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Discussione: Il nuovo Israele

  1. #1
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    Predefinito Il nuovo Israele

    Con questa denominazione di solito si è chiamata la Chiesa, ma è stata ripresa anche da puritani e protestanti nella colonizzazione dell'America ed è alla base della politica estera americana.
    Anche se sviluppata in un significato più materiale, non è proprio da questa concezione che ha dato il là a tanti atteggiamenti messianici?
    Poi non si rischia di ridurre il messaggio di Cristo ad un destino esclusivo o privilegiato per gli ebrei tanto che per accedere al messaggio di Gesù si deve essere spiritualmente semiti?
    Tutto ciò oltre a imporre radici giudaiche all'Europa ha fatto si che si perdessero le primitive radici, con perdita di riferimenti e costumi..
    Inoltre volevo chiedere come era visto il territorio soggetto all' autorità papale, agli inizi e fino ad oggi; come un residuo del'Impero romano oppure come un nuovo Israele?

  2. #2
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    Citazione Originariamente Scritto da Achille
    Con questa denominazione di solito si è chiamata la Chiesa, ma è stata ripresa anche da puritani e protestanti nella colonizzazione dell'America ed è alla base della politica estera americana.
    Anche se sviluppata in un significato più materiale, non è proprio da questa concezione che ha dato il là a tanti atteggiamenti messianici?
    Poi non si rischia di ridurre il messaggio di Cristo ad un destino esclusivo o privilegiato per gli ebrei tanto che per accedere al messaggio di Gesù si deve essere spiritualmente semiti?
    Tutto ciò oltre a imporre radici giudaiche all'Europa ha fatto si che si perdessero le primitive radici, con perdita di riferimenti e costumi..
    Inoltre volevo chiedere come era visto il territorio soggetto all' autorità papale, agli inizi e fino ad oggi; come un residuo del'Impero romano oppure come un nuovo Israele?
    La questione che sollevi è il cuore della diatriba nata dai documenti del Concilio Vaticano II, specificatamente Nostra Aetate. Dio scelse liberamente e senza meriti della Nazione scelta, il popolo ebraico, per annunciare che la Salvezza (dalla morte che è frutto del peccato originale, ma possiamo dire che il termine si estende poi ovviamente alla morte dell'anima, ovvero la dannazione eterna, che è il distacco volontario da Dio) sarebbe finalmente giunta e che la creatura umana oltre a comprendere con l'intelletto che un principio creatore della materia esiste, e che questo principio è più intelligente dell'uomo, potrà anche ora tramite rivelazione del divino stesso, conoscere (ed in questo stà la liberazione dalla ignoranza) cose altrimenti ignote, che pur non contraddicendo l'intelletto (o ragione) sono solo parzialmente "contenibili" dall'uomo (si devono credere). L'uomo infatti come detto capisce da se che è più piccolo del creatore. Detto questo gli ebrei avevano il compito di rimanere fedeli fino all'Incarnazione stessa di Dio tra gli uomini, nel credere sostanzialmente a quel Decalogo che Iddio stesso diede loro proprio per non perdere la Fede (Iddio diede loro anche norme di comportamento tali da non confonderli con le altre Nazioni).

    Fede in cosa? come detto, nella Salvezza che si sarebbe manifestata nell'Incarnazione stessa di Dio. Il distacco dell'uomo da Dio tramite il peccato originale era incolmabile dall'uomo da solo. Immolare cose materiali, come gli animali, non bastava a rendergli giustizia. Tali sacrifici, che l'uomo aveva ritenuto opportuno offrire a Dio per onorarlo e per riconoscerlo Creatore e Signore di tutte le cose create (e così sperare di allearsi perfettamente ancora con Lui, come era nel Paradiso), erano soltanto un simbolo ed una figurazione dell'unico vero Sacrificio, Puro e Perfetto. Chi avrebbe mai potuto fare tale sacrificio? una creatura no. Doveva essere il Creatore stesso, che tradito, continua ad amare (in eterno, Dio è Amore). Iddio scelse quindi il popolo ed il tempo che ha ritenuto giusto per Incarnarsi e sacrificare se stesso (tradito dallo stesso popolo che aveva scelto; tradito dalla Sinagoga che sacrificava nel Tempio). Il sacrificio di Gesù riapre le porte del Paradiso (le chiavi le ha Pietro..), chiuse dal peccato di Adamo ed Eva. Solo l'Agnello-Cristo e non l'agnello di Abele e dei sacerdoti del Tempio, poteva prendere su di se (Dio è il più grande, l'immenso, l'infinito, oltre che al perfetto, l'onniscente, il bello assoluto) tutti i peccati del mondo oltre al peccato originale. Il sacrificio di Cristo è quindi l'unico perfetto.

