



Semplicemente perchè c'è parziale ignoranza (che non è razzismo).
Altrimenti si userebbero i tre termini corretti, volendo anche con i loro derivati.
Ma siccome nella mentalità comunque negro=africano, mongoloide=cinese, bianco=noi, allora si dice così, paradossalmente finendo per fare un discorso più razzista anche se invece si vorrebbe ottenere l'effetto opposto.
E mi ci metto in mezzo pure io eh. Non è che vada in giro a pensare "uh che curioso, sono caucasico"...
Difendi il Crocefisso
Croce:"Il governo degli onesti? Un'utopia per imbecilli. L’onestà politica non è altro che la capacità politica"
Forleo:"Strapotere dei Pm, sì a carriere separate"
Falcone:"Mafia: non esistono terzi livelli di alcun genere"




Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


Aggiungerei un'altra cosa della quale non se ne può più.
Non se ne può più del termine 'sfruttati' quando si parla di gente che fa lavoro dipendente. Per non dire del 'sfruttati e poi abbandonati' cpme se l'assume qualcuno dovesse indurre ad una sorta di adozione totale. Magari perchè trattasi di incapace?
Tutte questioni che rivelano giudizi, anzi pregiudizi morali più che reali e che intendono sempre comunicare un senso di disvalore per chi produce lavoro. Dovrebbe essere un pregio e persone in grado di produrre posti di lavoro dovrebbero essere tenute nella massima considerazione, invece vengono trattate come sfruttatori di prostitute.
Anche da questo poi discende una sorta di politica punitiva che, tradotta in tasse, taglia il collo ad ogni iniziativa che non abbia alle spalle consolidati patrimoni, impedendo la mobilità sociale.
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


se 'gente che fa lavoro dipendente' viene pagata una miseria allora si. puoi parlare di sfruttamento.
non credo che sia mai stato scritto (almeno ultimamente) che esista una equazione lavoro dipendente = sfruttamento. ma non puoi negare vi siano casi (tutt'altro che isolati) dove vi siano situazioni sottopagate o peggio sfruttamento bell'e buono (finti stages o contratti particolari).


Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.




Allora, chiariamo un attimo. Da decenni in Italia si è diffuso, sempre fra le elite, il concetto secondo il quale quale guadagnare sul lavoro dipendente (ammesso che ci si riesca) sarebbe becero sfruttamento.
Quindi non sto parlando delle eccezionalità ma proprio di una cultura di basso livello, moralista e benpensante, quella che 'non si sporca mai le mani e può puntare il dito contro tutti. In genere vive di rendita.
Poi, per carità, ci sono anche quelli che condividono tali sentimenti. Ma vedi, oggi come oggi l'incidenza delle tasse sul lavoro dipendente è talmente elevata da mandare a gambe all'aria anche i tuoi esempi visto che i 1.000 euro di cui parli si trasformano, per il datore di lavoro, in quasi 2.500. Perchè vedi, lo Stato poi si occupa di ridistribuire (non si sa bene come), pertanto ....
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.