
Originariamente Scritto da
Ronnie
Dal 1985 al 2002 la potenza nucleare installata nel mondo è salita del 44%.
REATTORI IN FUNZIONE NEL MONDO: 436.
Reattori in costruzione 24
Reattori programmati 30
Reattori annunciati 40
+94 reattori (aumento del 25%)
l'età media dei 436 reattori attuali è 21 anni, la vita operativa sta passando dai 40 ai 60 grazie ai continui miglioramenti tecnologici, in Svizzera la centrale di Besnau ha ottenuto dal governo con atto normativo la LICENZA OPERATIVA ILLIMITATA. [è stata quindi riconosciuta come in grado, con adeguata manutenzione, di produrre in sicurezza potenzialmente per sempre]
Prima fonte di produzione elettrica in Europa: Nucleare (35%)
Sul totale mondiale: 16% (concentrato nei paesi sviluppati o in crescita)
Il sondaggio L'Espresso-SWG
In questo quadro la vera grande novità è il mutato orientamento dell'opinione pubblica, registrato dal recente sondaggio che “L'Espresso” ha commissionato alla SWG e che il settimanale ha pubblicato nel numero del 19 gennaio, dedicandogli anche un esplicito titolo (Tentazione nucleare) in copertina. Alla domanda “è favorevole o contrario alla possibilità di puntare sull'energia nucleare?” il 47% degli italiani si dichiara favorevole, contro il 44% contrario (un anno fa era favorevole il 40% e contrario il 51%). Anche sugli aspetti legati alla sicurezza qualcosa è cambiato: il 37% considera le centrali nucleari meno pericolose di un tempo (contro il 32% che le considera pericolose come un tempo), mentre il 24% le considera pericolose né più né meno di altri insediamenti produttivi. In pratica, sottolinea Paola Pilati nell'articolo de “L'Espresso”, «la paura dilagata sotto la nube di Chernobyl si è dissolta" la maggioranza degli intervistati (il 60% circa) dichiara che la presenza di un impianto nucleare non è più pericolosa come un tempo».
secondo l'IAEA (l'Agenzia per l'Energia Atomica delle Nazioni Unite) sono oggi in costruzione nel mondo ben 24 reattori nucleari (di cui 8 in India, 4 in Russia, 2 in Cina, 2 in Ucraina, 2 a Taiwan, 1 in Giappone, 1 in Romania – dati gennaio 2006), concreti segnali di rinnovato interesse verso l'atomo giungono anche da tutti quei Paesi occidentali ove negli ultimi anni sembrava farsi strada l'ipotesi di una moratoria di fatto.
La Russia ha annunciato l'intenzione di AUMENTARE LA PRODUZIONE NUCLEARE DAL 16% al 25%, METTENDO IN CANTIERE 40 NUOVI REATTORI
LA CINA NE HA ANNUNCIATI e PROGRAMMATI 30 "entro il 2020"
La Finlandia è stata la prima nazione europea che, dal lontano 1991, ha riaperto i cantieri per un reattore nucleare; da alcuni mesi sono infatti iniziati i lavori per una nuova centrale da 1.600 MW, nell'isolotto di Olkiluoto. La nuova centrale, che sarà la quinta in Finlandia, è di concezione europea di terza generazione (EPR) e dovrebbe entrare in servizio in soli quattro anni (nel 2009), per una durata di vita prevista di circa 60 anni. In Olanda (dove nel 1994 il Parlamento aveva deciso l'abbandono della fonte nucleare) lo scorso settembre il Governo ha approvato il finanziamento per l'ammodernamento della centrale nucleare di Borssele (450 MW, l'unica del Paese, in servizio dal 1973), la cui chiusura, inizialmente prevista per il 2003, era già stata rinviata al 2013. A metà gennaio il segretario di stato per lo Sviluppo sostenibile e l'Ambiente, Pieter van Geel, ha invece annunciato la decisione di prolungare il servizio della centrale di altri venti anni, fino al 2033. In Svezia un referendum del 1980 ha stabilito la chiusura di tutte le 12 centrali nucleari del Paese entro il 2010. Da allora, però, è stato fermato solo un reattore per motivi di anzianità: 11 reattori sono ancora in servizio, mentre un sondaggio Gallup dell'estate 2004 e un nuovo sondaggio del marzo 2005 hanno rivelato che la grande maggioranza dei cittadini (83% nell'ultimo sondaggio) è favorevole sia a mantenere gli impianti esistenti, sia a valutare l'ipotesi di nuove costruzioni. Lo Stato ha dichiarato l'inopportunità di bloccare i reattori per "ASSENZA DI ALTERNATIVE SUL PIANO ECONOMICO ED AMBIENTALE"
L'ENERGY BILL DEL PRESIDENTE GEORGE BUSH PREVEDE UN IMPEGNO FORTISSIMO VERSO IL NUCLEARE, UNA GRANDE QUANTITA' DI NUOVE CENTRALI E' ATTESA
E l'elenco potrebbe continuare, citando: la Svizzera (ove referendum per l'abolizione o la riduzione dell'energia nucleare si sono tenuti nel 1979, 1984, 1990, 2000 e 2003, tutti regolarmente respinti); il Belgio (dove nel 1999 è stata deciso di vietare la costruzione di nuove centrali nucleari e di chiudere entro il 2040 le 7 centrali attualmente in servizio; lo scorso anno, tuttavia, il nuovo Governo ha posposto i termini di chiusura di 20 anni, mentre si torna a parlare della necessità di costruire nuovi impianti); la Francia (dove sono in funzione ben 59 centrali ed è stato avviato il progetto per un avanzato reattore-prototipo ad acqua pressurizzata); infine, la Gran Bretagna (ove sono in servizio 23 reattori nucleari). In quest'ultimo paese si è iniziato a parlare di abbandono di questa fonte soprattutto nel 2003, dopo che un sondaggio promosso da Greenpeace ha mostrato da un lato il crescente favore verso le fonti rinnovabili, in particolare eolico, e dall'altro una maggioranza favorevole alla moratoria nucleare. Due anni dopo gli umori sembrano radicalmente mutati, anche perché il premier Tony Blair ha continuato a insistere sull'importanza di questa fonte (anche in sede Europea, nel corso del semestre guidato dalla Gran Bretagna); la scorsa primavera, poi, il Ministero dell'Energia e dell'Industria ha realizzato un memorandum che valuta l'energia elettronucleare indispensabile per far fronte agli impegni internazionali di riduzione delle emissioni climalteranti.
----> il mondo PREME SULL'ACCELERATORE NUCLEARE, gli ambientalisti ripetono il contrario da troppo tempo perchè la gente ci creda ancora. IL NUCLEARE E' ANCORA IL FUTURO DELLA GENERAZIONE DI ENERGIA ELETTRICA
un po' ovunque i sondaggi dan ragione all'opera CICLOPICA di divulgazione scientifica che noi nuclearisti compiamo ogni giorno senza curarci dell'ignoranza e della menzogna diffuse e coltivate dai petrolieri.
PROPRIO NEL MOMENTO IN CUI IL PREZZO DEL PETROLIO SALE LA LORO BATTAGLIA SI FA PIU' FORTE PER CONTINUARE A MANTENERE LE LORO RENDITE, ROMPIAMO QUESTA IMMONDA SERVITU'!

vedi che succede a non leggere i 3d?