    La Chiesa che è stata eretta direttamente da Dio nominando il primo Sommo Pontefice è quindi spiritualmente semita, avendo la stessa Fede in Gesù Salvatore, preciso come aveva Abramo, il quale credeva nel Cristo venturo e la Chiesa crede nel Cristo venuto. Pio XI disse: siamo spiritualmente semiti.

    La turpissima situazione attuale, maleodorante e insana, sta nel far credere che ancora oggi gli ebrei attuali eredi del Deicidio dei loro padri, siano inseriti nel solco della Salvezza incarnata in Gesù. Ma questo è impossibile di ragione e metafisicamente. Il fatto che non si convertano nega che Gesù sia Dio e quindi la Chiesa non è istituzione Divina, ma umana. Non se ne esce. Ma tuttavia oggi si confonde volontariamente la questione, che invece è chiarissima e mi si permetta...è demenziale negarla! nei termini chiari e precisi presentati dal Magistero fino al CVII. La cosa si fa ancora più tenebrosa se pensiamo che gente com il Wojtyla o Ratzinger non solo non entra nella questione come dovrebbe, ma nega ci sia la contraddizione. Per loro la questione è forse su un piano più alto, comprensibile solo per pochi? forse siamo di fronte ad una chiesa esoterica, misteriosa ed incomprensibile? No. La Chiesa Cattolica Apostolica Romana è Israele, della nuova ed eterna Alleanza (aperta anche oggi a quella parte degli ebrei che non gli fu fedele, Dio è paziente e misericordioso); la Nuova Alleanza è per tutte le genti, Ebrei e Gentili, uniti della Fede in Gesù il Cristo. Se non si convertano gli ebrei attuali o "moderni" (termine usato per indicare gli eredi del Deicidio commesso dai padri), come detto, sono tuttavia in contrapposizione radicale con Gesù, quindi con Dio. Possiamo dire che sono Sinagoga di Satana.

    Sul tema ti consiglio di leggere anche questo thread: http://www.politicaonline.net/forum/...d.php?t=274849

    Sempre sul tema: http://www.sodalitium.it/Default.asp...D=68&tabid=131

  3. #3
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    Grazie per l' esauriente risposta
    Allora per accostarsi alla fede nel Cristo dobbiamo prima avere la Fede degli ebrei prima di Cristo (in questo senso gli ebrei sono avvantaggiati come dicevo), non possiamo cogliere il messaggio evangelico dalla nostra tradizione?
    Perchè appropriarci della tradizione ebraica e comportarci come loro, forse per rimanere nel solco tracciato da Dio prima della Rivelazione?
    Ma noi viviamo dopo Questa, inoltre come dicevo avevamo e abbiamo tutto un bagaglio di riferimento e nomi che ci accomunano diversamente gli uni agli altri che si sono mutuati tutti in Israeli e Gerusalemmi, creando una Babele di riferimenti tutti uguali, e che ricalcano una specifica tradizione, quella ebraica, di cui la maggiorparte non ha mai fatto parte (portando anche la riprovazione di chi al popolo di Israele faceva e fa parte, oppure la loro lusinga..).
    Gli esempi dei padri pellegrini li ho fatti nel primo post, i riferimenti che mi hai dato sono chiari, la mia domanda doveva essere posta in altri tempi, forse... per quanto riguarda l'ultima parte del primo post hai riferimenti a proposito?
    Grazie ancora, e visionerò al più presto accuratamente ciò che mi hai indicato

