Il giornale di Sardegna del 05?/06/06
Bilinguismo
L'attualità della lingua sarda
Francesco Casula*
L’Ufficio scolastico regionale ha organizzato otto Seminari di studio, nelle altrettanti Province sarde, rivolti ai docenti delle scuole. Alcuni sono stati già tenuti nelle settimane scorse,altri proseguiranno a Settembre.
L’oggetto degli incontri è quanto mai attuale: “Lingua e cultura sarda nel curricolo scolastico”. Un tema attuale ma soprattutto “rivoluzionario” per la scuola italiana in Sardegna. Se solo pensiamo che fino a non molti decenni fa la lingua sarda era per la scuola tabù: nel 1955, nei programmi elementari elaborati dalla Commissione Medici si era introdotto l’esplicito divieto per i maestri di rivolgersi agli scolari in “dialetto”. Oggi il Ministero della Pubblica Istruzione propone esplicitamente ai docenti delle scuole sarde di ogni ordine e grado, di inserire organicamente nel curricolo scolastico l’insegnamento
della cultura e della lingua sarda, considerati un binomio inscindibile. Certo per il recupero e la valorizzazione dell’identità ma anche per una pluralità di motivazioni didattiche, pedagogiche ed educative: in primis per combattere la dispersione scolastica che nell’Isola detiene primati poco invidiabili rispetto all’intera penisola. Lo studio della lingua sarda –è stato detto- serve infatti per
personalizzare l’esperienza scolastica, umana e civile combattendo l’insicurezza ambientale e ancorando i giovani a un humus di valori alti della civiltà sarda ad iniziare dalla solidarietà e dal comunitarismo.
E serve insieme per superare e liquidare l’idea del “sardo” e di tutto ciò che è locale come limite o come disvalore di cui vergognarsi e dunque disfarsi. La presenza della lingua materna e della cultura locale nel curriculum scolastico -hanno sostenuto i dirigenti del Ministero e con loro i docenti intervenuti nel dibattito- si configurano non come un fatto increscioso da correggere e controllare ma
come elementi indispensabili di arricchimento, di addizione e non di sottrazione, che non “disturbano” anzi favoriscono lo sviluppo comunicativo degli studenti perché agiscono positivamente nelle psicodinamiche dello sviluppo. In altre parole la conoscenza della lingua e della cultura locale può costituire uno strumento formidabile per l’apprendimento e l’arricchimento della stessa lingua italiana e per allargare le competenze.
* Scrittore