Ha fatto danni irreparabili la 180.....Originariamente Scritto da tucidide


Ha fatto danni irreparabili la 180.....Originariamente Scritto da tucidide
Ovviamente non si può portare avanti una discussione sull'adozione per i gay che subito il discorso si sposta sull'insulto alla categoria intera. Non ci vuole molto per distinguere tra rispetto per la persona, con qualsiasi tendenza sessuale sia nata, e un discorso completamente diverso come l'adozione in cui entra in gioco un terzo, cioè il bambino, e non più solo la coppia... Si finisce sempre per usare un tema così particolare come scusa populistica per insultare i gay: è una "perversione", "senza morale", sono "al di sotto degli animali" ecc... Ma vergognati.Originariamente Scritto da tucidide
Non dire stupidaggini, l'omosessualità non è "contagiosa".Originariamente Scritto da tucidide


non ho fatto a tempo a leggere tutto il thread , mi sono fermato a questo topic perchè mi ha fatto venire in mente un articolo di un anno fà , la storia di un bambino e di una coppia gay negli usa . ora vedo se riesco a ritrovarlo su internet perchè era abbastanza significativo .Originariamente Scritto da SubZero
ad ogni modo ho trovato e posto questo interessante articolo in cui evidenzio, a mio avviso i passi più importanti .
Omosessuali e genitori
In Spagna, Inghilterra, Svezia è già realtà. E in Italia? Per ora è tabù. E il nostro sondaggio rivela che la maggioranza dei cittadini è contraria. Abbiamo sentito che cosa ne pensano politici e religiosi, omosex e giudici. E chi, lesbica o gay, un figlio lo vorrebbe proprio. O ce l'ha già
di Antonella Trentin
15/2/2006
URL: http://www.donnamoderna.com/attualit...4001012315.art
Accade nella Spagna di Zapatero: due atlete del basket, Cathy Boswell, 43 anni, e Silvia Lara, 31, pochi mesi dopo essere diventate “moglie” e “moglie”, grazie alla nuova legge sui matrimoni gay dello scorso giugno, hanno annunciato di volere un bambino. Sarà Silvia a portare avanti la gravidanza con la fecondazione assistita. In Inghilterra una legge analoga è stata approvata il 31 dicembre scorso. Dal 2004 i gay possono essere genitori in Germania e in Canada. In Olanda e Svezia è così da anni. Ma in Italia, per ora, l’idea che due persone dello stesso sesso possano adottare o crescere un figlio resta tabù.
Lo conferma il sondaggio realizzato per noi dalla Swg di Trieste: l’80 per cento degli italiani è contrario. In realtà La gaia famiglia, per dirla con un saggio sui genitori omosex di Margherita Bottino e Daniela Danna (Asterios), non è un fenomeno così raro. Dalla ricerca su 3.500 gay di Marzio Barbagli e Asher Colombo, Omosessuali moderni (Il Mulino), il 19 per cento delle lesbiche e il 10 per cento dei gay dopo i 35 anni hanno dei figli, perlopiù nati da precedenti matrimoni con un etero. Sempre più coppie lesbiche, poi, cercano un figlio tutto loro, con la fecondazione assistita all’estero, visto che nel nostro Paese è proibito. E da un anno è nata Famiglia arcobaleno, un’associazione che tutela i genitori omosessuali e i loro figli.
Una nuova realtà da accettare o da rifiutare? Lo abbiamo chiesto a politici, esponenti gay, esperti, e anche a coppie omosex che già hanno, o vorrebbero, un bimbo.
Gianna Schelotto, sessuologa
«Coppie gay con un figlio? Sono favorevole. La famiglia è cambiata, ormai non ci sono più ruoli stereotipati. Una madre può essere autoritaria e dettare le regole come un papà; mentre un padre può essere giocherellone e accogliente, bravo in cucina. Due padri o due mamme possono condizionare l’orientamento sessuale dei figli? È falso. Basta pensare al fatto che gay e lesbiche sono cresciuti in famiglie eterosessuali».
Don Leonardo Zega, giornalista
«Parlare di genitori dello stesso sesso è un controsenso. Il sostantivo “genitori” deriva dal verbo “generare”, che indica la creazione di un essere umano da parte di un uomo e di una donna. Dunque pensare che le coppie omosessuali possano avere un figlio è un tentativo di forzare la natura. Paternità e maternità non possono essere vantate come pretese».
Daniela Danna, autrice del saggio La gaia famiglia
«In Italia ci si chiede ancora se è giusto che gli omosessuali abbiano dei figli? Ma via! In Spagna, Inghilterra, Olanda, Svezia, Canada e in vari Stati degli Usa possono tranquillamente adottare un bambino. Figli che crescono sereni, felici, come ha dichiarato l’associazione degli psicologi statunitensi. Certo, questi bambini, più degli altri, rischiano di perdere l’affetto di uno dei genitori se la coppia si divide, ma allora fissiamo per legge diritti e doveri di queste nuove famiglie, senza nasconderci dietro a un dito».
Gianni Vattimo, filosofo
«Credo che oggi sia giusto dare la possibilità a un uomo, solo o con un compagno, di adottare un bambino: la storia che una famiglia dev’essere fatta per forza da un padre e una madre è una assurdità. Cosa dovremmo fare, allora: obbligare tutti i vedovi e le vedove a risposarsi? Tanti bambini sono cresciuti sani ed equilibrati in famiglie con un solo genitore».Daniela Santanchè deputato e responsabile del dipartimento Pari opportunità di An «Sono contraria: un bambino ha diritto ad avere un vero padre e una vera madre. Non si può spingere il desiderio di maternità e paternità oltre ogni limite, altrimenti si pensa solo a soddisfare i propri sogni, non le esigenze naturali di un bambino».
Asher Colombo, docente di sociologia all’università di Bologna
«Le indagini che ho condotto per il saggio Omosessuali moderni dimostrano che le coppie gay sono molto più accettate che in passato. Quindi il pericolo che i loro figli soffrano per una discriminazione, a scuola o nella cerchia degli amici, è sempre più ridotto. Del resto, trent’anni fa, prima della legge sul divorzio, c’era un pregiudizio sociale nei confronti dei figli dei separati, mentre ora la loro condizione è considerata normale».
Melita Cavallo, giudice minorile ed ex presidente della commissione adozioni internazionali
«Non sono d’accordo. Rispetto le unioni dei gay, e credo che agli omosessuali vadano riconosciuti tutti i diritti di cittadinanza, ma quando si parla di adozioni metto al primo posto il bambino. Ricordo il caso di una ragazzina che avevo dato in affido alla sua maestra. Tempo dopo, la piccola mi ha rimproverato: “Giudice, io voglio bene ad Anna, ma avrei preferito una famiglia normale, con una mamma e un papà!”».
Saremmo due ottimi papà
Giampiero Pinna, 42 anni, e Maurizio Pelosi Lopez, 36, sono una coppia solida e hanno un sogno coraggioso. «Ci piacerebbe fare i papà» dice Maurizio. «In passato ho lavorato come educatore in un campo estivo per l’infanzia, dove c’erano anche bambini con handicap, ed è stata una delle più belle esperienze della mia vita». «Come genitori siamo già collaudati» avverte Giampiero. «Abbiamo aiutato una nostra amica divorziata a crescere il suo bambino».
Noi, lesbiche e mamme felici
Giuseppina e Raphaelle, 43 e 42 anni, hanno una bimba, molto amata. «L’ho partorita io con la fecondazione artificiale, perché Raphaelle non rimaneva incinta» sorride Giuseppina. «Vogliamo vivere la maternità con orgoglio, senza nascondere nulla a nostra figlia e neppure alle maestre. Se dirà che ha due mamme, dovranno prenderla sul serio». Giuseppina e Raphaelle non sono sole: fanno parte della prima associazione di genitori omosessuali in Italia, www.famigliearcobaleno.org.
Un figlio? È il nostro sogno di coppia
Mauro Simonich, 44 anni, e Davide Talamini, 41, sarebbero disposti a rivoluzionare la vita se una legge permettesse loro di adottare un bambino. «In un futuro vicino, forse, non sembrerà così strano che due uomini allevino un figlio» dice Mauro. «Un bambino può crescere sereno e equilibrato anche in una coppia gay» spiega Davide. «Accanto a sé avrebbe comunque figure maschili e femminili: i genitori, ma anche nonne, zie, maestre».
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vabbè non faccio in tempo a evidenziare , ma leggete come il parere di un :
filosofo
sessuologo
sociologo
associazione psicologi statunitensi
siano positivi se non apertamente a favore del problema gay-figli .
ora in fin dei conti , noi possiamo avere l'opinione che ci pare , mi riferisco a chi è contrario a prescindere , ma se poi la realtà si dimostra un altra ....


