Qualcuno era Berlusconista
Qualcuno era berlusconista perchè era nato in Lombardia.
Qualcuno era berlusconista perché la mamma, il papà, lo zio, la zia, il nonno, la nonna. La badante filippina no.
Qualcuno era berlusconista perché vedeva Margharet Tatcher come una promessa, Ronald Regan come una poesia, le isole Caiman come un paradiso fiscale.
Qualcuno era berlusconista perché si era fatto da solo.
Qualcuno era berlusconista perché aveva avuto un'educazione troppo televisiva.
Qualcuno era berlusconista perché il cinema (Medusa) lo esigeva, il calcio (Milan) lo esigeva, la televisione (Mediaset) lo esigeva, la letteratura (Mondadori) anche: lo esigevano tutti.
Qualcuno era berlusconista perché glielo avevano detto.
Qualcuno era berlusconista perché non gli avevano detto tutto.
Qualcuno era berlusconista perché prima era comunista.
Qualcuno era berlusconista perché aveva capito che la Russia andava piano, ma "Putin è un grande democratico".
Qualcuno era berlusconista perché Craxi era una brava persona.
Qualcuno era berlusconista perché Di Pietro non è una brava persona...
Qualcuno era berlusconista perché non era ricco, ma amava diventarlo...
Qualcuno era berlusconista perché beveva la Coca Cola e si commuoveva guardando la De Filippi.
Qualcuno era berlusconista perché era così credente che aveva bisogno di un altro messia.
Qualcuno era berlusconista perché era così affascinato dagli operai che voleva fotterseli uno per uno.
Qualcuno era berlusconista perché non ne poteva più di farsi fottere dai sindacati.
Qualcuno era berlusconista perché voleva il taglio dell'ICI.
Qualcuno era berlusconista perché il nuovo miracolo italiano?... oggi, no. Domani, forse. Ma dopodomani, sicuramente!
Qualcuno era berlusconista perché... "le toghe rosse, i comunisti, i clandestini, cazzo!"...
Qualcuno era berlusconista per fare rabbia a sua moglie.
Qualcuno era berlusconista perché guardava solo il TG4.
Qualcuno era berlusconista per moda, qualcuno per interesse, qualcuno per frustrazione.
Qualcuno era berlusconista perché voleva privatizzare tutto!
Qualcuno era berlusconista perché non conosceva le imprese private, mistepubbliche e affini...
Qualcuno era berlusconista perché aveva scambiato l'economia di mercato per il Vangelo Secondo Bondi.
Qualcuno era berlusconista perché era convinto di avere dietro di sè Montezomolo e la confindustria.
Qualcuno era berlusconista perché era più berlusconista degli altri.
Qualcuno era berlusconista perché c'era "E Forza Italia, siamo tantissimi..".
Qualcuno era berlusconista malgrado ci sia ancora "E Forza Italia, siamo tantissimi.."
Qualcuno era berlusconista perché non c'era niente di meglio.
Qualcuno era berlusconista perché abbiamo avuto la sinistra piu' inciuciante d'Europa.
Qualcuno era berlusconista perché il conflitto di interessi, peggio che da noi, solo l'Uganda...
Qualcuno era berlusconista perché aveva nostalgia di quarant'anni di governi democristiani incapaci e mafiosi.
Qualcuno era berlusconista perché la Procura di Milano, l'Unipol, i noglobal, le coop rosse, eccetera, eccetera, eccetera!...
Qualcuno era berlusconista perché chi non era coglione, era berlusconista!
Qualcuno era berlusconista perché non sopportava più quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare reato di falso in bilancio.
Qualcuno, qualcuno credeva di essere berlusconista, ma era pronto a cambiare sponda.
Qualcuno era berlusconista perché sognava una libertà diversa dagli arresti domiciliari.
Qualcuno era berlusconista perché credeva di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche Silvio, Cesare e Marcello.
Qualcuno era berlusconista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo, perché sentiva la necessità di una "finanza creativa".
Perché forse era solo una prescrizione, un lodoschifani, una Cirami..
Era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le regole, di cambiare i processi.
Qualcuno era berlusconista perché con accanto questo slancio ognuno era come più di se stesso: era come due persone in una. Da una parte la personale fatica quotidiana, e dall'altra la convinzione di essere Napoleone Bonaparte.
No, niente rimpianti. Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare, come degli "uccel di bosco" ipotetici.
E ora?
L'Italia è divisa in due: da una parte il coglione vincente, che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria maggioranza risicata al senato, e dall'altra il berlusconista, senza più neanche l'intenzione del volo. Perché ormai il sogno si è rattrappito.
Due miserie in un paese solo.
Da
http://opinionsofaclown.splinder.com...+berlusconista