Originariamente Scritto da ZENA
concordo con zena..sto leggendo dei confusi deliri che francamente mi lasciano basito.


Originariamente Scritto da ZENA
concordo con zena..sto leggendo dei confusi deliri che francamente mi lasciano basito.


quindi meglio libro, moschetto e sabato fascista? ma ti rendi conto che non sai quello che dici? ti rendi conto che senza "25 aprile" saresti a marciare tessendo lodi e inni a roma imperiale (magari con un capo somalo che ti dà gli ordini, da "superitaliano") e con le identità locali da anni sepolte?Originariamente Scritto da ilMagnifico86


...ragazzi, davanti a questo tipo di "ragazzi"....mi cadono le balle...incredibile, sono stupefatto.
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The Warrior


boh...io sono d'accordo nelr iconoscere la verità storica che vede il movimento partigiano assolutamente marginale e ininfluente per la conclusione della guerra, e così pure rispetto alla strumentalizzazione politica in chiave unficante del mito costruito della "resistenza", ma non si può a fornte di queste manipolazione storiche finire per rivalutare il periodo fascista che per le nostre culture e i nostri popoli, dall'inizio dell'unificazione itagliona è stato sicuramente il colpo inferto più devastante. Chi ha parole di accondiscendenza verso il fascismo non è degno di fiducia in ottica padanista, e le menate della "Tradizione" non giocano certo a favore della brillantezza del ragionamento condotto. Se si fa confusione in questo modo non si va da nessuna parte.Originariamente Scritto da naglfar


Ho letto con attenzione i post di questo 3d, molti dei quali esprimono articolate analisi. Quasi tutte, anche se a volte in contrasto fra loro, sono condivisibili.
La mia considerazione è un ossimoro? Niente affatto, perché a mio modesto modo di vedere, il 25 aprile non è una festa. E non lo sarebbe nemmeno se, paradossalmente, avessero vinto "gli altri". In italia non esiste una vera festa nazionale. Perché non esiste una nazione italiana.
Una ricorrenza è tale solo se viene geniunamente sentita dalla gente. E certo non si può dire che il 25 aprile susciti sentimenti sinceri da parte del popolo, che al massimo lo sfrutta per farsi un ponticello e andare in vacanza qualche giorno. Se veramente ci fosse un sentimento diffuso, le piazze sarebbero piene in ogni paese. Invece assistiamo solo a sterili manifestazioni di partito o a tristi happening reducisti per pochi intimi.
Quanto si vede fa il pari con la festa della repubblica. Stesso copione: dovrebbe coinvolgere tutti, invece nessuno la sente, nessuno espone espone al proprio balcone la bandiera (perché evidentemente a quel vessillo non si sente affezionato). La maggior parte delle persone, anche in questo caso, si accorge che è "festa" solo perché non va a lavorare.
L'assunto fondamentale è uno: l'italia non è una nazione, ma solo uno stato. I suoi simboli non esistono, a meno che non vengano imposti per legge.


Quoto " l'itaglia non è una nazione, ma solo uno sctatu. I suoi simboli non esistono, a meno che non vengano imposti per legge"
Infatti c'era il progetto di un colpo di stato in itaglia per portarla sotto l'egidia sovietica. Tutta roba che è uscita quando hanno aperto gli archivi del KGBOriginariamente Scritto da yurj


E per questo merita di essere ricordato senza per questo dimenticare il sacrificio di altri con diversa ideologia.Originariamente Scritto da ZENA
TIOCH FAID AR LA'
A dire il vero la maggioranza dei partigiani NON erano comunisti , solo che mentre le altre parti politiche non avevano saputo creare dei comandanti VERI, ( e quei pochi che lo erano , non erano coperti POLITICAMENTE) i comunisti ed i socialisti aveva gia creato dal 1938 una struttura adatta a prendere il comando in una sollevazione popolare , che si è adattata subito alla guerra civile in Padania.Originariamente Scritto da Peder
La storia sarebbe bella e lunga da raccontare , ma le orecchie sono poche e sporche.
con ossequi.


L'Europa sana era già stata definitivamente affossata nel 1918. Certamente nel 1945 la parte meno insana era quell'altra.Originariamente Scritto da Nanths
Adesso siamo sottomessi: la Padania è succube degli americani o meglio alle lobbies che guidano gli States. Siamo occupati: militarmente, economicamente, culturalmente. E' un dato di fatto.
Il regime fascista va con fermezza rigettato in moltissime sue espressioni. La Repubblica Sociale (Padana) forse, in misura assai minore.
E' una mia opinione. Credere che dalla vittoria dei fascismi europei sarebbe scaturito una sorta di impero romano al fianco di un impero germanico mi sembra pretestuoso: la storia avrebbe fatto il suo corso e i suoi passaggi, li avrebbe fatti all'interno di una Europa autodeterminata. Oggi siamo invece, in una Europa occupata e decadente.
Lorenzo Proia
Responsabile Ufficio Stampa Lega Nord Toscana
Coordinatore Zoonale GnP
Vice Coordinatore Movimento Giovani Toscani