Originariamente Scritto da bianconiglio74
Io sono a lavoro.
Festeggerà chi non ha niente da fare...Io non me lo posso permettere.


Originariamente Scritto da bianconiglio74
Io sono a lavoro.
Festeggerà chi non ha niente da fare...Io non me lo posso permettere.
In una democrazia la partecipazione alla vita politica, al di là delle oggettive capacità, deve essere garantita a tutti. Rutelli è la garanzia che l'Italia è davvero una gran bella democrazia"
The Times


Eh no, aspetta un attimo...
sempre con il massimo rispetto e cortesia...
[quote=DECLEGIO]Come possiamo discutere su queste basi?Ma noi diciamo un'altra cosa che nessuno accetta di discutere, e cioè che il fenomeno della resistenza sia stato gonfiato ad arte e per interessi politici dell'epoca per cui, in vista del referendum monaep. si voleva mettere il cappello della "liberazione" e dei partiti repubblicani sull'evento contro il cosiddetto esercito del sud.
possiamo solo dissentire da questa tua frase.
E questo cosa vuol dire? certamente le forze alleate avrebbero liberato ugualmente l'Italia, ma ciò non riduce la valenza della lotta partigianaLa liberazione, consentitemelo dire, è unicamente frutto dello strapotere delle forze alleate e sovietiche (anche la Germania ed il Giappone sono state "liberate" senza l'apporto di 1 partigiano
Perdonami, ma non è possibile accettare la tesi per la quale, la responsabilità delle rappresaglie contro inermi, sia dei partigiani... accidenti.. ma quale uomo o soldato che osa definirsi tale, ucciderebbe vigliaccamente dei civili inermi? Gli assassini furono i nazisti ed i loro complici... i partigiani fecero azioni di guerra legittime... La resistenza, in realtà, è stata poca cosa, ed ha fatto più danno che altro; debole, spesso inutile e, anzi, foriera di rappresaglie che potevano essere evitate. Poi, a guerra praticamente finita, con i tedeschi in ritirata e la resa dei fascisti, nasce il mito della resistenza di massa e della liberazione. Ma cosa avete liberato, i partigiani hanno occupato gli spazi che via via i tedeschi lasciavano liberi incalzati dagli alleati.
Per quanto riguarda il mito della resistenza di massa, concordo che, dopo la liberazione vi furono più partigiani di quanti, in realtà, combatterono effettivamente.
Ma questo non significa nulla, la lotta partigiana fu appoggiata dalla maggior parte del popolo italiano, che ci siano stati degli "imbucati" per convenienza o altro è un fenomeno marginale.
Io non contesto l'antifascismo, contesto l'antifascismo imposto per legge con assurdi reati apologetici, con l'impossibilità per gli studiosi non allineati di esporre le loro tesi, con l'obbligo di sentirci tutti italiani solo se il 25 aprile si festeggia la liberazione; ma chi l'ha detto? venite dalle mie parti a vedere quante lapidi ci sono dall'8 settembre 1943 al novembre 1954, altro che festa, rabbia e dolore. E allora se volete una giornata condivisa diventi una giornata del ricordo per le vittime innocenti e contro tutte le guerre e non una apologia a birra e salsicce di una resistenza che come principale attività si è distinta per l'accanimento contro i vinti e i nemici di classe con l'intento, tra l'altro, di proseguire la guerra civile allo scopo di instaurare una dittatura sovietica.
Che, successivamente alla liberazione, vi siano stati atti di vendetta, non lo escludo, che tali atti siano da condannare fermamente lo affermo con convinzione... ma non puoi ridurre tutta la guerra di liberazione a questo.
Che, nella guerra partigiana, vi fosse l'intento di instaurare una dittatura sovietica è assolutamente falso!!! i partigiani volevano liberare la loro terra dal fascismo e dal nazismo, quello era il loro unico intento, non altro.
Il 25 Aprile diverrà una giornata condivisa solo quando accetterete la guerra di liberazione come il fondamentale atto di costruzione della democrazia in Italia.
Sino ad allora resterà la nostra festa, nessuno vi chiede di condivederla, per favore, però, voi non chiedeteci di snaturarla o di rinunciarci.