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da Achille
    Grazie per l' esauriente risposta
    Allora per accostarsi alla fede nel Cristo dobbiamo prima avere la Fede degli ebrei prima di Cristo (in questo senso gli ebrei sono avvantaggiati come dicevo), non possiamo cogliere il messaggio evangelico dalla nostra tradizione?
    Perchè appropriarci della tradizione ebraica e comportarci come loro, forse per rimanere nel solco tracciato da Dio prima della Rivelazione?
    Ma noi viviamo dopo Questa, inoltre come dicevo avevamo e abbiamo tutto un bagaglio di riferimento e nomi che ci accomunano diversamente gli uni agli altri che si sono mutuati tutti in Israeli e Gerusalemmi, creando una Babele di riferimenti tutti uguali, e che ricalcano una specifica tradizione, quella ebraica, di cui la maggiorparte non ha mai fatto parte (portando anche la riprovazione di chi al popolo di Israele faceva e fa parte, oppure la loro lusinga..).
    Gli esempi dei padri pellegrini li ho fatti nel primo post, i riferimenti che mi hai dato sono chiari, la mia domanda doveva essere posta in altri tempi, forse... per quanto riguarda l'ultima parte del primo post hai riferimenti a proposito?
    Grazie ancora, e visionerò al più presto accuratamente ciò che mi hai indicato
    Sommariamente una (tra le varie) cose che dividano i padri pellegrini con la Chiesa Cattolica (che è l'unica Chiesa di Cristo) è la visione escatologica diversa. Noi sappiamo essere la Chiesa pellegrina sulla terra, ovvero nel Tempo...ma sappiamo anche che è per l'Eternità che siamo fatti. Per vivere in pace per sempre con Dio. Il protestante Anglosassone pur non negando l'Eternità è tuttavia in balia del Tempo, egli infatti aderisce ad una visione di trionfo terreno per coloro che sono "giusti", ovvero cristiani (oggi giudeo-cristiani o giudaizzanti). Si arriva fino al delirio di ritenere che ci sia una predestinazione delle anime! Certamente il pensare che essere ricco e influente sia segno di "grazia" divina è inequivocabile frutto di questa mentalità.

    Per le cose terrene la Chiesa Cattolica sostiene principalmente che i consorzi umani siano conformi alla dottrina Cristiana (non a parole! ma nel diritto positivo dello Stato, indifferentemente ci sia monarchia, repubblica o dittatura). Ovviamente in passato, questo influenzò usanze che magari facevano a cozzi con la morale...ad esempio. Ma chiediamoci una cosa: abbiamo perso davvero qualcosa? Dal punto di vista artistico certamente no, visto che si sono fusi simboli cristiani con modelli artistici pagani. Dal punto di vista etnico nemmeno, per la Chiesa il consiglio è questo: moglie e buoi dei paesi tuoi. Ovviamente è tuttavia possibile sposare una persona di qualsiasi etnia (basta che sia cristiana)...ma questo evento è sempre stato molto raro e lo è anche oggi (viviamo una invasione, ma i meticci sono pochi). Nel temporale non esiste Israele (da questo punto si capisce il perchè del no all'Entità Sionista in Palestina). Quando tornerà Gesù trionfante, ovvero nella Parusia, allora avremo anche la Gerusalemme Celeste. Ma nessuno può dire come sarà e quando sarà. Per ora viviamo in una valle di lacrime; ma con la gioia di essere Cristiani.

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da Sùrsum corda!
    Sommariamente una (tra le varie) cose che dividano i padri pellegrini con la Chiesa Cattolica (che è l'unica Chiesa di Cristo) è la visione escatologica diversa. Noi sappiamo essere la Chiesa pellegrina sulla terra, ovvero nel Tempo...ma sappiamo anche che è per l'Eternità che siamo fatti. Per vivere in pace per sempre con Dio. Il protestante Anglosassone pur non negando l'Eternità è tuttavia in balia del Tempo, egli infatti aderisce ad una visione di trionfo terreno per coloro che sono "giusti", ovvero cristiani (oggi giudeo-cristiani o giudaizzanti). Si arriva fino al delirio di ritenere che ci sia una predestinazione delle anime! Certamente il pensare che essere ricco e influente sia segno di "grazia" divina è inequivocabile frutto di questa mentalità.

