La Svezia si ritira da un'esercitazione militare a cui doveva partecipare Israele
Stoccolma, 26 aprile - La Svezia si è ritirata da un'esercitazione militare europea in calendario a maggio in Sardegna a cui doveva partecipare anche Israele. Come riferito dall'Afp, era prevista la presenza di nove Paesi, otto europei e lo Stato ebraico, i cui reparti dovevano addestrarsi in vista di una futura collaborazione in operazioni internazionali di mantenimento della pace.
La portavoce del Ministero della difesa svedese Nina Ersman ha affermato che appare poco probabile che Israele possa partecipare a tali operazioni visto che non è presente al momento in nessuna delle missioni in corso e la Svezia non intende prendere parte alle manovre per via della presenza israeliana.
Lo Stato ebraico processa la Svezia
Tel Aviv, 27 aprile - Come riferito da Haaretz, il Ministero degli esteri israeliano ha convocato l'ambasciatore svedese a Tel Aviv per chiedere chiarimenti in merito alla decisione svedese di non partecipare a una manovra militare europea in calendario a maggio in Sardegna per via della presenza di forze israeliane, perché, secondo Stoccolma, Israele non dispone delle caratteristiche per partecipare a forze internazionali di mantenimento della pace. Il direttore generale del Ministero israeliano ha detto al diplomatico scandinavo che il Paese che non reputa lo Stato ebraico adatto a quel ruolo non può sorprendersi se Israele non lo considera un legittimo mediatore nel processo medio orientale.
All'ambasciatore svedese sono state chieste spiegazioni anche in merito alle voci di una possibile concessione da parte di Stoccolma di visti d'ingresso a esponenti ufficiali di Hamas. Il diplomatico ha replicato che dietro la scelta di ritirarsi dalla manovra ci sono ragioni finanziarie e techniche, inoltre, Svezia e Israele non hanno mai preso parte a una medesima manora militare per preparare operazioni di mantenimento della pace. Il direttore generale del Ministero israeliano ha definito "insultanti e inaccettabili" le giustificazioni addotte dal diplomatico.
Una fonte governativa israeliana, citata dallo stesso Haaretz, ha affermato che la mancanza di simpatia in Svezia per lo Stato di Israele è particolarmente viva: diversi ministri svedesi esprimono le vedute anti-israeliane le più accese che si registrino in Europa. Negli incontri ufficiali, la parte svedese si rifiuta di ascoltare le ragioni dello Stato ebraico.
http://www.arabmonitor.info/news/det...=13983&lang=it





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