi, il volerle sfruttare un dovere morale.
    Del resto, se Malta è sede di immigrazione, con il solo vero traino occupazionale del turismo...non per niente l'Italia ci impedisce di avere i nostri casinò...
    Il baricentro si potrà spostare "attirando l'attenzione" degli investitori (soprattutto extraeropei), mettendo a disposizione le ampie disponibilità logistiche che la Sicilia può offire: porti, aeroporti. Ma per fare questo, ci vuole autonomia di azione e una classe politica "pulita", cresciuta con amore per la propria terra e con un'etica della responsabilità e della produttività. Ma la Megale Hellas non manca di ottime "teste", soprattutto giovani, visto quanto ho avuto modo di leggere nei tuoi posts. Se fossi stato Siciliano, avrei cercato di coinvolgerti nell'FNS (e in fondo lo faccio lo stesso, invitandoti a a popolare e vivere questo nostro forum), e continuo a chiedermi perché la Nazione Napulitana non debba avere un movimento serio, strutturato, programmatico come già fu il Movimento Meridionale...braccia e teste non mancano. E già in fase di decolonizzazione le nostre Nazioni potrebbero, tramite i due soggetti politici, collaborare con vantaggio reciproco e senza sopraffazioni.
    È evidente la manifesta incapacità dello Stato italiano nel non aver saputo gestire la posizione prominente sul Mediterraneo e soprattutto il nostro meridione.

    La devolution, se passa, può essere l'anticamera della frammentazione di questo Stato che dopo aver sfruttato (e umiliato) il sud non vede l'ora di sbarazzarsi di un passivo come si fa con una macchina usurata. Negli anni antecedenti alla separazione definitiva dall'Italia bisognerà preparare il terreno per far attecchire la "rivoluzione culturale identitaria", se no diveremmo ancor più di oggi un serbatoio da cui continuare a prendere braccia.

    In tal senso la Sicilia e soprattutto la Sardegna (che comunque con noi non centra) hanno già saputo sviluppare una cultura propria visto il privilegio di essere regioni a se stanti, rimane da vedere tutto il resto del sud continentale. La nazione napoletana ha subito più di altri la martellante propaganda dell'Italia unita per via della continuità territoriale.

    L'identità e la consapevolezza di essere stati sfruttati potranno essere un trampolino per la rinascita, se no correremo il rischio serio di essere in eterno funerale per sempre.

    Il turismo può essere una parte integrante della nostra economia, ma la mia idea è quella sostanzialmente di elevare tutta l'area Mediterranea a ciò che può essere oggi il nord Europa. Torno a ripetere che il nord Europa non è autosufficiente in termini economici, fanno persino i giochi sporchi pur di assicurarsi quel diffuso benessere materiale facendo perno su una (presunta) superiorità morale.

    Un sud consapevole delle proprie qualità potrebbe guidare alla creazione di un nuovo spazio economico e commerciale con un innalzamento generale del benessere in tutta l'area. Anche perchè attirare gli investitori extra europei per poi proporgli il nulla sulle altre sponde del "Mare Nostrum" mi sembra un pochino riduttivo...! Sicuramente questo è un progetto ardito...

    Bisogna vedere il rilancio della nazione napoletana... anche perchè io personalmente vedo molta nostalgia per i Borboni ma poche idee su quel che c'è da fare nel momento in cui bisognerà agire.

  3. #23
    Free Tibet!
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    Citazione Originariamente Scritto da Squalo
    È evidente la manifesta incapacità dello Stato italiano nel non aver saputo gestire la posizione prominente sul Mediterraneo e soprattutto il nostro meridione.

    La devolution, se passa, può essere l'anticamera della frammentazione di questo Stato che dopo aver sfruttato (e umiliato) il sud non vede l'ora di sbarazzarsi di un passivo come si fa con una macchina usurata. Negli anni antecedenti alla separazione definitiva dall'Italia bisognerà preparare il terreno per far attecchire la "rivoluzione culturale identitaria", se no diveremmo ancor più di oggi un serbatoio da cui continuare a prendere braccia.

    In tal senso la Sicilia e soprattutto la Sardegna (che comunque con noi non centra) hanno già saputo sviluppare una cultura propria visto il privilegio di essere regioni a se stanti, rimane da vedere tutto il resto del sud continentale. La nazione napoletana ha subito più di altri la martellante propaganda dell'Italia unita per via della continuità territoriale.

    L'identità e la consapevolezza di essere stati sfruttati potranno essere un trampolino per la rinascita, se no correremo il rischio serio di essere in eterno funerale per sempre.

    Il turismo può essere una parte integrante della nostra economia, ma la mia idea è quella sostanzialmente di elevare tutta l'area Mediterranea a ciò che può essere oggi il nord Europa. Torno a ripetere che il nord Europa non è autosufficiente in termini economici, fanno persino i giochi sporchi pur di assicurarsi quel diffuso benessere materiale facendo perno su una (presunta) superiorità morale.

    Un sud consapevole delle proprie qualità potrebbe guidare alla creazione di un nuovo spazio economico e commerciale con un innalzamento generale del benessere in tutta l'area. Anche perchè attirare gli investitori extra europei per poi proporgli il nulla sulle altre sponde del "Mare Nostrum" mi sembra un pochino riduttivo...! Sicuramente questo è un progetto ardito...