    Per le cose terrene la Chiesa Cattolica sostiene principalmente che i consorzi umani siano conformi alla dottrina Cristiana (non a parole! ma nel diritto positivo dello Stato, indifferentemente ci sia monarchia, repubblica o dittatura). Ovviamente in passato, questo influenzò usanze che magari facevano a cozzi con la morale...ad esempio. Ma chiediamoci una cosa: abbiamo perso davvero qualcosa? Dal punto di vista artistico certamente no, visto che si sono fusi simboli cristiani con modelli artistici pagani. Dal punto di vista etnico nemmeno, per la Chiesa il consiglio è questo: moglie e buoi dei paesi tuoi. Ovviamente è tuttavia possibile sposare una persona di qualsiasi etnia (basta che sia cristiana)...ma questo evento è sempre stato molto raro e lo è anche oggi (viviamo una invasione, ma i meticci sono pochi). Nel temporale non esiste Israele (da questo punto si capisce il perchè del no all'Entità Sionista in Palestina). Quando tornerà Gesù trionfante, ovvero nella Parusia, allora avremo anche la Gerusalemme Celeste. Ma nessuno può dire come sarà e quando sarà. Per ora viviamo in una valle di lacrime; ma con la gioia di essere Cristiani.
    Grazie anche perchè mi hai offerto ulteriori spunti di riflessione infatti ti farei la domanda "se la Chiesa nega che i trionfi terreni possono essere opera di Dio" (a cui forse avrai la bontà di rispondere)
    Ma tornando alla precedente discussione volevo rimarcare come ,a me personalmente, mi siano risultate comunque estranee le figure e le storie dell' Antico Testamento; per quanto prefigurazione del Cristo le ho sempre associate ad un determinato popolo con una determinata tradizione,e sono ancora convinto che hanno un valore più profondo per un ebreo a cui ricordano la storia dei suoi progenitori.
    Ma per noi rievocarle non fa che proiettarci in una tradizione che non ci appartiene (se no perchè Dio ci avrebbe fatto nascere da genti diverse?) rischiando anche di fare di Gesù il Messia solamente del popolo ebraico e il figlio del Dio d'Israele.
    Beh la discussione dal mio punto di vista si fa interessante, pongo i miei interrogativi e le mie perplessità, spero che continui
    Grazie Sùrsum corda

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Achille
    Grazie anche perchè mi hai offerto ulteriori spunti di riflessione infatti ti farei la domanda "se la Chiesa nega che i trionfi terreni possono essere opera di Dio" (a cui forse avrai la bontà di rispondere)
    Ma tornando alla precedente discussione volevo rimarcare come ,a me personalmente, mi siano risultate comunque estranee le figure e le storie dell' Antico Testamento; per quanto prefigurazione del Cristo le ho sempre associate ad un determinato popolo con una determinata tradizione,e sono ancora convinto che hanno un valore più profondo per un ebreo a cui ricordano la storia dei suoi progenitori.
    Ma per noi rievocarle non fa che proiettarci in una tradizione che non ci appartiene (se no perchè Dio ci avrebbe fatto nascere da genti diverse?) rischiando anche di fare di Gesù il Messia solamente del popolo ebraico e il figlio del Dio d'Israele.
    Beh la discussione dal mio punto di vista si fa interessante, pongo i miei interrogativi e le mie perplessità, spero che continui
    Grazie Sùrsum corda
    Dobbiamo decidere da dove iniziare a parlare di tradizione. La questione è complessa. Se andiamo indietro nel tempo...possiamo arrivare fino ai figli di Noè che uscirono dall’arca, ovvero: Sem, Cam e Jafet; da questi discendiamo tutti (sono considerati dalla Tradizione Biblica i capostipiti delle tre stirpi umane) e prima ancora da Adamo ed Eva. Ora, il fatto è che il Vecchio Testamento non è giudeocentrico (triste deriva che da dopo il CVII a volte viene insegnata come catechismo), ma Cristocentrico. Tutto è stato fatto/creato per la venuta di Cristo. Gli ebrei sono solo il popolo scelto, senza meriti dello stesso, di annunciare questa venuta salvifica. Le tradizioni ebraiche sono sostanzialmente non opera loro, ovvero non se le sono inventate (come magari per le tradizioni, usi e costumi delle Nazioni dei Gentili) da se. Iddio gli diede precise regole per distinguerli dagli altri popoli, nell'ottica della Sua futura Incarnazione. Se prendiamo in considerazione la nascita della Nazione israelitica, possiamo capire meglio la questione. Abramo ebbe due figli: Ismaele ed Isacco. Isacco ebbe due figli: Esau' e Giacobbe. Giacobbe aveva un secondo nome: Israele...Giacobbe si ferma sul fiume Iabbok (Gn 32,23-33) e lotta tutta la notte con un personaggio (un'apparizione di Dio), che gli impone il nome di Israele (che in ebraico significa "colui che lotta con Dio"). Giacobbe ebbe dodici figli maschi, che sono chiamati i figli di Israele. Da questi figli nacquero le dodici tribu' di Israele. Come si può vedere c'é un momento preciso, dove appare Israele. Ora si capisce, che il primo ebreo della storia è Abramo, ma Israele viene solo con Giacobbe...e, cosa importante, prima di Abramo, non c'é tradizione Israelitica...ma solo ebraica. Per i cattolici essere spiritualmente semiti non significa fare quello che facevano gli ebrei (infatti gli ebrei moderni, ovvero da dopo la uccisione di Cristo, continuano a fare quello che facevano gli antichi, prendi la circoncisione, la macellazione rituale, ecc.) prima di Cristo, perché lo stesso Gesù ha detto che portava una nuova Legge che non negava la prima, ma la portava a compimento. Quella tradizione ebraica che era buona e gradita a Dio, è finita. Oggi chi la segue (solo gli ebrei moderni) si oppone a Dio. Noi cattolici infatti non la seguiamo ma abbiamo tuttavia la stessa Fede di Abramo.