Guarda che se si proponesse seriamente una festa con questi valori troveresti ampio consenso in buona parte della sinistra e tra le vittime (togliamo innocenti che porta solo a discutere) sarebbero inseriti senza polemica i giovani morti a Salò e gli italiani trudicidati dagli slavi perchè sarebbe la "Giornata del ricordo per le vittime delle guerre, del terrosismo e delle persecuzioni".Originariamente Scritto da DECLEGIO
Ma non il 25 aprile, perche' il 25 è e rimarrà il giorno della liberazione dal regime che ha consentito la nascita della repubblica italiana.
Certo che se sfruttate questa proposta per tentare di abolire il 25 aprile provocherete sempre alzate di scudi e contrasti, ed allora mi viene da pensare che dietro tale proposta ci sia della malafede


Guarda che stai parlando con persone che solo a sentire la parola "democrazia" gli viene l'orticaria e gli si risvegliano pure le emorroidi !!!Originariamente Scritto da woland


[QUOTE=woland]Eh no, aspetta un attimo...
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Originariamente Scritto da DECLEGIO
E questo cosa vuol dire? certamente le forze alleate avrebbero liberato ugualmente l'Italia, ma ciò non riduce la valenza della lotta partigiana
Se i partigiani non avessero commesso atti insensati, scatenando molte volte la rappresaglia tedesca, ci sarebbero stati molti meno morti tra i civili e l'Italia sarebbe stata liberata lo stesso. Inoltre, al di la di come la si pensi, le esecuzioni sommarie effettuate dai partigiani dopo la liberazione sono tra le pagine più nere della nostra storia.
Perdonami, ma non è possibile accettare la tesi per la quale, la responsabilità delle rappresaglie contro inermi, sia dei partigiani... accidenti.. ma quale uomo o soldato che osa definirsi tale, ucciderebbe vigliaccamente dei civili inermi? Gli assassini furono i nazisti ed i loro complici... i partigiani fecero azioni di guerra legittime.
Classico luogo comune. Devi sapere che la disorganizzazione che regnava tra i partigiani, che, tranne poche eccezioni, non avevano nessuna guida di carattere militare, li ha portati spesso a compiere imboscate ed attentati immotivati e disorganizzati che suscitavano atti di rappresaglia. Se veramente avessero voluto combattere contro i tedeschi, lo avrebbero potuto fare con un inquadramento militare sotto Badoglio.
Inutile girarci attorno, il vecchio Togliatti, che aveva capito come sarebbe andata dopo la guerra, si stava preparando alla guerra civile per portare l'Italia sotto il comunismo e la Russia. I partigiani non erano altro che le truppe che avrebbero dovuto fare la rivoluzione e le schermaglie con i tedeschi erano una preparazione per la futura guerra civile
Sfortunatamente per lui, e fortunatamente per noi, gli americani se ne andarono solo dopo essersi assicurati che il pericolo comunista era allontanato.
C'è poco da osannarli, erano solo dei banditi rivoluzionari.
In una democrazia la partecipazione alla vita politica, al di là delle oggettive capacità, deve essere garantita a tutti. Rutelli è la garanzia che l'Italia è davvero una gran bella democrazia"
The Times


Originariamente Scritto da DECLEGIO
Non è esattamente così come dici. Io ricordo bene, perchè c'ero.
Certamente la guerra non fu vinta dai partigiani. E come sarebbe stato possibile? E' vero, invece, che l'azione partigiana fu di disturbo ai tedeschi e aiutò l'avanzata degli americani, molto prudente, devo dire. Non so se hai presente l'abbazia di Montecassino. Avanzavano "con i piedi di piombo" si usava dire nelle parti ancora occupate dai tedeschi.
Quello, però, che mi premeva mettere in rilievo è la libertà di giudizio e di ribellione che i partigiani ebbero, rispetto ad un regime che era, ti assicuro, soffocante rispetto alla libertà di ragionamento. C'era una sola linea molto retorica, imposta ai bambini, fin dalle elementari, dalla quale era difficile liberarsi. I partigiani lo hanno fatto. Ed è questo, soprattutto, la vera novità.


[QUOTE=natolibero]E ques'ammasso di sciocchezze da dove le hai apprese ?Originariamente Scritto da woland
Dai bigliettini dei Baci Perugina ?


Questa è la verità storica, come è verità che i partigiani nascosero le armi dopo il '45. E quando Togliatti, amaramente, dovette rinunciare ai suoi propositi rivoluzionari, scatenò l'ira dei suoi tanto che ci furono molti casi, uno anche sul Monte Amiata, di tentativi rivoluzionari di ex partigiani.Originariamente Scritto da Crack!
Studia prima di scrivere
In una democrazia la partecipazione alla vita politica, al di là delle oggettive capacità, deve essere garantita a tutti. Rutelli è la garanzia che l'Italia è davvero una gran bella democrazia"
The Times


le armi, purtroppo, le riconsegnarono.Originariamente Scritto da natolibero


cavolo! ma vi rendete conto che il nostro è l'unico paese che festeggia la propria sconfitta? col senno del poi ... vabbè ... ma storicizzando l'argomento facciamo una figura lurida ad aver abbandonato i nostri alleati ed esserci scherati nel tempo di un paio di minuti coi nostri nemici.