Rif: Veramente non se ne può più!
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THE MATRIX
Davvero? Siamo in un mondo anglosassone e globalizzato? Quindi siccome nel mondo anglosassone esistono scuole differenziate perchè ci si altera se qualcuno propone cose analoghe?
vabbo´, che c´entra, se e´per questo nel mondo anglosassone il tuo silvio starebbe in galera e avrebbero buttato via le chiavi. vuoi che parliamo di questo?
Rif: Veramente non se me può più!
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durrutibus
nel caso di rosarno invece di parlare di 'africani' stranieri o usare il pulitissimo extracomunitari si è scelto di puntare sul colore della pelle per identificarli. il vero 'razzismo è quello. non il definirli neri negri colorati o come cazzo preferite.
Carissimo, anche "extracomunitari" non è per nulla apprezzato...
Rif: Veramente non se me può più!
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durrutibus
premesso che del political correct me ne fotto, direi che i punti fondamentali in questaa diatriba sono 3.
1) il termine NEGRO. è italianissimo. e non è offensivo. lo è diventato (a torto o a ragione, ma lo è diventato) quando lo si è considerato come il corrispettivo in italiano di nigger.
2) non è il termine in se ad essere offensivo. è l'uso che se ne fa. allo stadio gridano 'negro di merda' e non 'nero di merda' (non a caso).
3) e fondamentale.....ma perchècazzo bisogna identificare un gruppo di persone come negri o neri o salcazzo? perchè identificare nel colore della pelle la caratteristica comune ad un gruppo di persone? se la rivolta l'avessero fatta polacchi ucraini bielorussi come sarebbero stati definiti? i bianchi???? no, al limite gli slavi
nel caso di rosarno invece di parlare di 'africani' stranieri o usare il pulitissimo extracomunitari si è scelto di puntare sul colore della pelle per identificarli. il vero 'razzismo è quello. non il definirli neri negri colorati o come cazzo preferite.
Ma per niente. Perchè vedi, non se ne può più che tutti i problemi che abbiamo vengano sempre e puntualmente ridotti a due o tre cose pro domo interessi politici. Parlare di razzismo a Rosarno come nella maggior parte degli altri casi italiani che ad esso vengono associati, sono bestemmie che hanno il puro e semplice scopo di nascondere dietro questioni eclatanti sui media i problemi reali.
Perchè bisogna essere proprio dei deficienti a pensare che migliaia e migliaia di persone che impattano in un luogo non finiscano per far nascere problemi dirompenti che, nel caso di Rosarno, nemmeno la mafia è riuscita a tenere sotto controllo.
Ma alla nostra politica conviene che si parli di razzismo invece di quel che è. Perchè altrimenti dovrebbe affrontare quei problemi e quindi pensare a fare dei cambiamenti che non vogliono fare.
Rif: Veramente non se ne può più!
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durrutibus
il punto sta nell'APOSTROFARE. non nel termine.
per la cronaca ricordo di avere visto un camionista con ogni probabilità africano con esposto sul parabrezza il cartello NEGHER ad indicare il soprannome da radioamatore.
ah beh, allora...
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maeda
Se erano tutti negri è corretto chiamarli così, perchè è l'unica certezza che si può avere al netto di un controllo accurato della provenienza.
Perchè "africano" è colui che proviene dall'africa come origine. Ma nulla vieta che possano esserci africani caucasici o asiatici. Come nulla vieta che un negro possa essere di nazionalità greca, indiana o cinese.
SE (e dico SE) l'unico inconfutabile punto comune era la razza, è corretto parlare di negri nel caso di Rosarno, in quanto il semplice "africano" sarebbe non corretto, impreciso, fuorviante e SOPRATTUTTO razzista, perchè è un pregiudizio il fatto che tutti gli africani debbano per forza essere di colore.
1) come ho detto prima non è il termine, ma l'utilizzo del termine ad essere messo in discussione. la scelta del termine e a mio avviso anche la scelta della caratteristica è volutamente fatta a mo di provocazione/insulto
2) scrivere ' il semplice "africano" sarebbe non corretto, impreciso, fuorviante e SOPRATTUTTO razzista, perchè è un pregiudizio il fatto che tutti gli africani debbano per forza essere di colore' è una cazzata totale, basata appunto sulla idea di fondo che il primo tratto di distinzione è per alcuni sempre e comunque il colore della pelle.
Rif: Veramente non se ne può più!
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pao chan
evidentemente non sei mai uscito dal tuo villaggio senno´sapresti benissimo che apostrofando qualcuno negher rischi di essere pigliato a sassate.
e non solo dai diretti interessati.
Dici? Onestamente la mia vita si è poi divisa fra Milano e Roma. Qualcosa di più di un villaggio.
Ma il punto non è questo, ma il fatto è che si è voluto trasformare un termine di uso comune in un insulto. La stessa cosa fatta col termine abbronzato. O, come qualcuno diceva prima, col termine spazzino.