    Sul discorso tradizione semita o ebraica (anche se semiti non sono solo gli ebrei); tradizione israelitico-ebraica; tradizione giudaica, si deve leggere un breve testo di don Nitoglia sulla rivista Sodalitium n°55:

    RISPOSTA A MURELLI
    don Curzio Nitoglia

    La “Società Editrice Barbarossa” ha pubblicato - eccellentemente - il libro Per padre il diavolo, e vi ha posto una “nota introduttiva” (cosa del tutto lecita), per spiegare ai propri lettori abituali che le posizioni dell’autore e dell’editore non sono le stesse.
    D’altra parte molti “altri” lettori mi hanno posto delle domande riguardo alla “nota introduttiva”, e la rivista Orion (n° 203, giugnio 2002, pagg. 56-57), vicina alla “SEB”, gentilmente, ha pubblicato una mia lettera di risposta ad esse.
    Maurizio Murelli, direttore di Orion, ha voluto pubblicare - nello stesso tempo – una “breve risposta” alla mia lettera, assai franca e moderata; è un suo diritto.
    Tuttavia, come sacerdote cattolico, mi sento in dovere di precisare alcuni punti espressi da Murelli sul cristianesimo, non per polemica ma per amore di chiarezza e verità.
    Se Murelli vuole aprire un dibattito sereno e oggettivo sulla natura del cristianesimo sarò lieto di poter rispondere alle sue domande.

    1ª obiezione di Murelli:
    “l’ebraismo (religione) originario, consentiva agli ebrei al pari di tutte le stirpi del pianeta un collegamento con la sapienza primordiale.
    Il giudaismo è un elemento pervertitore (antitradizionale) che sconvolge l’ebraismo e lo scollega definitivamente dal contesto primordiale”.

    Rispondo che:
    Ebreo viene da Eber, figlio di Sem (ossia semita) e avo di Abramo e dei Patriarchi (1ª fase), sino all’esilio in Babilonia nel 586 a.C.
    “Sem fu padre di tutti i figli di Eber considerato come uno dei progenitori di Abramo” (F. SPADAFORA, Dizionario biblico, Studium, Roma, 1963, pag. 183).

    La 2ª fase inizia con Mosé (1280 a.C.) e si chiama religione israelitico-ebraica, che continua quella ebraica sino al 586 a.C. (ENCICLOPEDIA DELLE RELGIONI, Garzanti, Milano, 1989, voce: israelitica religione e giudaismo. Cfr. anche G. RICCIOTTI, Storia d’Israele, vol. 1°, SEI, Torino, 5ª ed. 1949, Il Regno d’Israele , § 432; Il Regno di Giuda, § 459. E l’ottimo I. SCHUSTER- G.B. HOLZAMMER, Manuale di storia biblica. Il Vecchio Testamento, SEI, Torino, 2ª ed. 1939, pagg. 711-722).
    Si parla invece di religione giudaica alla fine del Regno di Giuda, esiliato a Babilonia nel 586 a.C., in cui si conservano le tradizioni religiose ebraiche nonostante la deportazione. Per cui il giudaismo dal 586 a.C. sino al 175 a.C. proseguì la religione ebraica.

