



Ma è un'altra cosa.
Di Pietro è eterodiretto da gente che dobbiamo considerare 'nemica' della nostra visione del mondo ma che non è di certo idiota o analfabeta. De Magistris, compagno di Di Pietro nell'IDV, non è un bifolco ad esempio, pur essendo uno che meriterebbe non dico cosa.
La Lega Nord non è eterodiretta da nessuno, a meno che tu non voglia credere che ci sia la grande mano di PADANZOG, nuova versione del Leviathan :sofico:, ma la cosa sarebbe francamente ridicola.
No Giò, non ci capiamo.
Non è essere intellettualoidi o essere "animali politici".
La Lega non ha e non ha mai avuto un serio programma strategico realizzabile.
Cavalca l'onda del malcontento e obnubila il prossimo con troiate demagogiche.
Saper toccare le corde interiori dell'elettore è buona cosa.
Ma una cosa è essere tribuni della plebe, un'altra è saper gestire le situazioni. Se pensi poi che gli unici animali pensanti della Lega è gente che politicamente NON nasce in essa, ne tantomeno in ambito federalista / autonomista - eccettuato il fu Miglio , capisci che qualcosa manca.
E tantomeno sta creando un ceto politico dirigente (e non basta essere buoni amministratori per essere classe dirigente).
Un esempio è Gentilini. Gentilini è uno straordinario sindaco. Ma , obiettivamente, lo vedreste Presidente del Consiglio?
Guarda che in Italia, avere uomini in ogni procura e tribunale è VERO POTERE.
Altro che essere sindaco di un capoluogo di provincia...
E' vero, la Lega non è eterodiretta.La Lega Nord non è eterodiretta da nessuno, a meno che tu non voglia credere che ci sia la grande mano di PADANZOG, nuova versione del Leviathan :sofico:, ma la cosa sarebbe francamente ridicola.
Anzi non è proprio diretta a livello strategico.
Il fatto che comandi Bossi, è abbastanza significativo.
Fermo restando che in passato comunque qualche non lieve eterodirezione la ha avuta (come per il discorso del famigerato ribaltone...)


Dimentichi una cosa: l'obiettivo della Lega Nord non è l'essere a capo del governo italiano, ma condizionare - dall'esterno o dall'interno (oggi cerca di farlo dall'interno) - il governo italiano in modo da ottenere il più possibile sui temi che le interessano.
Secondo te perchè uno di DR vota Lega Nord? Perchè crede nella rivoluzione padana? Ma figurati. Semplicemente perchè la Lega Nord, col suo peso elettorale, che è decisivo, condiziona.
Che vi piaccia o no.
Infatti il PDL, senza la Lega Nord, non vince.
O meglio: Berlusconi - senza la Lega - non può vincere.
Nè tantomeno governare.
Ultima modifica di Giò; 10-01-10 alle 15:17


Stai facendo un discorso diverso dal mio.
Sì vabè, sto passaggio non vuol dire nulla.E' vero, la Lega non è eterodiretta.
Anzi non è proprio diretta a livello strategico.
Il fatto che comandi Bossi, è abbastanza significativo.
Fermo restando che in passato comunque qualche non lieve eterodirezione la ha avuta (come per il discorso del famigerato ribaltone...)
Detto poi da un'area che in vita sua oltre i risultati del MSI non è mai riuscita ad andare è ancora più ridicolo.


Questa è una mossa tattica. Ma non ha una visione strategica. Vive l'attimo ed il momento, ma costruisce poco o nulla. Cambiare propria visione ogni 2 o 3 anni , rischia di far fare il salto da pragmatismo ad inaffidabilità.
E non è poco.
Per disperazione.Secondo te perchè uno di DR vota Lega Nord?
La Lega , senza PDL o meglio, senza Berlusconi, dura 10 minuti.Infatti il PDL, senza la Lega Nord, non vince.
O meglio: Berlusconi - senza la Lega - non può vincere.
Nè tantomeno governare.
Hai fatto il paragone con l'IDV. L'IDV ha molto più potere della Lega a prescindere dai minori risultati elettorali.
Guarda che non è la gara Area-Lega , di cui non mi importa nulla.Detto poi da un'area che in vita sua oltre i risultati del MSI non è mai riuscita ad andare è ancora più ridicolo.
E' vedere cosa fa la Lega con gli occhi dell'analisi.
E analiticamente, la Lega , manca di strategia e presto o tardi pagherà questo scotto.
Già il fatto che non abbia creato una vera classe dirigente politica (a differenza del PCI negli anni '50) la dice lunga...


Allora, cercherò di fare un discorso partendo dal presupposto giustissimo che le idee che non diventano azione sono inutili.
Secondo il mio modesto parere tra la soluzione che proponi e la resa totale non è che ci sia tanta differenza. La politica è compromesso, ma si cede ai compromessi quando servono a conservare un bene superiore. Accettare la società multirazziale quale bene superiore dovrebbe conservare? La sopravvivenza politica di una "destra aliena" in un pianeta di sinistra? Mi ci pulirei il culo con una destra che preferisce la sopravvivenza alla lotta, non perchè intaccherebbe la mia duropurezza, tutt'altro: perchè sarebbe del tutto inutile (abbiamo visto i mostri creati da una AN che ha preferito la sopravvivenza alla lotta). D'altra parte anche credere in una destra che si richiama esplicitamente al fascismo per ottenere lo zero virgola equivale alla resa. Invece per quando riguarda la "soluzione a.", tralasciando il fatto che nessuno ne avrebbe la forza necessaria e che non porterebbe molto lontano, come ultimo ripiego sarebbe senz'altro più dignitoso.
Finchè dura il consenso del popolo (molto ne ha piene le palle dei negri, degli albanesi, e dei cinesi, ed è semmai questo che bisogna cavalcare) nei confronti di Berlusconi e della Lega non è tutto perduto: è possibile mettere un freno seppur temporaneo all'immigrazione, naturalmente con il volto della sicurezza e dell'ordine, perchè dichiararsi razzisti equivale a fare harakiri. Tutte le destre europee non devono mollare in tal senso, opporsi all'immigrazione oppure no è la linea di demarcazione tra ciò che è destra e ciò che è sinistra oggigiorno.
Poi volevo capire cosa intendi con: integrazione forzatissima di tutti gli allogeni presenti con una rivoluzione culturale patriottico-nazionalista italiana.
1. una rivoluzione patriottico-nazionalista in seno a questa Italia qui è più difficile che espellere tutti i negri.
2. di una rivoluzione patriottico-nazionalista in seno a questa Italia senza espellere tutti i negri non ce ne facciamo di nulla.