E andiamo avanti così da decenni con forzature di politici e media che pensano ancora che controllando le parole controllano la gente.
Gli italiani non sono razzisti, non lo sono mai stati e non lo saranno mai. Ma a forza di guardare solo alla superficie per non affrontare i problemi: negare che forti flussi migratori creino problemi alle comunità e definire il tutto razzismo significa lavarsene le mani ed evitare di affrontare i problemi.
Poi magari significa anche che si è così stupidi da non accorgersi che ci sono quei problemi. Magari perchè i flussi migratori non impattano nelle comunità ricche e quindi il livello di intelligenza è così basso da non capire che accade dove invece impattano.
Rif: Veramente non se me può più!
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THE MATRIX
Ma per niente. Perchè vedi, non se ne può più che tutti i problemi che abbiamo vengano sempre e puntualmente ridotti a due o tre cose pro domo interessi politici. Parlare di razzismo a Rosarno come nella maggior parte degli altri casi italiani che ad esso vengono associati, sono bestemmie che hanno il puro e semplice scopo di nascondere dietro questioni eclatanti sui media i problemi reali.
Perchè bisogna essere proprio dei deficienti a pensare che migliaia e migliaia di persone che impattano in un luogo non finiscano per far nascere problemi dirompenti che, nel caso di Rosarno, nemmeno la mafia è riuscita a tenere sotto controllo.
Ma alla nostra politica conviene che si parli di razzismo invece di quel che è. Perchè altrimenti dovrebbe affrontare quei problemi e quindi pensare a fare dei cambiamenti che non vogliono fare.
al solito scrivo una cosa e rispondi a tutt'altra.
Rif: Veramente non se ne può più!
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maeda
Sta all'intelligenza di ognuno scegliere il termine: se parli con uno di quei fessi che si credono tolleranti e acculturati, allora dici "nero", se parli con una persona normale allora dici negro, che poi è il termine corretto.
A livello antropologico le principali razze umane sono tre: la caucasoide (o europoide), la negroide e la mongoloide (o mongolico). Poi per motivi squisitamente politici si iniziò a parlare non più di razza ma di etnia e di "variante umana"(LOL).
Cambi nome, la sostanza non cambia.
Se a me dicono "caucasico" non mi offendo, perchè lo sono, se a JF Kennedy lo chiami "caucasico" non si offende, quindi se un Obama qualsiasi si scandalizza se lo chiami "negro" son problemi suoi, se vuoi, esclusivamente per sensibilità personale, lo puoi chiamare nero.
Ma DI FATTO la dicitura "bianco, nero, giallo..." sono invece quelle più "razziste" proprio perchè si fossilizzano solo sul colore della pelle, mentre caucasoide, negroide e mongoloide sono diciture tecnicamente corrette.
Pensa poi che sarebbe successo se Berlusca,sempre un po' grezzo in verità, in luogo di riferirsi ad Obama con il termine "abbronzato" gli avesse attribuito quello non appropriato di "giovane caucasico! pensi che l'avrebbero messo all'indice? credo senza alcun dubbio.
Quindi viene alla luce ciò che i Francesi(la loro nobiltà di un tempo),amava esplicitare affermando negando e viceversa e tutto ciò per confondere coloro che non appartenevano alla loro cerchia.
Obama e i suoi amici progressisti si sarebbero comunque offesi sia con il temine negro,sia caucasico ,sia mongoloide/mongolico/mongolo/cinese/mulatto,creolo etc perchè ogni termine avrebbe rammentato al destinatario che una cultura si è affermata e vuole bandire la verità dei fatti senza per questo riuscirci.
Io non sono negro ma certamente non sono biondo,nè castano,ma certamente bruno (orami grigio)della variante umana mediterranea e non me ne vanto nè me ne sento umiliato perchè non ho alcun merito o colpe in proposito: ci ha pensato madre Natura a diversificare ciò che certi umani vogliono rendere uniforme.
Rif: Veramente non se ne può più!
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pao chan
ah beh, allora...
ah, beh, allora... un beato cazzo.
se in dialetto debbo descrivere una persona 'di colore' la definisco ol negher. non ho alternative.
il problema sta in altro: PERCHE' DEBBO DEFINIRE QUELLA PERSONA IN BASE AL COLORE DELLA PELLE? perchè debbo scegliere quello come tratto distintivo? perchè non scegliere come capita per le altre 'razze' la provenienza geografica? ovvero altra caratteristica?
Rif: Veramente non se ne può più!
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durrutibus
...
il punto sta nell'APOSTROFARE. non nel termine.
per la cronaca ricordo di avere visto un camionista con ogni probabilità africano con esposto sul parabrezza il cartello NEGHER ad indicare il soprannome da radioamatore.
Per la cronaca una mamma è andata alla scuola di calcio inviperita perché avevano dato del "terù" al suo bambino napoletano.
Ha messo in piedi un casino fino a quando ha scoperto che il "razzista" era un coetaneo siciliano, compagno di squadra.:crepapelle::crepapelle::crepapelle: