Visto che insisti… proviamo a fare due conti.
In Sardegna sono presenti 1798 sezioni elettorali, la composizione di ognuna di queste prevede un Presidente, 4 scrutatori ed un segretario, per un totale di 10788 sardi elettori.
Sarebbero sufficienti anche poche schede annullate (come proposto o scrivendoci Nazione sarda, ecc.) in ogni seggio per farne parlare; da persone sensibili alle forme di comunicazione come ritenete di essere, penso ne varrebbe la pena.
Questa “eco” verrebbe forse propagata anche fuori dal seggio, nelle loro rispettive famiglie moltiplicando in tal modo il “messaggio”.
Probabilmente anche la stampa locale non potrebbe ignorare o tacere un dato statistico difforme da precedenti consultazioni referendarie, in cui l’alternativa era il boicottaggio del quorum.
Se poi questa indicazione dovesse essere assunta ufficialmente dal “movimento” indipendentista sardo in senso lato, il risultato sarebbe decisamente significativo nel lanciare un segnale agli interlocutori “istituzionali”.
Mi è alquanto difficile immaginare il PSd’Az nei panni della Lega mentre il MIP lo è stato, e proprio per questo se ne sono allontanati.
Ripeto che personalmente il centro-destra è tutt’altro che un interlocutore privilegiato.
Se è vero che la devolution-centralization “avrebbe” un destino segnato, tanto vale rilanciare nel modo che ho proposto.
Diversamente penso sarebbe preferibile seppellirla con un NO.