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Risultati da 41 a 50 di 118

Discussione: "Appello alla lotta"

  1. #41
    Figlio d'Europa
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    Citazione Originariamente Scritto da Spartaco
    ammetto di avere usato toni troppo offensivi, e chiedo scusa ai militanti del progetto eurasia, contro i quali non ho nulla di personale, e verso cui, al di la delle mie divergenze ideologiche, va il mio rispetto umano, anche nel caso di quelli di loro che scrivono su orion, ma quello che ho scritto, non era rivolto tanto ai militanti del progetto eurasia, ma era una risposta all'attegiamento a mio parere arroante di ultor, ed alla sua pretesa che i compagni siano tenuti a collaborare ed invitare alle proprie iniziative, le persone che gravitano nel suo ambiente, facento finta di non vedere che queste persone sono le stesse che chiamano i compagni zecche, borhesucci figli di papà, servi del sistema finaziati da soros, spuptando puntualmente sulle loro iniziative, quando poi loro che si difiniscono gli unici coerenti rivoluzionari contro il sistema, sono quasi completamente incapaci di agire senza lo stato che gli pari il culo, e di prendere iniziative che non siano diverse da quelle nostalgicorevivalistiche, o da quelle fatte per ottenere facili consensi in maniera demagogica, senza attacare i potenti, o prendendosela con categorie di persone, come gli immigrati e gli zingari o con pagliacciate come le osa, a parole rivoluzionarie, nei fatti pienamente inserite nel sistema di potere clientelare, a dimostrazione di questo ci sono le manifestazioni di questi giorni in Francia, dove i fasci a parole contro il precariato ed il capitalismo, invece di porsi il problema di come mai, il loro tanto amato fronte nazionale di le pen, ed i loro referenti francesi siano rimasti estranei alle lotte, hanno preferito soffermarsi sull'agressione di alcuni compagni da parte di casseurs di origine extracomunitaria.
    Alle proprie iniziative, ognuno è libero di invitare chi vuole ed in base ad i propri criteri ed alle circostanze in cui si agisce, ma questo non impedisce agli altri di prendere iniziative sulle stesse tamatiche per conto proprio, assumendosene le proprie responsabilità, dietro la scelta di non collaborare con qualcuno, non necessariamente devono esserci pregiudiziali di tipo fedeistico, ma divergenze ideologiche, brutte esperienze passate, paura di deteriorare i rapporti con altre realtà con cui si manifesta insieme, e tante altre motivazioni, che possono essere giuste o sbagliate, ma che se non si condividono, vanno discusse senza avre la pretesa che sia un obliggo morale cambiarle.
    Io non ho usato un tono arrogante e non ho preteso un bel niente, ho solo fatto notare come le convergenze falliscano non per volontà dell "area antagonista". L'idea della convergenza degli opposti estremismi è nata a "destra" ed è naufragata perchè non ha ricevuto accoglienza da una "sinistra" incapace di liberarsi dei suoi dogmi. Basta vedere il tuo sdegno puritano per capire come non sia possibile comunicare con chi rimane fanaticamente attaccato alle sue posizioni. Come ha già chiarito Spartacus74, il Front National si è impegnato contro il CPE nonostante l'ostracismo politico operato nei suoi confronti. Per quanto riguarda le aggressioni dei casseurs, benvenuto nel mondo reale, dove la fraternizzazione rivoluzionaria tra studenti, lavoratori e migranti da voi sognata non si è affatto avverata, e dove anzi i casseurs sono ancora più solerti delle forze dell'ordine nel pestare i manifestanti, non foss'altro per derubarli.

