



Mangia sapone o magna saon veniva detto ai meridionali e non ai nordici, cmq no problem!-mangiasapone: il sapone prodotto in genere al sud, fatto con l'olio di oliva(sopratutto in puglia) veniva utilizzato spesso al nord come cibo in quanto abbastanza commestibile.


Cari amici del veneto, voi forse non tornerete mai SERENISSIMI, come noi forse non torneremo mai napulitani, Ma almeno non diventatemi quella brutta copia in piccolo del nazionalismo giacobino che è la Lega Nord. voi come noi avete una STORIA VERA alle spalle, una civiltà riconosciuta e riconoscibile, non seguite i Leghisti in QUESTO MASSACRO DELLE IDENTITà. nOI MEGLIO DI VOI, VOI MEGLIO DI NOI E NEL FRATTEMPO TUTI INCULATI DAL NAZIONALISMO LIBERISTA.
Non scendo nel merito delle discussioni ed a volte nei luoghi comuni degni solo della propaganda bellica, siete liberi di pensare quel che volete, il mio era solo un richiamo alla vostra intelligenza, culturale e politica. Se un giorno riassalterete San Marco, noi saremo con voi, voi ci darete una mano a riprenderci, solo quel che è nostro?


Nando se siamo qui è perchè non siamo leghisti e non ci riconosciamo nella lega






sappiamo benissmo di chi è la copla di tutto questo, ma personalmente non avrei nesuna difficoltà se intere comunità forestiere stessero qui in sicilia, come del resto avviene oggi con gli immigrati e come un tempo facevano le popolazioni del nord (liguaria, lombardia) che fonvano interi paese, casati ecc che ancora oggi portano il loro nome. ci potete accusare (ma da quale pulpito) di tutto ma non di essere intolleranti, anzi..


Il problema terronico non esiste è solo una pietra di inciampo per dividere ed imperare, quindi direi di fare attenzione a non generalizzare, tanto i paracullati statali e caste regionali sono create ad oc per il consenso elettorale, come potete notare nei post di Sicilia, Sardegna, Lombardia molte persone aspirano come noi all'indipendenza da questo sistema corrotto.
ciao Altissimo


"E intorno a noi il timore e la complicità di un popolo. Quel popolo che disprezzato da regi funzionari ed infidi piemontesi sentiva forte sulla pelle che a noi era negato ogni diritto, anche la dignità di uomini. E chi poteva vendicarli se non noi, accomunati dallo stesso destino? Cafoni anche noi, non più disposti a chinare il capo. Calpestati, come l'erba dagli zoccoli dei cavalli, calpestati ci vendicammo. Molti, molti si illusero di poterci usare per le rivoluzioni. Le loro rivoluzioni. Ma libertà non è cambiare padrone. Non è parola vana ed astratta. E' dire senza timore, E' MIO, e sentire forte il possesso di qualcosa, a cominciare dall'anima. E' vivere di ciò che si ama. Vento forte ed impetuoso, in ogni generazione rinasce. Così è stato, e così sempre sarà."
Carmine Crocco
Generale lucano della resistenza all'imperialismo piemontese