parole molto belle.
ma i fatti?


parole molto belle.
ma i fatti?


Considerazioni a latere...
La teoria, a volte, è come la scala di una libreria: sali, sali, sali sempre più in alto per afferrare l'inafferrabile, e quando, finalmente, credi d'aver compreso, d'essere pronto, di poter far "ritorno", ti volti e t'accorgi d'essere salito troppo in alto... E voli di sotto accompagnato da tanti cormorani di carta...
Ciò non toglie che lo studio sia fondamentale, importantissimo, ma se non è sorretto da corrispondente applicazione pratica, non serve a nulla. Diviene solo deleterio esercizio delle meningi.


Ho l'impressione che non ci si intenda bene sulle reali caratteristiche del capo. Egli non è il privilegiato, anzi. E' colui su cui grava più che su altri il peso del dovere, la responsabilità dell'essere all'altezza. Ha più diritti perché ha infinitamente più doveri.Originariamente Scritto da ardimentoso
Le persone del suo sèguito, rispetto a lui, hanno il privilegio di dover solo obbedire. Ma l'obbedienza, come tu mi dimostri, non piace. E allora crolla la gerarchia.
Così la democrazia snatura il presupposto fondamentale della gerarchia: appunto la "disponibilità a obbedire" perché ciò è conforme alla propria natura, e la disponibilità a comandare perché non può essere altrimenti che così.
Mi dispiace non poterlo dire altrimenti: la necessità - come l'evidenza - è difficilmente spiegabile. Occorre riconoscerla.


Basta armarsi di un minimo di pazienza, visitare una biblioteca, e sporcarsi le dita con un po' di piombo di giornale. Fatti ce ne sono a volontà.Originariamente Scritto da lupo1982
Comunque, quattordici anni di galera per le proprie idee, più un bonus di una decina di mesi (sempre per le proprie idee), una esistenza solcata dai processi - e la tempra di chi non ha mai vacillato ed esigeva di indossare i guanti sugli schiavettoni -, mi pare che già siano un fatto. O no?


Infatti io vieterei lo studio a tutti gli spiriti deteriori, che attraverso di esso montano in superbia e divengono ancora più nocivi (nulla di peggio - ad esempio - dell'intellettuale moderno).Originariamente Scritto da Yggdrasill
Lo consiglio, invece, lo raccomando, a tutti voi, che siete 'in ordine' e non potete che trarre dallo studio i mezzi per imprimere la giusta direzione e la corretta intensità al vostro desiderio di azione.


per essere capo si deve essere stati in galera?Originariamente Scritto da Anna K. Valerio
io preferisco portare come credenziali risultati concreti, di "mattone"!


Ci mancherebbe altro! Meglio non esserci stati, in galera.Originariamente Scritto da lupo1982
Ma l'esserci stati - con stile, compostezza, fierezza, esemplarità - è una prova concreta e tangibile di valore.
Tra l'altro, nel caso specifico, non è l'unica né la migliore.


non è l'unica nè la migliore, ma è l'unica che hai addotto.Originariamente Scritto da Anna K. Valerio
l'unica persona che ho conosciuto che verso noi giovani l'unica cosa che sapeva far valere erano 17 anni di galera, è un pazzo scatenato che ha fatto solo danni in vita sua.
non penso che Freda sia neanche lontanamente paragonabile a questo, ma parlarne in questi termini ce lo fa assomigliare.


Beh, ci sarebbe anche una quarantennale attività di milizia culturale...Originariamente Scritto da lupo1982


pure di alto livello.Originariamente Scritto da nicolas eymeric
ma non è quello che serve a un capo.
e poi, purtroppo, è quarantennale.
megliop un volto nuovo e giovane.
con una ventennale esperienza di trincee metropolitane.
senza nulla togliere a cultura e letteratura.