    Citazione Originariamente Scritto da Spartacus74
    Freda ha, in anni più recenti, manifestamente preso le distanze dalla teoria del '69, per quanto essa sia condivisibile in alcuni punti e affascinante.
    In che termini ha preso le distanze? Ha abbandonato la tesi di una convergenza con la sinistra possibile ed auspicabile, o il modello dello stato popolare? Nel primo caso posso benissimo capirlo, nonostante i molti buoni propositi non si è riusciti a produrre nulla di buono in tal senso in 30 anni di tentativi, nel secondo caso rimarrei stupito, lo stato popolare teorizzato da Freda appare come l'alternativa più radicale alla società moderna, nonostante la sua difficile realizzazione che richiederebbe come minimo un periodo di transizione tra il modello attuale ed il nuovo stato socialista di alcuni decenni

  2. #42
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    Citazione Originariamente Scritto da Ultor753
    Io non ho usato un tono arrogante e non ho preteso un bel niente, ho solo fatto notare come le convergenze falliscano non per volontà dell "area antagonista". L'idea della convergenza degli opposti estremismi è nata a "destra" ed è naufragata perchè non ha ricevuto accoglienza da una "sinistra" incapace di liberarsi dei suoi dogmi. Basta vedere il tuo sdegno puritano per capire come non sia possibile comunicare con chi rimane fanaticamente attaccato alle sue posizioni. Come ha già chiarito Spartacus74, il Front National si è impegnato contro il CPE nonostante l'ostracismo politico operato nei suoi confronti. Per quanto riguarda le aggressioni dei casseurs, benvenuto nel mondo reale, dove la fraternizzazione rivoluzionaria tra studenti, lavoratori e migranti da voi sognata non si è affatto avverata, e dove anzi i casseurs sono ancora più solerti delle forze dell'ordine nel pestare i manifestanti, non foss'altro per derubarli.



    In che termini ha preso le distanze? Ha abbandonato la tesi di una convergenza con la sinistra possibile ed auspicabile, o il modello dello stato popolare? Nel primo caso posso benissimo capirlo, nonostante i molti buoni propositi non si è riusciti a produrre nulla di buono in tal senso in 30 anni di tentativi, nel secondo caso rimarrei stupito, lo stato popolare teorizzato da Freda appare come l'alternativa più radicale alla società moderna, nonostante la sua difficile realizzazione che richiederebbe come minimo un periodo di transizione tra il modello attuale ed il nuovo stato socialista di alcuni decenni
    Tra la "Disintegrazione del Sistema" e le tesi del "Fronte Nazionale" di Freda corre un abisso, non trovi?
    Giampaolo Cufino

  3. #43
    Figlio d'Europa
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    Citazione Originariamente Scritto da cornelio
    Tra la "Disintegrazione del Sistema" e le tesi del "Fronte Nazionale" di Freda corre un abisso, non trovi?
    Personalmente non rilevo questa antitesi. Ne "La disintegrazione del sistema" scritto nel 1969 Franco Freda e tradente nello stile l'influenza dei manuali socialisti di prassi rivoluzionaria tratta del nuovo modello di stato popolare, i documenti del "Fronte Nazionale" fondato da Freda nel 1990 affrontano il problema della dissoluzione etno-razziale causata dall'immigrazione, problema inesistente negli anni '70. Ovviamente talune problematiche trattate ne "la disintegrazione" quali l'identità europea hanno assunto un altro valore a seguito di questi eventi.

  4. #44
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    Citazione Originariamente Scritto da Ultor753
    Io non ho usato un tono arrogante e non ho preteso un bel niente, ho solo fatto notare come le convergenze falliscano non per volontà dell "area antagonista". L'idea della convergenza degli opposti estremismi è nata a "destra" ed è naufragata perchè non ha ricevuto accoglienza da una "sinistra" incapace di liberarsi dei suoi dogmi. Basta vedere il tuo sdegno puritano per capire come non sia possibile comunicare con chi rimane fanaticamente attaccato alle sue posizioni. Come ha già chiarito Spartacus74, il Front National si è impegnato contro il CPE nonostante l'ostracismo politico operato nei suoi confronti. Per quanto riguarda le aggressioni dei casseurs, benvenuto nel mondo reale, dove la fraternizzazione rivoluzionaria tra studenti, lavoratori e migranti da voi sognata non si è affatto avverata, e dove anzi i casseurs sono ancora più solerti delle forze dell'ordine nel pestare i manifestanti, non foss'altro per derubarli.