    La deviazione (3ª fase) ebbe luogo a partire dal 175 a.C. sino all’Avvento di Gesù, èra nella quale il giudaismo farisaico e sadduceo stravolse la vera nozione messianica, sognando un Messia guerriero e temporale che desse al popolo d’Israele il dominio sul mondo (cfr. Per padre il diavolo, pagg. 142-145). tale deviazione è continuata e continua sino al deicidio e all’attuale giudaismo, religione post-biblica o rabbinico-talmudica, che persiste nella negazione di Gesù Cristo.
    “Giudaismo è il complesso religioso e sociale, del nuovo Israele, rinato dopo il ritorno dall’esilio 597 a.C., sull’antico territorio della tribù di Giuda, intorno a Gerusalemme... dal 175 a.C. alla venuta di Gesù si formarono i raggruppamenti che troviamo al tempo di N. Signore:
    Farisei, Sadducei, Esseni, Sinedrio, Sinagoghe ecc. e specialmente la concezione ristretta di un messianismo nazionalistico, con l’esclusione dei Gentili dalla salvezza. Il puritanesimo dei Farisei, l’altera intransigenza del Sinedrio, si ergeranno contro il divino Redentore, gli Apostoli e la Chiesa nascente. La tragica deviazione del Giudaismo avrà la sua fine e il suo castigo, nella distruzione di Gerusalemme 70 d.C.” (F. SPADAFORA, ibidem, pagg. 306 e 309).

    EUGENIO ZOLLI scrive:
    “Giudaismo è la religione del popolo d’Israele, che si costituì definitivamente sin dall’esilio babilonese 586 a.C., quando Israele si trovò ridotto alla sola tribù di Giuda.
    Prima dell’esilio la religione ebraica ebbe come mediatore Mosé... i Patriarchi (Abramo, Isacco e Giacobbe) e i Profeti” (ENCICLOPEDIA CATTOLICA, vol VI, 1951, Città del Vaticano, voce giudaismo, coll. 695-696).
    Quindi parlare di “ebraismo originario” contrapposto al “giudaismo pervertitore” che sconvolge l’ebraismo non ha fondamento storico-esegetico.

    2ª obiezione di Murelli:
    “Il giudaismo corrompe l’ebraismo; il cristianesimo è un segmento riformato del giudaismo”

    Rispondo che:
    La prima parte della frase (giudaismo corrompe ebraismo) è già stata confutata nella risposta alla 1ª obiezione.
    Per quanto riguarda la seconda parte “cristianesimo = segmento riformato del giudaismo”, si può leggere Per padre il davolo, SEB, Milano, 2002, capitolo VI, VII, X, XI, XXXIII, che dimostrano ampiamente il contrario.

    3ª obiezione di Murelli:
    “il nichilismo si genera nell’occidente cristiano”

    Rispondo che:
    Il nichilismo è una dottrina filosofica (e non mitologica) che nega la realtà dell’essere, sia in teoria che in pratica. Si distinguono tre tipi di N.:
    a) N. metafisico, b) N. logico, c) N. morale.

    a) N. metafisico:
    nega la realtà della sostanza, è il fenomenismo (non esiste l’essenza, la natura o la sostanza delle cose, ma solo i fenomeni o ciò che cade sotto i sensi). Gorgia da Lentini (V sec. avanti Cristo) è il massimo e più radicale rappresentante di questa scuola filosofica, egli riduce l’essere al nulla. Ora Gorgia è vissuto circa cinque secoli prima di Cristo, quindi l’obiezione di Murelli (“N. si genera nell’occidente cristiano”) non regge.

    b) N. logico:
    corrisponde allo scetticismo che nega ed esclude la verità oggettiva. Il primo rappresentante e il fondatore di tale scuola è Pirrone di Elide, morto nel 275 avanti Cristo.
    Quindi l’obiezione cade anche quanto al N. logico.

    c) N. morale;
    è la conseguenza dei primi due; se si nega ogni essere e ogni verità, ne segue che non esiste una norma di dovere individuale e sociale.
    I maggiori rapprentanti di tale scuola sono:

    1°) Max Stirner:
    è l’esponente radicale dell’hegelismo di sinistra, che fa sua - inizialmente - la posizione di Feuerbach secondo la quale “l’ente sommo è l’uomo”. Ma poi Stirner polemizza anche con Feuerbach e nega ogni idea che voglia rimpiazzare Dio (la lotta di classe, il socialismo scientifico) e asserisce che l’unico valore è l’io-singolo (solipsismo) che portò Stirner ad essere il profeta dell’anarchia e del N. “Io ho riposto la mia causa nel nulla” è il principio fondamentale del N. stirneriano.
    Come si vede Stirner più che comunista è un individualista, solipsista, egotista che tende al nulla. Quindi non si può in nessun modo affermare che lo stirnerismo “si genera” o nasce dal cristianesimo (generare = nascita, discendenza, produrre come effetto. Come intransitivo = prodursi, nascere, formarsi, in O. PIANIGIANI, Vocabolario etimologico della lingua italiana, Firenze, 1907), infatti Stirner è la negazione dell’essere, della verità, e del Dio trascendente e personale che sono le idee fondamentali del cristianesimo.

