Roma, 30 mar. (Ap-Apcom) - Il nuovo governo israeliano di Benjamin Netanyahu, che giurerà domani, includerà una trentina di ministri e sette vice ministri: un numero così alto che ci sarà bisogno di un nuovo tavolo per le riunioni di governo, scrive il sito web del quotidiano israeliano Haaretz. Il giuramento è previsto per domani pomeriggio alle 17 (ora locale). Il premier designato è impegnato oggi in una serie di incontro con i prossimi ministri. Netanyahu terrà probabilmente per sé il dicastero delle Finanze, e nominerà come suo vice Yuval Steinitz. Altri esponenti del Likud che entreranno nel governo come ministri sono: Yaakov Neeman (Giustizia), Gideon Saar (Educazione), Yisrael Katz (Trasporti), Moshe Yaalon (Affari Strategici), Gilad Erdan (Protezione ambientale), Limor Livnat (Sport e Cultura) e Yuli Edelstein (probabile futuro ministro dei Media e delle Telecomunicazioni). Fonti vicine a Netanyahu, citate da Haaretz, hanno detto che il premier designato non sarebbe intenzionato a nominare qualcuno che possa svolgere, in caso di emergenza, l'incarico di primo ministro facente funzioni. A questo incarico, così come a quello di ministro delle Finanze, ambiva Silvan Shalom, principale rivale di Netanyahu nel Likud. Nei giorni scorsi Shalom ha detto che preferirà restare fuori dalla squadra di governo se non gli verrà assegnato un dicastero di alto profilo. Netanyahu sarebbe intenzionato piuttosto a nominare Shalom come suo vice premier e ministro per lo Sviluppo regionale, oppure ministro per la Pace economica e vice primo ministro, con la speranza che ciò lo soddisfi. Il leader del partito nazionalista Yisrael Beiteinu, Avigdor Lieberman, sarà invece il nuovo ministro degli Esteri. Oggi anche il procuratore generale dello Stato, Menachem Mazuz, ha stabilito che non ci sono ostacoli di natura giuridica per la sua nomina. Yisrael Beiteinu, terza forza alla Knesset con 15 seggi, avrà anche altri quattro ministri: Yitzhak Aharonovitch (Pubblica sicurezza); Uzi Landau (Infrastrutture), Stav Miznikov (Turismo) e Sofa Landover (Assorbimento e Immigrazione). Cinque ministri anche per il Partito laburista. Il leader Ehud Barak, ministro della Difesa uscente, manterrà l'incarico anche nell'esecutivo Netanyahu. Benjamin Ben-Eliezer sarà ministro del Commercio, Lavoro e Industria; Isaac Herzog avrà il ministero del Welfare; Shalom Simhon il ministero per l'Agricoltura, mentre Avishay Braverman sarà ministro senza portafoglio con la responsabilità per le minoranze. Oltre al Likud, seconda forza alla Knesset con 27 seggi, alla destra nazionalista di Lieberman e ai laburisti di Barak, della coalizione di governo fanno parte anche il Partito ultra-ortodosso Shas e il Partito dei coloni. Il partito centrista Kadima di Tzipi Livni, che ha vinto le elezioni del 10 febbraio scorso di stretta misura, ottenendo un seggio in più del Likud, ha scelto invece di restare all'opposizione e ha respinto i ripetuti inviti di Netanyahu per entrare in un ampio governo di unità nazionale.
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