    In che termini ha preso le distanze? Ha abbandonato la tesi di una convergenza con la sinistra possibile ed auspicabile, o il modello dello stato popolare? Nel primo caso posso benissimo capirlo, nonostante i molti buoni propositi non si è riusciti a produrre nulla di buono in tal senso in 30 anni di tentativi, nel secondo caso rimarrei stupito, lo stato popolare teorizzato da Freda appare come l'alternativa più radicale alla società moderna, nonostante la sua difficile realizzazione che richiederebbe come minimo un periodo di transizione tra il modello attuale ed il nuovo stato socialista di alcuni decenni


    OMNIA SUNT COMMUNIA

    Ciao,credo tu sia molto giovane ed esponi col cuore le informazioni che riesci ad avere degli anni "60-"70.
    Che sia nata a destra l'idea della convergenza rivoluzionaria è esatto, ma c'è un però, questa idea è stata un'idea di infiltrazione e destabilizzazione dei movimenti rivoluzionari comunisti, questi si rivoluzionari, poi non nego che c'erano i militanti in buona fede, chi credeva in quella opzione, io tra quelli, cresciuto con la disintegrazione, ma quando tutto è stato chiaro bisognava scegliere, si è scelto, 80% a destra 20% a sinistra, che tu continui a dire che ciò è stato impossibile per colpa dei compagni, dici solo una piccola verità, vedi ti dò ragione, un pò.
    Vedi, a noi interessa poco parlare di quello che è stato il neofascismo, almeno in questi termini, ma quando si dicono cose inesatte interveniamo, comunque ti consiglio di leggere Vinciguerra, mai smentito dai diretti interessati.
    In francia quelli dei GUD hanno tentato un assalto ad una facoltà occupata, con la motivazione che era stata distrutta la loro libreria, il resto sono chiacchere.
    La verità è una soltanto, bisogna stare all'interno dei conflitti sociali, nei modi e nei luoghi opportuni, all'interno di questi conflitti ci saranno posizioni diversissime e criticabili, ma lì si deve stare e tessere con il proprio filo, perchè voi non ci siete mai stati e non ci siete neanche oggi?
    (secondo me non ci sarete neanche in futuro).
    Dobbiamo parlare ancora di freda?


    TUTTO E' DI TUTTI

  5. #45
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    Citazione Originariamente Scritto da Muntzer
    OMNIA SUNT COMMUNIA

    Ciao,credo tu sia molto giovane ed esponi col cuore le informazioni che riesci ad avere degli anni "60-"70.
    Che sia nata a destra l'idea della convergenza rivoluzionaria è esatto, ma c'è un però, questa idea è stata un'idea di infiltrazione e destabilizzazione dei movimenti rivoluzionari comunisti, questi si rivoluzionari, poi non nego che c'erano i militanti in buona fede, chi credeva in quella opzione, io tra quelli, cresciuto con la disintegrazione, ma quando tutto è stato chiaro bisognava scegliere, si è scelto, 80% a destra 20% a sinistra, che tu continui a dire che ciò è stato impossibile per colpa dei compagni, dici solo una piccola verità, vedi ti dò ragione, un pò.
    Vedi, a noi interessa poco parlare di quello che è stato il neofascismo, almeno in questi termini, ma quando si dicono cose inesatte interveniamo, comunque ti consiglio di leggere Vinciguerra, mai smentito dai diretti interessati.
    In francia quelli dei GUD hanno tentato un assalto ad una facoltà occupata, con la motivazione che era stata distrutta la loro libreria, il resto sono chiacchere.
    La verità è una soltanto, bisogna stare all'interno dei conflitti sociali, nei modi e nei luoghi opportuni, all'interno di questi conflitti ci saranno posizioni diversissime e criticabili, ma lì si deve stare e tessere con il proprio filo, perchè voi non ci siete mai stati e non ci siete neanche oggi?
    (secondo me non ci sarete neanche in futuro).
    Dobbiamo parlare ancora di freda?


