gli accordi tra SDI e Radicali prevedono la suddivisione dei seggi in 50 e 50Originariamente Scritto da Max64


gli accordi tra SDI e Radicali prevedono la suddivisione dei seggi in 50 e 50Originariamente Scritto da Max64


Elezioni, Rosa nel Pugno: abbiamo diritto ad avere senatori
14 aprile 2006
• da una nota di agenzia letta a Radio Radicale
"Nelle circoscrizioni dove la coalizione maggioritaria si fermasse sotto la soglia del 55% dei voti, la ripartizione degli eletti non dovrebbe tenere conto della soglia di sbarramento regionale, ma dovrebbe avvenire in modo proporzionale". Così si legge nell'esposto presentato dalla Rosa nel Pugno in tutte le corti di Appello e che stamane, in una conferenza stampa a Montecitorio, Emma Bonino, Enrico Boselli ed Angelo Piazza hanno illustrato nei dettagli per spiegare come l'interpretazione del Viminale non sia stata "corretta", e che la Rosa nel Pugno avrebbe quindi diritto ad avere eletti anche al Senato. "Quello che noi mettiamo in discussione - sottolinea Bonino - non è la ripartizione dei seggi attribuiti, ma la loro divisione all'interno delle due coalizioni". Entrando nello specifico del ricorso, Angelo Piazza uno dei dirigenti del partito evidenzia come sia "impossibile" in base a ciò che prevede la legge in caso di non raggiungimento del 55% che alla Rosa Nel pugno non sia attribuito nessuno senatore. "Secondo i nostri calcoli - spiega Piazza - e vedendo i voti raccolti dovremmo avere tre o quattro senatori". "Quello del Viminale - aggiunge Piazza - è un abuso non si può distorcere una norma chiara. Il problema poi, da quanto ci risulta, riguarda anche altre liste". Ottimista sull'esito del ricorso è Enrico Boselli che dice "di aver fiducia nelle corti d'Appello nonostante una pessima legge elettorale". Dai microfoni di Radio Radicale interviene anche Salvo Andò, ex ministro della difesa e dirigente della Rosa nel Pugno ricordano che "la legge elettorale ha un meccanismo complesso, che distingue chiaramente due ipotesi: che la coalizione raggiunga o meno il 55 per cento dei consensi". "Nel primo caso - spiega Andò - occorre fare riferimento solo alle liste che abbiano conseguito il 3 per cento dei voti validi, e solo loro possono partecipare alla ripartizione dei seggi. Nella seconda ipotesi invece non è assolutamente prevista la soglia di sbarramento, e anzi dice che per il riparto dei seggi tra le liste collegate si applicano criteri assolutamente proporzionali. E' sufficiente insomma - conclude - che la soglia di sbarramento sia superata da una sola lista coalizzata, dice la legge".


anche Di Pietro ha fatto ricorso...


Per il senatore in piu' in E.R. i voti della coalizione , compresi quelli ai partiti sotto la soglia di sbarramento , devono superare il 59 ,52%Originariamente Scritto da MetaPapero
Ciao
Il problema non è Berlusconi , il problema sono gli italiani!
DISSIDENTE POLITICO IN REGIME DA OPERETTA!
OH CINCILLA' ... OH CINCILLA'!


Caspita che fregatura. I voti presi sono il 59,4%!Originariamente Scritto da furbo


non si sa niente riguardo al numero di voti necessario? e come sta andando in emilia il controllo dei verbali....sarebbe MITTICOOriginariamente Scritto da FireFox
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Se non vogliamo metterci a fare i discorsi della cdl, direi che è impossibile; ho fatto un piccolo conto e a meno di errori grossolani si tratta di 3300-3400 voti.Originariamente Scritto da martizva


Originariamente Scritto da *-RUDY-*
Ma,io non so quale sarà il giudizio che daranno le Corti d'Appello..ma l'interpretazione deve avere una logica,uno spirito d'insieme che dia un senso di omogeneità all'insieme della legge..se esiste uno sbarramento al 3%per i partiti coalizzati questo credo sia da intendersi in modo estensivo,altrimenti la legge ,dopo aver affermato una condizione(lo sbarramento) avrebbe dovuto escludela ESPLICITAMENTE in caso di risultati differenti(suffragi superiori al 55%).
Comunque staremo a vedere,tutto è possibile,la legge è nuova quindi ciascuno cerca di interpretarla come gli sembra "giusto"per strappare quel che gli fà più comodo...


Far entrare i radicali al Senato, fatto salvo il numero totale di senatori per le coalizioni, mettererebbe ancora più pepe, e Prodi se la vedrebbe proprio brutta![]()
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Against all odds


comunque ci attendiamo un congruo rimpiguamento della maggioranza da parte del biancofiore.