Si sentirebbe l'esigenza di una sinistra capace di valorizzare antiche radici libertarie e antistataliste, e invece ci dobbiamo sorbire l'ex luxemburghiano, già socialista e pissiuppino carrista, che non sa fare altro che dire "Stato, Stato, Stato". Insomma, un genocidio culturale non inferiore a quello che ha prodotto negli anni '80 Berlusconi sui gusti musicali.


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