    TUTTO E' DI TUTTI

    Le tesi del Vinciguerra non le conosco approfonditamente, vedrò di procurarmi il libro. Certo ero a conoscenza dei tentativi di infiltrazione guidati dai servizi segreti, solo penso che si sia cercato di fare tanto in buona fede. Discutere del tema almeno è servito a capire perchè il tentativo è abortito. Sui GUD non so dirti nulla, certo che se avessi una libreria e mi venisse distrutta non la prenderei affatto bene. Concludo sulla partecipazioni ai conflitti sociali: volenti o nolenti la partecipazione dei nazionalrivoluzionari assumerà sempre forme diverse rispetto a quella della sinistra. Anche in caso di comunanza di visione e di intenti non produrrà mai un'alleanza, semmai una "cobelligeranza", vista l'impossibilità ad aperture da ambo le parti e la distanza ideologica che separa i due mondi. Su alcune problematiche come ad esempio l'immigrazione ci si ritroverà sempre ai lati opposti della barricata. Inoltre non è proprio dello stile NR dare atto a sfoghi violenti o a pittoresche carnevalate stile "no global". L'area politica che si rifà al fascismo deve sicuramente liberarsi di residui reazionari che spesso frenano la sua carica rivoluzionaria, ma penso assumerà anche in futuro una fisionomia differente dalla sinistra.

  6. #46
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    Citazione Originariamente Scritto da Ultor753
    Le tesi del Vinciguerra non le conosco approfonditamente, vedrò di procurarmi il libro. Certo ero a conoscenza dei tentativi di infiltrazione guidati dai servizi segreti, solo penso che si sia cercato di fare tanto in buona fede. Discutere del tema almeno è servito a capire perchè il tentativo è abortito. Sui GUD non so dirti nulla, certo che se avessi una libreria e mi venisse distrutta non la prenderei affatto bene. Concludo sulla partecipazioni ai conflitti sociali: volenti o nolenti la partecipazione dei nazionalrivoluzionari assumerà sempre forme diverse rispetto a quella della sinistra. Anche in caso di comunanza di visione e di intenti non produrrà mai un'alleanza, semmai una "cobelligeranza", vista l'impossibilità ad aperture da ambo le parti e la distanza ideologica che separa i due mondi. Su alcune problematiche come ad esempio l'immigrazione ci si ritroverà sempre ai lati opposti della barricata. Inoltre non è proprio dello stile NR dare atto a sfoghi violenti o a pittoresche carnevalate stile "no global". L'area politica che si rifà al fascismo deve sicuramente liberarsi di residui reazionari che spesso frenano la sua carica rivoluzionaria, ma penso assumerà anche in futuro una fisionomia differente dalla sinistra.
    OMNIA SUNT COMMUNIA

    Poi rispondo il post, ciao.




    il 14 marzo verso le 19.30 un gruppo di un centinaio di nazi dell'FNJ è arrivato circa a 100metri dalla Sorbona
    Attaque von Faschos an der Sorbonne

