Ma ne parlano piu' del fatto di creare un partito unico per il centro-destra? O e' stato abbandonato?


Ma ne parlano piu' del fatto di creare un partito unico per il centro-destra? O e' stato abbandonato?


Io ho molti dubbi sull'ingresso di An in questo partito.
Penso che l'alleanza è di centrodestra e il centro deve fare il centro e la destra deve fare la destra.
Il ruolo di An è la destra ed è bene che Fini e i suoi colonnelli se lo mettano in testa, tornando fare più politica di destra.
Il partito che fa riferimento al PPE può essere costituito da Fi ed Udc,col contributo di altre formazioni minori tipo repubblicani, liberali...o anche la stessa Dc di Rotondi.


Stai parlando di un partito contenendo FI ed UDC, ma alleato con AN ed altri partiti? Come "Ulivo"?Originariamente Scritto da BOY74


Si, penso,da elettore di destra, che è meglio che An resti fuori.Originariamente Scritto da Reazzurro90
In questo modo si raccolgono più voti,altrimenti si rischia una forte perdita di voti a destra,che magari verrebbero intercettati da Fiamma e Alternativa Sociale, che finchè sono piccoli è un conto...ma se crescono diventano alleati che potrebbero crearci diversi problemi, specie in Europa dove questi gruppi non sono ben visti.


Ma non sarebbe meglio di fare Fiamma ed Alternativa diventare parte del centro-destra cosi' questi problemi non si creano?Originariamente Scritto da BOY74


mi sa che sei troppo piccolo e forse certe cose non le sai...Originariamente Scritto da Reazzurro90
le storie politiche sono troppo diverse, unire tanti partiti di identità diversa non sempre porta ad un incremento dei voti,anzi spesso accade il contrario.
è bene che il centro faccia il centro e presidii quell'area cercando di recuperare i voti che arriveranno da quegli elettori moderati che hanno votato la margherita,quado questi si renderanno conto di che cosa significa aver portato la sinistra al potere.
la destra invece è bene faccia la destra portando al voto elettori che magari senza una forte connotazione di destra si asterrebbero, ti ricordo che i rossi hanno vinto per appena 20.000 voti, ergo ogni voto è fondamentale.


E allora, questa "unificazione" tra l'UDC e FI quando dovrebbe succedere? Quest'anno? Perche' veramente ho paura di un partito "democratico" per la sinistra e solo una coalizione per il centrodestra.Originariamente Scritto da BOY74


secondo me AN potrebbe accettare di entrare in un grande partito moderato e esserne dall'interno la sua destra.
dopo Fiuggi non vedo altra evoluzione.
tra l'altro all'interno di AN ci sono cospique correnti moderate di destra.
per me sarebbe una buona mossa.
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A fool and his money can throw one hell of a party.


la creazione di un partito unico è auspicabile ma ci sono 2 ordini di problemi da affrontare:
1- dare voce a tutte le anime: cattoliche, liberali e riformiste. non si deve dare (come si rischia) troppo peso all'anima cattolico-conservatrice a scapito di quella laico-liberale-riformista. se cosi' fosse molte persone non ci si riconoscerebbero e il partito unico perderebbe consensi
2- questione leadership


-----------------------------------------------Originariamente Scritto da Libero
Cattolici: questi trovano "casa" sia di qua che di là, anzi devono trovare molte porte aperte, come tutti i credenti di tutte le religioni.
Ma devono anche "sapersi adeguare" alla "casa" nella quale sono politicamente entrati.
Riformisti: in Italia osano definirsi riformisti persino comunisti ed ex comunisti.
Per loro "riformare" significa meno mercato, meno liberismo con i vuoti così aperti riempiti di "stato". Serve dunque una profonda chiarezza nel capire il vero significato che ognuno dei cosidetti riformisto hanno del termine "riformista".
Liberali: persino durante i lunghi anni della Prima Repubblica c'erano, e litigavano fra loro, liberali di destra e di sinistra. Liberali che si "accordavano" con cattolici e "liberali" fondamentalmente anti cattolici (esempio Pannella).
Questo, in breve, per capire i problemi che si presentano davanti a chi cerca il "partito unico".
Già mettere insieme "cattolici" e cattolici conservatori - io li definirei cattolici fondamentalisti - è più difficile che mettere attorno allo stesso tavolo cristiani e laici liberali a discutere tra loro.
Per "cristiani" intendo anche "cattolici".
saluti