
Originariamente Scritto da
Io Robert
Anche per l'Ulivo lo scontro è epocale; la vastissima clientela di nullafacenti (si calcola in circa 5 milioni di persone) abituata,
dal dopoguerra a vivere alle spalle di chi lavora veramente [parte dei dipendenti pubblici, alti dirigenti delle istituzioni, sindacalisti,
imprenditori (la prima fila di Confindustria e imprenditori che vivono di sussidi e «favori» statali) funzionari di partito, «artisti»
di regime (attori, cantanti, registi, produttori, etc.)] non può reggere altri 5 anni di opposizione, pena il doversi trovare un lavoro.
E' scontato dire che Prodi pensa che la società sia al servizio dello Stato mentre Berlusconi pensa che lo Stato sia al servizio
della società.
Chi ha governato ininterrottamente dal 1945 al 2001 creando la mostruosità del debito pubblico?
Forse Berlusconi?
E' accusato di non aver diminuito il debito pubblico: doveva licenziare milioni di statali?
Con Prodi riprenderà la persecuzione fiscale, i Centri Sociali tenuti a bada negli ultimi tempi per motivi elettorali, imperverseranno con le loro violenze, la creazione della società multirazziale non avrà più nessun freno anche perché fa comodo ai partiti di sinistra, che sperano così di trovare nuovi aderenti, ai sindacati per lo stesso motivo, agli sfruttatori del lavoro nero, ai maniaci sessuali, alla delinquenza organizzata.
A parte questi ragioni utilitaristiche sullo sfondo c'è il progetto mondialista di distruzione della religione, della tradizione, della cultura,dell'etnia del nostro Paese e dell'Europa.[/I]