tranquillo, non sottovalutare napoleoneOriginariamente Scritto da vend. solitario
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tranquillo, non sottovalutare napoleoneOriginariamente Scritto da vend. solitario
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Originariamente Scritto da sicilia_libera
Se tu sei pregiudicato io sono messo molto meglio, a me la gente crede quando parlo![]()


cazzo, non sei nessuno allora. anche il tuo dio è stato condannato e ora abbiamo tra gli eletti anche dell'utri e previtiOriginariamente Scritto da medsim
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il nano non avrò voluto infierire, già gli basta così per evitare la cancellazione dei suoi privilegi![]()


Originariamente Scritto da sicilia_libera
guarda che le uniche denunce che ci sono state sono state quelle di esponenti di Forza Italia e di Udc su presunte irregolarità della sinistra nel voto degli italiani all'estero...
per il resto sono solo tue fantasie...


toh, hanno lasciato in sospeso una trentina di sezioni palermitane![]()


Ombra di brogli sul voto all'estero
ROMA - Mercato nero delle schede, plichi consegnati a chiunque, kit per il voto recapitati anche nelle case di elettori già deceduti. Alla vigilia del termine ultimo per la consegna delle schede presso gli uffici consolari (c'è tempo fino a domani) sul voto degli italiani residenti all'estero, previsto da una legge approvata nel 2001, si allunga l'ombra dei brogli. La confusione legata alle operazioni di voto per quasi 3 milioni di elettori, che per la prima volta potranno eleggere 12 deputati e 6 senatori, preoccupa il ministero degli Esteri, che garantisce comunque il «massimo impegno» e inasprisce ancor di più lo scontro tra i poli.
«Il voto degli italiani all'estero, un diritto fondamentale che il nostro governo ha riconosciuto ai connazionali, si sta svolgendo in un clima di illegalità diffusa, ma, quello che è ancora più grave, nella generale indifferenza delle autorità consolari che dovevano garantirne la regolarità» spiega il senatore Udc Gino Trematerra, per il quale numerosi candidati denunciano un vero e proprio mercato nero della scheda. «Notizia che se fosse accertata ci metterebbe di fronte ad evidenti brogli elettorali. Basti pensare che i candidati nella circoscrizione argentina denunciano la connnivenza dei concessionari postali incaricati dalle autorità italiane della consegna dei plichi» aggiunge il senatore centrista.
Ma davvero il debutto per le operazioni di voto dei nostri connazionali potrebbe trasformarsi in un gigantesco broglio elettorale? Il segretario generale della Farnesina, Paolo Pucci, conferma la denuncia dell'Udc e ammette che i problemi riguardano in particolare l'avvenuta ricezione delle schede da parte di tutti gli aventi diritto al voto.
«Noi - spiega Pucci - prestiamo la massima attenzione a specifiche situazioni che possano verificarsi in questo o quel paese. Cerchiamo di sanare obiettive difficoltà che derivano dalla messa in atto di una rilevante riforma elettorale che coinvolge quasi tre milioni di italiani all'estero». Uno dei casi più gravi riguarda l'Argentina, dove ci sono circa 800 mila aventi diritto al voto e la consegna delle schede è stata aggiudicata con una gara ad una società privata argentina, ritenuta dall'ambasciata italiana la più «affidabile». All'appuntamento elettorale ci si sta avvicinando in un clima tesissimo anche se la Farnesina fa sapere che la rete diplomatico-consolare sta compiendo «ogni sforzo» per agevolare l'esercizio del diritto di voto. Un diritto che potrà essere esercitato in tutti i paesi con i quali il governo italiano ha stipulato appositi accordi. Si vota per eleggere 12 deputati e 6 senatori assegnati alla circoscrizione estero: Europa (compresi i territori asiatici della federazione russa e della Turchia), America settentrionale e centrale, America meridionale e Africa, Asia, Oceania, Antartide. All'estero si vota con il metodo proporzionale puro e col voto di preferenza. Le liste possono contenere fino al doppio del numero di candidati eleggibili nella ripartizione dove si presentano.
fonte: http://www.liberta.it/asp/default.asp?IDG=604052004&H=
[...] Carlo Erio, residente a Grenoble, candidato di Forza Italia per la ripartizione Europa: "I patronati per gli Italiani in Francia e Svizzera francofona stanno facendo votare in massa per l'Unione. Hanno una mailing list di persone che sono passate dai loro uffici e mandano loro lettere dove c'è scritto grosso modo: ci sono le elezioni, ci avete concesso la vostra fiducia per la domanda per la pensione, per il pagamento dell'ICI ecc. Siamo a vostra disposizione anche per aiutarvi a votare.
Poi ci sono quelli che usufruiscono spesso dei servizi del Patronato, per lo più persone anziane; chiamano gli uffici per varie ragioni, di solito in questo periodo per essere aiutati a compilare la dichiarazione dei redditi. Gli rispondono: se venite qui, portate tutto anche la busta che è arrivata al consolato. Facciamo noi.
Si fanno consegnare il plico elettorale in bianco e <<fanno loro>> ".
[...] Schede rastrellate, rubate o non spedite; gruppi organizzati che hanno carpito la buona fede degli elettori; consolati poco o nulla collaborativi. Quello che è accaduto in questi giorni fra i nostri immigrati non ha quasi nulla a che fare con un voto libero e democratico. Le forze politiche del centro-destra puntano il dito contro candidati vicini al centro-sinistra. Sotto accusa sono i patronati per gli Italiani all'estero, in particolare l'INCA CGIL. In Canada il coordinatore dell'UDC a Toronto, Giorgio Marchi, ha minacciato di presentare un esposta alla Procura contro quei patronati che, col pretesto di offrire un corso per insegnare agli immigrati come si fa a votare, in realtà su indicazione dei collaboratori del candidato Gino Bucchino, hanno organizzato una sorta di corso all'interno dei patronati per come votare il candidato dell'Unione Romano Prodi."
[...]
[...]Anche l'accusa rivolta ai militanti dell'Unione di bussare alle porte degli Italiani spacciandosi per pubblici ufficiali al fine di manipolare il voto rimbalza fra l'Europa e l'America. "L'Unione sta passando casa per casa - dice Giorgio Marchi - entrano nelle case di questi poveri votanti confusi, dietro la maschera di un ente formale. Dicono: <<Avete ricevuto la busta del consolato? Vi assistiamo a compilarla>>. La votano lì, se la pigliano e la portano in posta. Lo sappiamo perchè sono andati da gente nostra che non conoscevano. Abbiamo le prove, li stiamo facendo venire in ufficio a rendere testimonianza davanti ad un avvocato e ad un magistrato".
[...]
queste ultime testimonianze sono estratti da un articolo apparsi sulla rivista "Tempi".


Incredibile che manchino ancora delle sezioni, e Pisanu perchè non si degna di dare uno straccio di spiegazione?


Lo scrutinio dei votidegli italiani all'estero è ancora molto indietro.
Tutto ciò è inspiegabile e inaccettabile.
Pisanu deve spiegare le molte anomali di questo scrutinio sul quale scende l'ombra del tarocco.


Vi rendete conto che del collegio degli italiani all'estero hanno scrutinato solo 155 sezioni su 896 in oltre 12 ore?!?!?!?!?
Dalle 170 in poi la CDL ha colmato tutto il vantaggio che aveva accumulato L'Unione nel pomeriggio mentre nel frattempo la velocità dello scrutinio rallentava. E Pisanu non si è degnato di dare uno straccio di spiegazione.
L'ombra del tarocco incombe.