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  1. #51
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    Citazione Originariamente Scritto da ZENA
    Certo: il 25 aprile rappresenta un'opportunità mancata, direi tradita per moltissimi aspetti che tutti conosciamo, o forse "impensata" in tempi in cui il mondo padano, nonostante tutto, era ancora un mondo vivo,energico, sano. Ma 25 aprile vuol dire anche introduzione di valori di libertà essenziali, amati anche da scrittori come Guareschi, il cui Don Camillo ad esempio era partigiano.
    Il 25 Aprile ha aperto le porte al liberismo sfrenato: nell'economia, nella cultura, nella società. Lo vediamo palesarsi in MTV, Grande Fratello, Codice da Vinci e rincoglionimenti vari dei cervelli a livello culturale e nell'economia senza anima del libero mercato, delle banche, del materialismo.

    Comunismo e Capitalismo erano e sono due facce della stessa medaglia, per queste due mentalità viene prima il materiale e poi lo spirituale.

    Dal punto di vista cattolico non c'è ragione che tenga. Dopo il 25 Aprile la Tradizione fu sostituita dal Consumismo. Le nostre società furono stravolte: i frutti li abbiamo di fronte ai nostri occhi, basta guardarsi in giro.
    Lorenzo Proia
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  2. #52
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    Citazione Originariamente Scritto da ilMagnifico86
    Il 25 Aprile ha aperto le porte al liberismo sfrenato: nell'economia, nella cultura, nella società. Lo vediamo palesarsi in MTV, Grande Fratello, Codice da Vinci e rincoglionimenti vari dei cervelli a livello culturale e nell'economia senza anima del libero mercato, delle banche, del materialismo.

    Comunismo e Capitalismo erano e sono due facce della stessa medaglia, per queste due mentalità viene prima il materiale e poi lo spirituale.

    Dal punto di vista cattolico non c'è ragione che tenga. Dopo il 25 Aprile la Tradizione fu sostituita dal Consumismo. Le nostre società furono stravolte: i frutti li abbiamo di fronte ai nostri occhi, basta guardarsi in giro.
    Le prime forme di consumismo si ebbero sotto il regime fascista, che del resto spianò la strada alla comunicazione di massa e si fondò sul rapporto fra il carisma di un uomo politico e una società, per l'appunto, di massa. Bisogna prestare attenzione alle semplificazioni: il fascismo, come il nazismo, furono fenomeni pienamente moderni, e affatto tradizionali.

    Il consumismo è più dettato dalla logica introdotta dal potenziamento dei mezzi e delle forme di produzione, logica che forse avrebbe mutato geneticamente dall'interno il regime anche in caso di vittoria. Fino, probabilmente, alla sua estinzione.

    Le aberrazioni del consumismo che hanno generato la scomparsa delle culture padane, con l'assenso dei padani stessi, non vanno comunque confuse con le libertà vere ed essenziali che la costituzione, per quanto fallace, comunque prevede.

    L'unica speranza è che l'eccesso da consumismo produca su vasta scala nuovi bisogni che il consumismo non può soddisfare. Solo a quel punto, il trend negativo dello "spirito" può risollevarsi da quelli che Konrad Lorenz chiamò argutamente i peccati - ne enunciava otto- della civiltà occidentale.

  3. #53
    Mé rèste ü bergamàsch
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    Mi permetto di fare due appunti.

    Mi ricordo di politiche eugenetiche del regime nazista da follia, non proprio concordi con il cattolicesimo.

    Codice da Vinci: di Dan Brown ho letto questo, "Angeli e demoni" e "La verità del ghiaccio". Che dire, è uno dei migliori scrittori per quanto riguarda il narrare e il romanzare storie (a parte qualche pecca nella costruzione dei finali). Per il resto non penso che un vero credente possa mettere in dubbio la propria fede sulla base de "Il codice DaVinci". Chi vuole impormi la propria scelta o non-scelta in materia di letture offende prima di tutto la mia intelligenza e comunque non onora la mia fede attribuendosi il diritto/dovere di difenderla in maniera odiosa. Ho letto il Codice e l'ho apprezzato come opera di fantasia e spunto per nuovi ragionamenti. Se a causa di un libro, poi, un uomo cambia fede religiosa, allora vuol dire che quella fede non esisteva nemmeno prima. Io non penso che un lettore serio abbia preso il libro di Brown come una rivelazione sul cristianesimo: è un romanzo e come tale io l'ho letto e come un thriller l'ho giudicato, in base a quello che mi aspetto normalmente da un qualsiasi altro thriller. Certo, l'argomento storia-religione rende tutto più interessante, ma dopo che si è letto bene che "Questo libro è un'opera di fantasia. Personaggi e luoghi citati sono invenzioni dell'autore e hanno lo scopo di conferire veridicità alla narrazione. Qualsiasi analogia con i fatti, luoghi e persone, vive o defunte, è assolutamente casuale" si capisce di non essere davanti ad un trattato storico o religioso, ma ad un libro che prende come base e come spunti argomenti piuttosto che altri, ma volendoci costruire sopra una storia, non una verità scientifica.

  4. #54
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    Citazione Originariamente Scritto da ilMagnifico86



    Comunismo e Capitalismo erano e sono due facce della stessa medaglia, per queste due mentalità viene prima il materiale e poi lo spirituale.
    magari fosse così, almeno in subordine lo spirituale riuscirebbe a sopravvivere, putroppo prima viene il materiale e dopo.................
    il nulla........


  5. #55
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    Citazione Originariamente Scritto da Maxadhego
    magari fosse così, almeno in subordine lo spirituale riuscirebbe a sopravvivere, putroppo prima viene il materiale e dopo.................
    il nulla........