    von No Nation No Border - 16.03.2006 12:16
    Am Abend des 14 März haben Faschos die Studenten an der Sorbonne angegriffen. Die UMP haben ihre Miliz FNJ( nationale vorderfront Jugend) gegen die Stundenten und die BesetzerInnen geschickte.
    Ungefähr 100 Faschos, die sich hauptsächlich aus Mitgliedern des FNJ zusammensetzen und vom Vereinten und von RED( gegründet im Jahre 2004 von der rechte Stundenten, die Traditionaliste Homophobie und die Anti -Abtreibungs...) hatten sich gegen 19.30 etwa 100 meter vor der Sorbonne gesammelt. Dort hatten sich Leute gesammelt um die Demo zu begrüssen. Die Faschos waren gut organisiert. Sie trugen Helm waren mit Eisenstangen, Basballstock bewaffnet. Sie haben dann die Leute dort angegriffen unter dem gefälligen Auge den CRS. Natürlich wie hier zu Land, die Bullen haben nichts getan. Die Stundenten und BesetzerInnen mußten schnell weg um nicht verletzt zu werden. Leider sind ein paar von ihnen verletzt worden.
    Als die Demo kam haben die DemonstranInnen die Faschos gejagt um die Leute dort zu unterstützen. Dann, wie es immer der Fall ist, hat die CRS gegen die DemonstrantInnen zugeschlagen.
    Der Büro der FNJ in Paris ist in diese Nacht völlig zerstört worden.
    Danke an die CNT, die hervorgend Antifaarbeit und Widerstand mit den Studenten geleistet haben . Grüße aus Paris
    No Nation No border solidarite international, ton combat est notre combat



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  7. #47
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    Muntzer è uscito il libro di Preve sul comunitarismo?

  8. #48
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    Citazione Originariamente Scritto da Quetzalcoatl
    Muntzer è uscito il libro di Preve sul comunitarismo?
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    Ciao, no, uscirà a maggio, vanno con calma, dato che è appena uscito un libro con Arianna-Macro. C. Preve - Il Popolo al potere -


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  9. #49
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    Citazione Originariamente Scritto da Muntzer
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    Ciao, no, uscirà a maggio, vanno con calma, dato che è appena uscito un libro con Arianna-Macro. C. Preve - Il Popolo al potere -


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    ...tra l'altro, molto interessante per chi, come me, s'è sempre dichiarato antidemocratico. Eppure, nonostante continui a non condividere totalmente tutto ciò che scrive (anche per i miei limiti oggettivi), non posso non essere d'accordo con Preve nella sostanza. La sua idea di democrazia è veramente attuabile e non un'idea astratta buttata lì così, tanto per scrivere un libro...
    Spettacolare la sua solita maniera di pubblicare: ti dice tutto subito, nell'introduzione, tutto d'un fiato... Poi si rilassa e ti spiega quello che pensa, passo passo, come una lezione in aula...
    Peccato che io non conosca bene tutti i filosofi che cita, ma, nel complesso, è una lettura piacevole e formativa.

    Saluti al buon Muntzer (che regala libri accattivanti! )

  10. #50
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    in genere quando si fa richiesta alla Casa editrice Ar in merito al testo "La Disintegrazione del Sistema" la casa editrice aggiunge la postilla, in risposta "le tesi esposte in questo testo storico non fanno più parte integrante della Linea dell'Editore".
    Te lo dico perchè ho fatto parte di un esperimento culturale del mondo tradizionalista e richiesi questo testo on line alla Casa Editrice che mi rispose in modo siffatto.

    Il chè è segno di intelligenza perchè non si può rimanere al '69, sono passati decenni e la società è molto diversa a parte la composizione sociale dei cosìdetti "movimenti".

    Cmq torno al dunque.

    A Destra ci sono stati vari tentativi di dialogo con il mondo antagonista di sinistra perchè la Destra radicale fascista non ha "ideologie" e non ha "schemi" e neppure "prassi" ma ha un pragmatismo nel vedere la società e l'Uomo e da esse parte per ristrutturarla profondamente in senso etico e organico per ricondurre ad unità la dispersione individualista o la classificazione conflittuale economica come prevede invece il Marxismo (ampiamente liquidato dalle sinistre in tutte le salse).

    NOn c'ero in quegli anni quindi non so come si faccia a sostenere che persone come Mario Merlino o come , che so io, Freda o come Mutti o come i fondatori di Costruiamo l'Azione siano stati semplicemente degli eversori provocatori.

    Lo stesso afermare una cosa del genere con fanatica sicurezza spiega il fallimento dei tentativi in oggetto,
    tentativi cmq errati fin dalle premesse.
    "Son contento quando consumo senza pagare un pò meno quando pago e non consumo"

 

 
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