    2°) Nietzsche:
    è un filosofo radicalmente a-cristiano e anti-cristiano, che propugna la distruzione della morale cattolica per ritornare al paganesimo greco dionisiaco e sfrenato.
    La frase di Murelli “il N. si genera nell’occidente cristiano”, ossia nasce dal cristianesimo ed è un prodotto del cristianesimo, cade. Il N. è prodotto dall’anticristianesimo stirneriano e nietzscheano.
    Murelli cita OMAR VECCHIO, Essenza nichilistica dell’occidente cristiano, ed. Barbarossa, Saluzzo, 1988.
    L’autore sostiene che il N. è la morte o l’annichilazione del Dio cristiano il quale è qualcosa di degenerativo e quindi corruttibile e corrotto o scomparso nel nulla. Invece - oggettivamente parlando - il N. è una dottrina filosofica a-metafisica, a-logica e a-morale, che nasce nell’occidente pagano-greco (Gorgia e Pirrone) e si conclude nell’occidente protestante tedesco, anti cattolico (Stirner e Nietzsche). Mentre il Dio cristiano è “l’Atto Puro” da ogni potenza e perciò incorruttibile per natura e non può essere scomparso nel nulla “de facto”. Quindi l’obiezione di Murelli cade anche quanto al N. morale.


    ------------------------------

    Si deve ricordare sempre, che la Chiesa è però Israele, nel senso che Gesù stesso, essendo ebreo, mantenne l'impegno che avevano gli ebrei di essere fedeli a Dio. Gesù non tradì mai Dio. Israele fu fedele (anche se solo con una piccola parte con in testa appunto Gesù e poi i Discepoli…”l’Israele infedele” che volle la morte di Gesù è la Sinagoga di Satana).

    Sul discorso "se la Chiesa nega che i trionfi terreni possono essere opera di Dio", la risposta è negativa. La Chiesa non sostiene esplicitamente che i trionfi terreni siano segno della Grazia di Dio, perché è irrilevante essere ricchi o poveri di cose materiali se poi si perde l’anima. A che ci giova essere ricchi quindi? Tuttavia chi possiede molte ricchezze dovendo essere anche lui un buon cristiano, avrà più possibilità di servire la Chiesa anche con i mezzi materiali oltre che con le buone opere e la preghiera. Ognuno di noi verrà giudicato singolarmente in merito a quello che ha fatto…ed a quello che poteva fare ma non ha voluto fare. Si deve sottolineare il fatto che la Chiesa vuole che tutti si diventi proprietari di beni materiali, pur indicando che il modo migliore per seguire Cristo e salvarsi l’anima è la povertà (cosa questa che però è richiesta ai religiosi…ma non tutti hanno la vocazione). I trionfi terreni posso essere raramente segno di Grazia divina, ma penso sia difficile capire quali (oltre chessò, la battaglia di Lepanto, ecc.).

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Sùrsum corda!
    Dobbiamo decidere da dove iniziare a parlare di tradizione. La questione è complessa. Se andiamo indietro nel tempo...possiamo arrivare fino ai figli di Noè che uscirono dall’arca, ovvero: Sem, Cam e Jafet; da questi discendiamo tutti (sono considerati dalla Tradizione Biblica i capostipiti delle tre stirpi umane) e prima ancora da Adamo ed Eva. Ora, il fatto è che il Vecchio Testamento non è giudeocentrico (triste deriva che da dopo il CVII a volte viene insegnata come catechismo), ma Cristocentrico. Tutto è stato fatto/creato per la venuta di Cristo. Gli ebrei sono solo il popolo scelto, senza meriti dello stesso, di annunciare questa venuta salvifica. Le tradizioni ebraiche sono sostanzialmente non opera loro, ovvero non se le sono inventate (come magari per le tradizioni, usi e costumi delle Nazioni dei Gentili) da se. Iddio gli diede precise regole per distinguerli dagli altri popoli, nell'ottica della Sua futura Incarnazione. Se prendiamo in considerazione la nascita della Nazione israelitica, possiamo capire meglio la questione. Abramo ebbe due figli: Ismaele ed Isacco. Isacco ebbe due figli: Esau' e Giacobbe. Giacobbe aveva un secondo nome: Israele...Giacobbe si ferma sul fiume Iabbok (Gn 32,23-33) e lotta tutta la notte con un personaggio (un'apparizione di Dio), che gli impone il nome di Israele (che in ebraico significa "colui che lotta con Dio"). Giacobbe ebbe dodici figli maschi, che sono chiamati i figli di Israele. Da questi figli nacquero le dodici tribu' di Israele. Come si può vedere c'é un momento preciso, dove appare Israele. Ora si capisce, che il primo ebreo della storia è Abramo, ma Israele viene solo con Giacobbe...e, cosa importante, prima di Abramo, non c'é tradizione Israelitica...ma solo ebraica. Per i cattolici essere spiritualmente semiti non significa fare quello che facevano gli ebrei (infatti gli ebrei moderni, ovvero da dopo la uccisione di Cristo, continuano a fare quello che facevano gli antichi, prendi la circoncisione, la macellazione rituale, ecc.) prima di Cristo, perché lo stesso Gesù ha detto che portava una nuova Legge che non negava la prima, ma la portava a compimento. Quella tradizione ebraica che era buona e gradita a Dio, è finita. Oggi chi la segue (solo gli ebrei moderni) si oppone a Dio. Noi cattolici infatti non la seguiamo ma abbiamo tuttavia la stessa Fede di Abramo.

