Dedicato in particolare ad alcuni compagni dell'Unione che frequentano molto il Termometro.
Io mi chiedo... ma tutto questa ansia di distruggere Mediaset da dove la trovate? Certo, è ovvio che attraverso di essa si distorce l'opinione pubblica e il comportamento dell'elettorato, ma vale la pena accanirsi contro di essa proprio ora?
Riflettiamo. Mediaset è di proprietà di Berlusconi. Berlusconi è il capo di Forza Italia, partito che senza di lui e senza Mediaset arriverebbe a stento al 10%, in quanto il voto moderato e "anticomunista" si disperderebbe altrove. La normalizzazione della politica italiana passa attraverso la redistribuzione dei voti di Forza Italia, partito che ha fatto dell'illegalità la propria prima bandiera, ad altri partiti di una destra più civile e normale (ahimé, AN e UDC). Per far questo molti pensano che sia necessario distruggere Mediaset.
Ma non è altrettanto sufficiente attendere la fine di Berlusconi? Fra 5 anni (ammesso che Prodi duri tutto questo tempo) avrà 75 anni e la vedo dura che dopo 17 anni dalla sua "discesa in campo" possa candidarsi ancora a PdC, con quell'età poi. Altrimenti vivremmo davvero in un Paese controllato da pochi gruppi oligarchici di potere che sopravvivono in sé stessi senza feedback con il Paese reale (parlo anche della ricandidatura di Prodi, che non ho gradito pur avendolo votato alle primarie, e anzi inizio a sperare che cada anche se non vedo chi possa sostituirlo). E nella sua famiglia non c'è nessuno che possa sperare di assumere contemporaneamente il ruolo di guida di Mediaset e di Forza Italia: nessuno ha le sue capacità e il suo carisma, che vanno riconosciuti. Insomma, FI-Mediaset-Berlusconi è un sistema integrato che viene meno non appena cade uno solo degli elementi che lo compongono. Io ritengo che si possa aspettare che venga meno il terzo, anche fisicamente per via del normale corso naturale della vita.
Anche perché ci rendiamo conto che, oltre a costituirne una forza, per Berlusconi Mediaset è una grande debolezza? Egli è profondamente ricattabile sotto questo aspetto. Finché Mediaset dura, ci sarà sempre un modo per ottenere qualcosa da lui contro i suoi voleri. Bisogna parlare per tutti i cinque anni di riforma del sistema radiotelevisivo e poi non fare nulla, se non all'ultimo momento. Insomma, fare i bastardi come ha fatto lui con la bicamerale. E questo ci può essere utile in molti modi, a cominciare dall'elezione del PdR. l'occasione giusta per porre definitivamente fine al "fattore K".
Intanto, si prosegua sulla strada del Partito Democratico. Fra 10 anni almeno si spera che Berlusconi e Prodi non siano più presenti nel panorama politico italiano, e forse avremo raggiunto la tanto sospirata "normalizzazione", e forse si potrà fare una riforma condivisa del sistema radiotelevisivo.
Un'ultima chiosa. Berlusconi in un modo o nell'altro è stato il dominus assoluto della politica italiana per 12 anni. Destra e Sinistra dipendono da lui. Certo, è un disonesto, un ladro e un criminale e ha portato utilizzando mezzi più potenti di quelli che normalmente hanno a disposizione partiti e politici l'illegalità al potere. Tuttavia, egli rappresenta un quarto degli italiani e, un giorno si riconoscerà, ha anche portato delle istanze corrette, violando alcuni tabù, nella politica italiana. Me ne sono reso conto durante la campagna elettorale, in particolare Vicenza è stata un'illuminazione. esistono sicuramente molti imprenditori con scheletri nell'armadio che considerano alcuni politici come soci di fiducia. Quando parla di magistratura e di coop rosse non ha tutti i torti, e questo ha sicuramente a che fare con "il collateralismo post-PCI" la cui fine Rutelli pone come condizione per la nascita del PD. Insomma, anche noi abbiamo le nostre armi non troppo morali e liberali come loro hanno Mediaset. Riflettiamoci.




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