
Originariamente Scritto da
Sùrsum corda!
Dobbiamo decidere da dove iniziare a parlare di tradizione. La questione è complessa. Se andiamo indietro nel tempo...possiamo arrivare fino ai figli di Noè che uscirono dall’arca, ovvero: Sem, Cam e Jafet; da questi discendiamo tutti (sono considerati dalla Tradizione Biblica i capostipiti delle tre stirpi umane) e prima ancora da Adamo ed Eva. Ora, il fatto è che il Vecchio Testamento non è giudeocentrico (triste deriva che da dopo il CVII a volte viene insegnata come catechismo), ma Cristocentrico. Tutto è stato fatto/creato per la venuta di Cristo. Gli ebrei sono solo il popolo scelto, senza meriti dello stesso, di annunciare questa venuta salvifica. Le tradizioni ebraiche sono sostanzialmente non opera loro, ovvero non se le sono inventate (come magari per le tradizioni, usi e costumi delle Nazioni dei Gentili) da se. Iddio gli diede precise regole per distinguerli dagli altri popoli, nell'ottica della Sua futura Incarnazione. Se prendiamo in considerazione la nascita della Nazione israelitica, possiamo capire meglio la questione. Abramo ebbe due figli: Ismaele ed Isacco. Isacco ebbe due figli: Esau' e Giacobbe. Giacobbe aveva un secondo nome: Israele...Giacobbe si ferma sul fiume Iabbok (Gn 32,23-33) e lotta tutta la notte con un personaggio (un'apparizione di Dio), che gli impone il nome di Israele (che in ebraico significa "colui che lotta con Dio"). Giacobbe ebbe dodici figli maschi, che sono chiamati i figli di Israele. Da questi figli nacquero le dodici tribu' di Israele. Come si può vedere c'é un momento preciso, dove appare Israele. Ora si capisce, che il primo ebreo della storia è Abramo, ma Israele viene solo con Giacobbe...e, cosa importante, prima di Abramo, non c'é tradizione Israelitica...ma solo ebraica. Per i cattolici essere spiritualmente semiti non significa fare quello che facevano gli ebrei (infatti gli ebrei moderni, ovvero da dopo la uccisione di Cristo, continuano a fare quello che facevano gli antichi, prendi la circoncisione, la macellazione rituale, ecc.) prima di Cristo, perché lo stesso Gesù ha detto che portava una nuova Legge che non negava la prima, ma la portava a compimento. Quella tradizione ebraica che era buona e gradita a Dio, è finita. Oggi chi la segue (solo gli ebrei moderni) si oppone a Dio. Noi cattolici infatti non la seguiamo ma abbiamo tuttavia la stessa Fede di Abramo.
Sul discorso tradizione semita o ebraica (anche se semiti non sono solo gli ebrei); tradizione israelitico-ebraica; tradizione giudaica, si deve leggere un breve testo di don Nitoglia sulla rivista Sodalitium n°55:
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Si deve ricordare sempre, che la Chiesa è però Israele, nel senso che Gesù stesso, essendo ebreo, mantenne l'impegno che avevano gli ebrei di essere fedeli a Dio. Gesù non tradì mai Dio. Israele fu fedele (anche se solo con una piccola parte con in testa appunto Gesù e poi i Discepoli…”l’Israele infedele” che volle la morte di Gesù è la Sinagoga di Satana).
Sul discorso "se la Chiesa nega che i trionfi terreni possono essere opera di Dio", la risposta è negativa. La Chiesa non sostiene esplicitamente che i trionfi terreni siano segno della Grazia di Dio, perché è irrilevante essere ricchi o poveri di cose materiali se poi si perde l’anima. A che ci giova essere ricchi quindi? Tuttavia chi possiede molte ricchezze dovendo essere anche lui un buon cristiano, avrà più possibilità di servire la Chiesa anche con i mezzi materiali oltre che con le buone opere e la preghiera. Ognuno di noi verrà giudicato singolarmente in merito a quello che ha fatto…ed a quello che poteva fare ma non ha voluto fare. Si deve sottolineare il fatto che la Chiesa vuole che tutti si diventi proprietari di beni materiali, pur indicando che il modo migliore per seguire Cristo e salvarsi l’anima è la povertà (cosa questa che però è richiesta ai religiosi…ma non tutti hanno la vocazione). I trionfi terreni posso essere raramente segno di Grazia divina, ma penso sia difficile capire quali (oltre chessò, la battaglia di Lepanto, ecc.).