
Originariamente Scritto da
TANGDAREN
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As-salam alaykum cari fratelli e care sorelle, e un saluto di pace a tutti gli amici.
Bismillah arRahman arRahim -nel nome di Dio il Compassionevole il Misericordioso
Ieri nella chinatown milanese situata in Paolo Sarpi, è scattata una vera e propria rivolta da parte della comunità cinese di milano.
Ciò che ha fatto scattare tutto il trambusto di cui abbiamo sentito parlare pare una cosa da niente: "una multa". Ma la realtà dei fatti è ben diversa e complicata.
Ma partiamo da ciò che è accaduto.
Una giovane commerciante di 27 anni è stata multata perchè nella macchina di famiglia trasportava merci, ma la faccenda non si ferma qui, la vigilessa che aveva multato la donna, ha in seguito avuto la brillante idea di ritirarle pure il libretto di circolazione, il che equivale al ritirarle la possibilità di guadagnarsi da vivere, ma il peggio deve ancora arrivare.
La giovane donna per ovvi motivi, dopo aver detto alla vigilessa di essere disposta a pagare la multa senza alcun problema, ha chiesto a quest'ultima di poter riavere il proprio libretto di circolazione....e sapete qual'è stata la risposta del PUBBLICO UFFICIALE?
Gli ha voltato le spalle ovviamente...perchè è chiaro i cinesi non sono degni di parlare con un agente di polizia...divinamente superiore e dotato di superpoteri illimitati.
Ironia a parte, dopo numerose richieste in tono pacato della donna, la vigilessa ha continuato a voltarle le spalle....fino a quando dopo aver sentito il padre della giovane commerciante un pò adirato (chissà perchè...sarà che questi cinesi sono pure scorbutici?), ha cominciato « a parlare male dei cinesi con una collega», e queste sono le parole tali e quali sono uscite dalla bocca della donna in questione.
Da qui in avanti è partito il vero e proprio casino. Sono partiti insulti e spintoni, e per via delle sue proteste i vigli hanno deciso di portarla via forzatamente, con la sua bambina di 3 anni(3 ANNI CI RENDIAMO CONTO?) che avrebbe potuto benissimo rimanere con il nonno e/o il padre.
Fatto sta che piano piano la gente ha cominciato ad incuriosirsi e radunarsi....e così, una cosa tira l'altra, è scoppiata la rivolta.
Una rivolta però non scoppia dal niente, infatti sono mesi, se non anni che la comunità cinese di milano vive sotto pressione a causa di multe che vengono assegnate solo a loro, e di proibizioni assurde che vieterebbe loro di usare il carrellino per trasportare merci, il che un altra volta equivale al impedir loro di guadagnarsi da vivere....mentre sugli italiani ovviamente si chiude spesso se non sempre un occhio (e questo è stato dimostrato!).
Spesso sentiamo parlare del fatto che i cinesi in italia "rubano" lavoro ai poveri italiani indifesi, ma per quanto mi risulta sono stati proprio gli italiani a vendere i locali e gli appartamenti ai cinesi, che li hanno PAGATI....e a quanto pare anche tanto.
Quello che accade alla comunità cinese in italia è molto simile a quanto stiamo vivendo noi musulmani oggi...si tratta di una brutta malattia difficile da curare: quella del razzismo e della discriminazione raziale.
È triste che si debba assistere ancora ad episodi di questo genere...e voi fratelli e sorelle lo sapete bene quanto me quanto è brutto essere discriminati pur agendo in buona fede.
Un episodio questo che ci deve far riflettere, e farci notare che non siamo soli a subire ingiustizie, questa se non è una consolazione vera e propria ci può dare la motivazione di reagire e lottare per un futuro migliore, colmo di giustizia e pace.
Ancora una volta: Riflettiamo...
Pace
Nass
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Tutto ciò di cui hai bisogno è un sogno [Sifu Wang Zi Ping]