nell’Ue, l’accesso al matrimonio e il riconoscimento della genitorialità indipendentemente dall’orientamento sessuale di singoli e coppie fa parte a pieno titolo del quadro di riferimento liberale e democratico comune. Il nuovo “Trattato di Roma” riconosce a tutti i cittadini il diritto di sposarsi, legittimando, di conseguenza, il matrimonio tra persone dello stesso sesso. L'art.5 del trattato prevede il rispetto dell'eguaglianza degli Stati membri e della loro identità personale, ma all'art.6 stabilisce la prevalenza del diritto Comunitario su quello degli Stati membri.
Il señor Zapatero è un cittadino europeo consapevole, Herr Ratzinger un extracomunitario, per quanto dice e per quanto fa.
Per assurdo, il nostro parlamento ha votato a larghissima maggioranza la ratifica della costituzione europea, ma gli unici cittadini europei consapevoli (i Radicali) erano fuori dal parlamento.
La RnP tifa per Zapatero e Blair, il resto della classe politica italiana rincorre monsignor Ruini e il suo inquietante papa gia' nazista. Santa ede e Ue hanno principi e valori inconciliabili, credo sia ora di prenderne atto. A questo punto, la nostra classe politica dovrebbe fare secondo me una scelta di campo.


Al tempo... un parere non dimostra proprio nulla, in primis perchè può essere ideologizzato e non obiettivo come dovrebbe, e poi perchè in quanto parere è oggettivamente fallibile.


Non diciamo stronzate. La definizione di matrimonio cui si rifà la legge è quella di unione tra un uomo ed una donna. Che ovviamente non è preclusa a nessun cittadino, ma resta comunque di quella natura.Originariamente Scritto da hiram


L'Italia dovra' uniformarsi alle direttive europee.Originariamente Scritto da Fenris
QUindi matrimonio e adozioni gay saranno una realta'.


Non mi pare che sussista nessuna normativa europea in merito.Originariamente Scritto da hiram


Mi puoi dare la definizione di famiglia?Originariamente Scritto da Fenris
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