NON MISTIFICARE LA POSIZIONE DELL'ONU IN MATERIA ESPRESSA NELL'ULTIMO RAPPORTO SCIENTIFICO.
Chernobyl e i suoi disastrosi effetti sulla popolazione, 13 anni di bugie
Anche qui abbiamo un documento interessante da notare, un rapporto che spazza via tredici anni di menzogne e falsità pseudoscientifiche sulla pretesa devastante catastrofe di Chernobyl che avrebbe ucciso decine di migliaia di persone di cancro.
In verità tutti coloro i quali avessero un minimo di infarinatura culturale sulla questione nucleare erano già da tempo molto scettici sui morti millantati "decine di migliaia" dopo la "catastrofe", quello che mancava era un rapporto scientifico, coerente e coeso fatto da un organismo che non fosse accusabile di essere di parte.
Ebbene 5 anni fa, con 13 anni di ritardo, è uscito il rapporto tanto atteso, ed è dell'ONU, non esattamente un covo di nuclearisti.
Rapporto: "Exposures and effects of the Chernobyl accident" (115 pages) of Volume II of the UNSCEAR 2000 Report.
http://www.unscear.org/docs/reports/annexj.pdf
Il rapporto dell'UNSCEAR, il comitato scientifico dell'ONU per lo studio degli effetti delle radiazioni atomiche, afferma testualmente: «Dal punto di vista della sanità un avvenire positivo attende la maggior parte degli abitanti della regione (di Chernobyl)». E stabilisce come effetti riconducibili al disastro nucleare: 31 morti immediati durante l'incendio, 200 colpiti da sindrome da radiazione acuta e 1800 casi di cancro alla tiroide in 10 anni, peraltro facilmente curabili. Niente di più.
Le piaghe d'Egitto annunciate dagli ambientalisti all'alba della "catastrofe" e durante gli scorsi anni si sono rivelate in forma di 231 morti e 1800 casi di tumori poco pericolosi.