A me andrebbe bene l'11 giugnoOriginariamente Scritto da pietro


A me andrebbe bene l'11 giugnoOriginariamente Scritto da pietro


Originariamente Scritto da Esmor
1) Mi piace l'idea della proprietà pubblica dei mezzi di produzione autogestiti, più che dai soli operai, da tutti i lavoratori, dall' ingegnere all'ultimo operaio ( se vogliamo il famoso lavoratore collettivo cooperativo di marxiana memoria).
Autogestione che a livello Nazionale dovrebbe essere effettuata dalla confederazione sindacale(una sorta di camera economica) ed a livello di azienda da tutti i lavoratori.
Gli utili dovrebbero andare tutti in un fondo nazionale e distribuiti come servizi.
Resta il problema di chi debba produrre cosa se vogliamo uscire dalla competizione interimprenditoriale che secondo La Grassa sta alla base del capitalismo. Suggestiva è la proposta di Skarm di una programmazione della produzione su richiesta da parte dei cittadini che andrebbe un attimo approfondita.
2) Lo Stato dovrebbe essere l'espressione dei membri del popolo intesi nella duplice veste di cittadini e lavoratori che dovrebbero gestire la cosa pubblica attraverso i relativi organi di rappresentanza.
Inoltre lo Stato deve essere proprietario dei mezzi di produzione e gestore diretto dei comparti cultura, energia, telecomunicazioni, difesa e banche.
3) Per quanto riguarda i discorso sulla nazionalità sono favorevole ad una stretta alleanza Euroasiatica (che potrebbe arrivare ad essere una sorta di confederazione) di Stati (come base vedrei bene gli attuali Stati Nazione).


Ciao a tutti,
Io abito vicino a Milano, ma nei giorni 3-4-5 di maggio sarò a Roma per lavoro (non ho però ancora la conferma definitiva). Io arrivo il 3 e riparto il 5 sera per cui le serate libere sono il 3 e il 4, di giorno sono impegnato. Proposta ai romani: se riuscite a combinare una riunione una sera di queste poi io posso riferire degli sviluppi ai nordisti.
Per i nordisti: a me Verona va bene, ma tra il 9 e il 20 di giugno sono impegnato, in compenso sono libero per tutte le domeniche di maggio o posso spostare gli eventuali impegni se ho qualche giorno di anticipo.
Fatemi sapere.
P.S.
Una domanda dopo l'assemblea del 2005 che cosa hanno fatto quelli di Legittima Difesa di cui parla Muntzer? Hanno aperto un sito, organizzato qualche iniziativa?


www.legittimadifesa.info trovi tutto qui!
Possiamo vederci benissimo quando vieni a Roma, è ottimo!
Per quel che riguarda le date, credo che possiamo organizzarci per telefono, noi romani...
Saluti antimperialisti!


Io vivo e lavoro a TorinoOriginariamente Scritto da Quetzalcoatl
...mi muoverei comunque volentieri, mi basterebbe un pò di margine per organizzarmi


Preferisci a Roma o a Verona ?Per Verona Quetzcoatl ha proposto l'11 maggio...per Roma quandovuoi basta che mandi un pvt a me o a Outis..
Originariamente Scritto da TheNovemberMan


Dai dai... Confrontandoci qualcosa verrà fuori... Cerchiamo di potenziare LD! Un abbraccio!
PS: forza, tutti su www.comunitarismo.it!!!![]()


1) il problema sarebbe quello di riconoscere, dall'ingegnere che all'ultimo operaio, la stessa pariteticità ed importanza senza che si creino gerarchie, nuovi padroni e uomini "più uguali" degli altri. Interessante anche per me la produzione basata sulla richiesta dei cittadini.Originariamente Scritto da Quetzalcoatl
2) i mezzi di produzione li vedrei bene gestiti da strutture collettive dei lavoratori e non dallo Stato. Non condivido inoltre una gestione così centralistica e accentrata dei comparti da te citati: per quel che riguarda l'energia e le banche (o meglio le casse di risparmio) possono essere gestite da consorzi pubblici a livello municipale. La gestinoe statale della cultura (!) è invece il primo passo verso un regime totalitario.
3) come ho detto, non tutti condividiamo la stessa idea di nazionalità. Ad esempio il sottoscritto è più vicino ad un discorso di macroregioni date dalla confederazione di comuni e municipalità, macroregioni a loro volta confederate tra loro a formare una confederazione europea organica. Sarebbe possibile a mio avviso poi un'unione nominale con la Russia e solo strategico (non di "comune sentire") con altre realtà asiatiche.
Conoscendo queste divergenze, e non volendo imporre le mie idee agli altri, chiedo che anche gli altri facciano lo stesso nei miei riguardi: l0unica soluzione mi pare, come ho detto, quella di accantonare le divergenze ad un tempo futuro, nel frattempo ognuno cercando di non urtare le convinzioni altrui.


D'accordissimo sul metodo.
Originariamente Scritto da Esmor


Up!