Non lo nego... cio che nego è che il liberismo, nella pratica possa essere applicato a senso unico, o solo fino a metà.
Per quanto riguarda applicare il liberismo a senso unico, è suicida, cioè fare i liberisti con partners non liberisti, e spesso economicamente sleali che ti sfornano imitazioni dei tuoi prodotti, fruttando la tua ricerca, la tua creatività etc. Almeno in una prima fase di transitorio vai a distruggere la tua economia e la tua forza produttiva, se non proprio a creare irrecuperabilmente il deserto.
Riguardo all'inapplicabilità delle teorie liberiste allo stato puro, se non in maniera integrale, dico che è chiaro che non possiamo competere con certe economie, mantenendo tutto il fardello di vincoli legislativi burocratici e sindacali. Non puoi competere con produttori che sfruttano il lavoro minorile o la schiavitù, quando da te queste cose sono proibite (non che io le auspico...). Non puoi obbligare i nostri produttori a seguire standard di produzione assurdi, e metterli in concorrenza con prodittori che mettono in commercio quello che vogliono, senza nessun controllo.
In Cile, ad esempio, si potè applicare correttamente il liberismo, fino in fondo solo grazie ad una dittatura che ad esempio tolse le garanzie sindacali.
...questo Prodi ostaggio di Rifondazione, Verdi e Comunisti Italiani, ricorda un po' il Salvator Allende... purtroppo o per fortuna... non vedo nell'orizzonte Italiano ed Europeo un Pinochet.