    Infatti ho scritto male, come al solito per la fretta.

    Nel racconto dei miei parenti dimenticavo di dire che quello fascista sposò una nobile bavarese. Dai miei avi si comprende come possa essere uscito fuori così "folle"
    Lorenzo Proia
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  6. #56
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    Il 25 Aprile andrò ad accendere un cero per tutte le vittime innocenti fatte dai partigiani nel dopoguerra

  7. #57
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    Citazione Originariamente Scritto da aussiebloke
    Certo, e onore anche ai kamikaze islamici che si fanno saltare in aria per un ideale che tutto il mondo ritiene sbagliato, ma lo fanno per un ideale.... Anche le SS ad Auschwitz lottavano fino alla fine per un ideale (purificare la razza ariana) che tutto il mondo considerava quello sbagliato. Forse perche' era quello sbagliato.

    Sto discorso dell'"onore a tutti quelli che combattevano per un ideale da entrambe le parti" mi sembra una stronzata. Se l'ideale e' quello sbagliato, combattere per tale ideale puo' al massimo essere meritevole di commiserazione umana (al massimo), ma non e' sicuramente meritevole di onore o commemorazione politica.

    I padani che combattevano nella RSI erano o in malafede, o disperatamente attaccati alla cadrega fascista, o tanto militonti da non essersi accorti dei disastri politici, sociali, culturali provocati dai precedenti 20 anni di dittatura e guerre.
    Mi spiace, Aussie, attaccare una persona che stimo ...

    Io non ho una storia di destra estrema, e nemmeno di destra. Oggi mi considero un etno-libertario. Se questo vuol dire di essere di destra rivendico di esserlo, tanto delle etichette non mi importa nulla ...

    Detto cio', mi sono rotto i maroni di tanta retorica antifascista di regime ...

    Il fascismo non e' stato il male assoluto e nemmeno si puo' onestamente dire che abbia provocato disastri ...

    Nemmeno il nazismo, perdonami, puo' essere giudicato cosi' alla spicciola ... La realta' era piu' complessa di come la vulgata comune vorrebbe ...

    E qui potremmo aprire un bel discorsetto sul revisionismo, perche' Irving per me non aveva affatto torto e nemmeno tanti altri che marciscono in galera per aver osato toccare ... lo sappiamo chi ... (sui quali comunque ho un giudizio articolato, e non si esaltino quindi quelli di FN e dintorni ...).

    Questo significa approvare i due regimi di cui sopra? Neanche per sogno, ma la storia e la realta' sono sempre complesse ... O come spieghi che i sionisti collaboravano all'inizio coi nazisti? O tante altre cose che non quadrano e che si dimentica, come se ne dimenticano altre sul c.d. risorgimento?

    E poi non credo che il fine della storia sia giudicare, ma capire ...

    E da questo punto di vista io non condivido nemmeno un certo anticomunismo di regime (berlusconiano/calderoliano, hic et nunc), pur essendo ideologicamente agli antipodi del comunismo ...

    Io riconosco dignita' ai padani che hanno combattuto nelle formazioni partigiane (quelli che non hanno commesso i crimini che persino un Pansa, uomo di sinistra, ha descritto, comprese cose non molto carine come stupri, torture, case di tortura, uccisioni ancora fino alla soglia degli anni 50 ecc.).

    Io riconosco dignita' a chi, per idealismo e in buona fede, ha combattuto per la RSI. E anche qui le cose sono complesse e peraltro i crimini "nazifascisti" non solo sono conosciuti ma enfatizzati ad arte ...

    Inoltre, a parte Oneto, anche un uomo di sinistra (e meridionale) quale lo storico napoletano Aurelio Lepre ha affermato che tanto la Resistenza che la RSI sono fenomeni tipicamente padani e non "italiani" ...

    In conclusione io sono contento di partecipare, domani, al convegno della LLCP e non mi ritengo ne' di sinistra, ne' di destra, ma al di sopra delle ideologie della modernita', e delle cose italiche. Come ai bei tempi diceva anche Bossi ...


  8. #58
    piemonteis downunder
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    Citazione Originariamente Scritto da Faroaldo
    In conclusione io sono contento di partecipare, domani, al convegno della LLCP e non mi ritengo ne' di sinistra, ne' di destra, ma al di sopra delle ideologie della modernita', e delle cose italiche. Come ai bei tempi diceva anche Bossi
    Resta il fatto che se avesse vinto la RSI anziche' i partigian-Alleati, domani tu staresti partecipando a una cerimonia per il Natale di Roma, e non esisterebbe nessuna Libera Compagnia Padana.

    E' essenzialmente questo che intendo dire quando scrivevo che non si possono equiparare rsi e partigiani.

  9. #59
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    Discussione sterile, prima si è padani e poi si può essere di ogni colore politico, vedo che purtroppo il lavaggio dei cervelli fatto dal potere romanocentrico funziona in questo forum come in altri.
    Sono passati più di 60 anni, quanto dureranno queste feste ad uso politico.

  10. #60
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    il 25 aprile è un fenomeno tutto itaglione.
    gli itaglioni si sono convinti di aver vinto la seconda guerra mondiale.
    (e ci hanno fondato sopra " l'itaglia una e indivisibbile") .
    non si può rompere il loro giocattolo. si metterebbero a piangere.
    in ogni caso si tratta di fatti padani (tanto la rsi che la resistenza) di cui si sono impadroniti tutti gli itaglioni di ogni latitudine.
    ... e il piccì ci ha messo il cappello sopra.

 

 
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