    Sul discorso tradizione semita o ebraica (anche se semiti non sono solo gli ebrei); tradizione israelitico-ebraica; tradizione giudaica, si deve leggere un breve testo di don Nitoglia sulla rivista Sodalitium n°55:



    ------------------------------

    Si deve ricordare sempre, che la Chiesa è però Israele, nel senso che Gesù stesso, essendo ebreo, mantenne l'impegno che avevano gli ebrei di essere fedeli a Dio. Gesù non tradì mai Dio. Israele fu fedele (anche se solo con una piccola parte con in testa appunto Gesù e poi i Discepoli…”l’Israele infedele” che volle la morte di Gesù è la Sinagoga di Satana).

    Sul discorso "se la Chiesa nega che i trionfi terreni possono essere opera di Dio", la risposta è negativa. La Chiesa non sostiene esplicitamente che i trionfi terreni siano segno della Grazia di Dio, perché è irrilevante essere ricchi o poveri di cose materiali se poi si perde l’anima. A che ci giova essere ricchi quindi? Tuttavia chi possiede molte ricchezze dovendo essere anche lui un buon cristiano, avrà più possibilità di servire la Chiesa anche con i mezzi materiali oltre che con le buone opere e la preghiera. Ognuno di noi verrà giudicato singolarmente in merito a quello che ha fatto…ed a quello che poteva fare ma non ha voluto fare. Si deve sottolineare il fatto che la Chiesa vuole che tutti si diventi proprietari di beni materiali, pur indicando che il modo migliore per seguire Cristo e salvarsi l’anima è la povertà (cosa questa che però è richiesta ai religiosi…ma non tutti hanno la vocazione). I trionfi terreni posso essere raramente segno di Grazia divina, ma penso sia difficile capire quali (oltre chessò, la battaglia di Lepanto, ecc.).
    Grazie delle precisazioni, mi è più chiaro adesso il senso dell' Antico Testamento, eppure io non direi che gli usi e costumi delle altre genti erano inventati, questo significa per esempio che in Europa lo Spirito non si era manfestato prima dell' avvento di Cristo, non poteva essere che ne avevano un ricordo più confuso? Se no non si spiega la grande ricettività che ha avuto il messaggio di Cristo sulle nazioni pagane, questo è il pensiero che mi sono fatto: il politeismo più pronto ad accogliere si è dovuto trasformare in monoteismo per poter conservare il messaggio evangelico fino alla Sua venuta, in questo senso sì nuovo Israele e spiritualità semita.
    Ma il termine spritualità semita se riferito alle discendenza descritta nella Bibbia pone equivoci come il ricercare a tutti i costi una discendenza di sangue con quella stirpe: i vari Dan Brown affascinano milioni di lettori con queste storielle, ma non credo sia la strada giusta, e se proprio vogliamo essere sinceri i più vicini a tale stirpe sono i palestinesi che anche nello spirito ricordano di più i personaggi dell' Antico Testamento.
    Interessante la distinzione tra ebraismo e giudaismo, che non conoscevo, sei stato chiaro anche riguardo ai successi terreni..anche se credo di non interpretare male il tuo pensiero dicendo che questo non eclude il compiere le opere, am da indicazioni sul come compierle...
    Grazie

  8. #8
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    Santuario di Loreto. La Santa Vergine Maria e San Giuseppe si sposano di fronte al sacerdote (ebraico; prima di Cristo).

  9. #9
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