Originariamente Scritto da Ronnie
Prego, non c'è di che....
(toccanti questi aneliti all'umanità che talvolta emergono pure nei solipedi più o meno addomesticati)


Originariamente Scritto da Ronnie
Prego, non c'è di che....
(toccanti questi aneliti all'umanità che talvolta emergono pure nei solipedi più o meno addomesticati)


Sono d'accordo con FCYMan quando dice che la fusione è un obiettivo distante almeno 50 anni e prima di allora dovremmo trovare qualche fonte che ci sostenga.Originariamente Scritto da FCYMan
Comunque ciò non toglie che fare ricerca in questo senso sia una priorità, e qua entra in causa Iter, che deve creare le premesse per la costruzione di un reattore commerciale. Per farlo deve dimostrare di generare, sostentare e stabilizzare un campo magnetico di decine di Tesla per tutto l'intervallo del ciclo. Possibilmente ricavando più energia di quanto spesa.
Certo da Iter non ci si aspetta un reattore commerciale chiavi in mano. E' una tappa di avvicinamento verso un dimostratore che apra la via alla costruzione di reattori a fusione per sostenere i bisogni energetici dell'umanità nei decenni a venire. Le ricadute sono enormi e solo uno sprovveduto è pronto a rinunciarvi.
Già oggi le competenze acquisite nella progettazione di Iter hanno portato vantaggi nella formulazione e modellizzazione fisico-matematica di aspetti riguardanti l’interazione lineare e non lineare di onde con plasmi, inclusi problemi di propagazione, radiazione e diffusione di onde elettromagnetiche, e di aspetti importanti della fisica dei tokamak e dei processi di fusione termonucleare, che comprendono i fenomeni di trasporto di calore nonchè tecniche di misura dei neutroni da reazioni di fusione.
Continuare la ricerca nel settore credo sia una priorità.