    Bisogna vedere il rilancio della nazione napoletana... anche perchè io personalmente vedo molta nostalgia per i Borboni ma poche idee su quel che c'è da fare nel momento in cui bisognerà agire.
    Quoto appieno, anche sull'eccesso di nostalgia verso i Borbone (qualunque cosa abbiano fatto, isogna guardare avanti...altrimenti anche noi indipendentisti siciliani rischieremmo di arenarci) ma che di fatto blocca la politica indipendentista in senso programmatico e propositivo...è vero ciò che dici: l'Europa è in un costante squilibrio, basata su un sistema di sfruttamento di alcune regioni a beneficio di altre. Un sistema instabile che crollerà, se non si interverrà con una "conversine virtuosa" ove, con la ovvia e dovuta reciprocità, ogni regione goda dei propri frutti.
    Dissento tendenzialmente però sul tema "devolution", dai un'occhiata qui:
    http://www.politicaonline.net/forum/...d.php?t=222834

  4. #24
    Squalo
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    Citazione Originariamente Scritto da Nicheja
    Quoto appieno, anche sull'eccesso di nostalgia verso i Borbone (qualunque cosa abbiano fatto, isogna guardare avanti...altrimenti anche noi indipendentisti siciliani rischieremmo di arenarci) ma che di fatto blocca la politica indipendentista in senso programmatico e propositivo...è vero ciò che dici: l'Europa è in un costante squilibrio, basata su un sistema di sfruttamento di alcune regioni a beneficio di altre. Un sistema instabile che crollerà, se non si interverrà con una "conversine virtuosa" ove, con la ovvia e dovuta reciprocità, ogni regione goda dei propri frutti.
    Dissento tendenzialmente però sul tema "devolution", dai un'occhiata qui:
    http://www.politicaonline.net/forum/...d.php?t=222834
    Purtroppo la tendenza è quella di campare sulle spalle di altri non badando assolutamente sul come possono uscirne i paesi soggetti alla rapina. Il benessere del nord Europa "costa" in africani che muoiono di fame, in cittadini del Medio Oriente costretti a rimanere arretrati o abitanti delle zone periferiche dell'Europa costretti ad emigrare pur di poter mangiare tre volte al giorno.

    Invece lo scambio virtuoso in prodotti e materie prime da vantaggio a entrambi i partner commerciali (inserito nell'ottica di un commercio solidale) è una strada da seguire e potenzialmente applicabile. Se riuscissimo anche ad attrarre gli investitori (e le relative aziende) si potrebbe essere addirittura all'avanguardia nella tecnologia e nella ricerca. È cosa arcinota che l'Italia ha sempre avuto una grossa fuga di cervelli... oggi molti discendenti di chi emigrò con le valigie di cartone sono affermati medici e ingegneri. Giusto per dare l'idea di quanti cervelli si è dovuto privare il nostro sud.

    Il problema consiste in quei gruppi di potere cosmopoliti finanziari molto forti che influenzano le scelte politiche delle nazioni.

    Il nord Europa sta sprofondando nel suo stesso benessere e se dovessi dare un giudizio strettamente personale questo modello economico sta producendo una miseria umana senza precedenti.

    L'ideale sarebbe porre un freno a questo sistema che sembra destinato a crollare, ma la gente si accorge del processo di globalizzazione in atto solo quando si ritrova meno denaro nella busta paga oppure se non riesce a trovare un posto di lavoro stabile...

    In quanto alla devolution mi aspettavo una vera e propria riforma in senso federale del paese, leggendo l'argomento mi sono ricreduto.

  5. #25
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    Citazione Originariamente Scritto da Squalo
    oggi molti discendenti di chi emigrò con le valigie di cartone sono affermati medici e ingegneri. Giusto per dare l'idea di quanti cervelli si è dovuto privare il nostro sud.
    E quanti ne perdiamo ogni giorno di autenticamente fulgidi e geniali, schiantati per strada, morti per droga, reclusi, tutti vittime dell'alienazione culturale italiana?

  6. #26
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    Picciotti, non si potrebbero accorciare i tempi ? Ancora 6 anni, sono lunghi, speriamo solo che qualcun'altro non ne approfitti per infilarsi in mezzo, tentando di sostituire il vecchio colonialismo con uno nuovo, magari camuffato da califfato.

  7. #27
    Gaeta resiste ancora!
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    gli arabi in Sicilia ci sono già stati e la loro dominazione è stata sicuramente meno peggio di quella piemontese, l'attuale ...
    correggetemi se sbaglio !

  8. #28
    Squalo
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    Citazione Originariamente Scritto da Nicheja
    E quanti ne perdiamo ogni giorno di autenticamente fulgidi e geniali, schiantati per strada, morti per droga, reclusi, tutti vittime dell'alienazione culturale italiana?
    Mi sa che il danno subito è incalcolabile purtroppo... ad essere stretti nel discorso le nuove generazioni non promettono bene un po' ovunque... solo che noi ci abbiamo perso più di altri (senza senso di autocommiserazione, sia chiaro).

  9. #29
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    Citazione Originariamente Scritto da Princ.Citeriore
    gli arabi in Sicilia ci sono già stati e la loro dominazione è stata sicuramente meno peggio di quella piemontese, l'attuale ...
    correggetemi se sbaglio !
    Da quel che so io erano il massimo dell'epoca...!

    Eventualmente non saprei se si limitassero solo a "copiare" dalle ricerche altrui oppure erano sapienti di suo.

  10. #30
    la ricerca della bellezza nascosta
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    a proposito di risorse:
    in basilicata (val d'agri) sono stati trovati recentemente notevoli riserve petrolifere. Pare che siano le più grandi dell'Europa continentale.
    Vorrei verificare se le riserve petrolifere della basilicata unite a quelle della sicilia possano soddisfare il fabbisogno energetico del sud-italia tanto da renderlo autosufficiente.
    Se fosse così si aprirebbero scenari favolosi.
    Ma prima voglio informarmi meglio sulle quantità.

 

 
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